Festival della Birra Tedesca a Roma… Si salvi chi può!

Dal 16 al 20 settembre, nella bella cornice della Limonaia di Villa Torlonia, si svolgerà a Roma l’Herbstfest, il festival autunnale della birra tedesca. Per la prima volta fuori dai confini della cittadina sassone di Erding, celebre per il suo birrificio, questa festa ha origini antiche divenendo il maggior concorrente del più famoso Oktoberfest di Monaco di Baviera.

Noi siamo stati ieri sera e la mia personale opinione si può riassumere in due parole: pessima organizzazione.

Prima di tutto bisogna fare una fila chilometrica per cambiare i soldi in gettoni che serviranno sia per mangiare che per bere. Ogni gettone ha il valore di 1 euro (perché?! sembra che abbiamo sbancato al bingo), ma non c’è scritto da nessuna parte una sorta di menù, se non su internet, quindi molte persone hanno inevitabilmente fatto prima la fila per la birra e poi un’altra per il cibo. Per fortuna una delle nostre amiche aveva letto il menù sul sito dell’evento, quindi arrivati davanti al gentile ragazzo vestito da bavarese, non ci siamo fatti trovare impreparati.

A quel punto entri e fai la fila per il primo assaggio di 0,20 cl di birra, buonissima, quindi fai un’altra fila per il cibo. Anche qui, bisogna infilarsi nella fila giusta. Noi siamo finiti di fronte una ragazza che serviva solo curry wurstel con crauti, la nostra scelta, ma se ad esempio avessimo voluto un panino con il wurstel saremmo dovuti capitare in un’altra fila, visto che la ragazza che ci sta servendo non può “sconfinare” in un territorio non suo.

Alle 21:40 erano già finiti i wurstel al formaggio, le salsicce di Norimberga ma, soprattutto, le patate fritte, dando vita a vere e proprie scene di panico, di certo incalzate dalla cattiva comunicazione dello staff, oscillante tra un “c’è stato un problema in cucina, sono in arrivo” e un “ci spiace, sono finite”. Per sedersi ci sono (poche) tavolate comuni, e quelle all’interno sono afose, non c’è neanche un ventilatore a pale e davvero troppa ressa. Sono stata contenta di non aver portato con noi nostro figlio. Si sarebbe di certo innervosito, povera stella.

Ultima cosa: i prezzi. Con 6 euro hai un primo assaggio da 0,20 cl più un boccale di vetro da portare a casa come souvenir, ma se poi vuoi il refill ti costerà 5 euro ogni volta…. Un salasso per essere una festa della birra… Tutti gli altri piatti oscillano dai 3 euro per dei bretzel che sanno di cartone, ai 5 per una misera porzione di crauti e un wurstel di numero. E pur ammettendo ancora un po’ di fame, nessuno si sognerebbe di tornare in quella bolgia per cambiare altri gettoni! Insomma, un insieme di cose che dovrebbero essere riviste se non si vuole rendere una manifestazione del genere da interessante a deludente.

Questo il link per tutte le informazioni: http://www.festivalbirraroma.it/#home