#Dimmicosaleggi: 10 libri da portare in cabane

 

Immaginate di dover passare sei mesi in una cabane, un rifugio di legno di pochi mq, sulle sponde del Lago Bajkal, durante l’inverno.

No, non mi sono svegliata male… E’ la trama di un libro di Sylvain Tesson, “Nelle foreste siberiane“, il cui protagonista porta con sé viveri e una cassa di sessanta libri per passare il tempo.

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Nasce da qui il tag di Roberta di Turisti per Sbaglio, #Dimmicosaleggi.

Se voi foste nei panni di quell’eremita, quali tra dieci libri portereste con voi? E perché?

Io e Vale ci siamo subito appassionati all’idea e abbiamo provato a stilare una lista comune che però, ha solo evidenziato quanto siamo diversi in materia narrativa. Quindi, sperando di non annoiarvi, abbiamo stilato due liste distinte, con le relative brevi motivazioni. Buona lettura 🙂

La lista di Vale

1.The Stand – Stephen King

E’ il mio libro preferito del mio scrittore preferito. Che faccio, non lo porto con me? Da leggere assolutamente, per gli amanti del genere horror e non. L’unico problema è che è un po’ impegnativo da rileggere perchè la versione completa del 1990 ha aggiunto 400 pagine alle 800 originali, quindi insomma, ce ne vuole. Però se dovessi stare 6 mesi in Siberia di tempo ne avrei…

2. The Road – Cormac McCarthy

Un libro devastante, meraviglioso, straziante, da spezzare il cuore. Il legame tra padre e figlio nella desolazione più totale di quello che un tempo è stato il mondo, e la loro lotta senza speranza per la sopravvivenza segnano il lettore dalla prima all’ultima pagina

3. Of Mice and Men – John Steinbeck

Letto durante gli anni del liceo, è stato forse il primo vero passo nella mia carriera di lettore. Un libro vero, bello, profondo, di cui ho un ricordo fortissimo per la potenza e la difficoltà dei temi trattati

4. I am Legend – Richard Matheson

Potrebbe essere interpretato come un libro horror sui vampiri, l’ennesimo, ma non è così secondo me. E’ uno straordinario romanzo sulla solitudine di un uomo, sulla sua lotta per la sopravvivenza, e di come questa lotta, da un certo punto di vista senza scrupoli, inneschi una metamorfosi di cui il protagonista prende coscienza soltanto negli ultimi istanti della sua vita. Per i mostri il mostro è lui

5. Rendezvous with Rama – Arthur C. Clarke

Questo è il libro che mi ha introdotto alla fantascienza “classica”, e, soprattutto, al genio di Arthur C. Clarke. Rendezvous with Rama è il primo dei quattro libri del ciclo di Rama, e, in modo insospettabile, visto il suo svolgimento ed il suo finale, dà il via ad un incredibile viaggio ai confini dell’universo, dell’immaginazione e della capacità di comprensione dell’uomo. Un capolavoro imperdibile, pari, se non addirittura superiore, al più reclamizzato (ma anch’esso bellissimo) 2001 Odissea dello Spazio.

6. It – Stephen King

Ma come, dici tanto che ti piace Stephen King, e non hai letto It?? Ma che amante del “Re” sei? Ebbene si, tra The Stand, gli 8 libri della Torre Nera e un’altra quindicina tra romanzi e raccolte (Stagioni Diverse!!), mi manca ancora forse la sua opera più famosa. E’ giunto il momento di rimediare. Il primo passo è stato compiuto: l’ho comprato. Ammazza che mattone eh…Vabbè, ora a noi due, clown malefico!

7. Winter of the World – Ken Follett

E’ tra gli scaffali della libreria da un paio d’anni. E’ lì, che mi fissa, ma non ho ancora trovato tempo e modo di aprirlo. Secondo capitolo, dopo Fall of Giants, della Trilogia del Secolo, che segue le vicende di cinque famiglie attraverso le grandi guerre del XX secolo. Probabilmente non sarà all’altezza dei Pilastri della Terra o di Mondo senza fine, ma non mi va di lasciare le cose a metà, quindi un posto in valigia se lo conquista.

8. Jurassic Park – Michael Crichton

Il famosissimo adattamento cinematografico di questo libro di Crichton, seppur molto bello a mio parere, non rende giustizia all’originale. Infatti qui, oltre naturalmente all’azione ed alla meraviglia indotta dalla presenza dei dinosauri, vengono trattati in modo estremamente interessante temi scientifici quali la teoria del caos e l’ingegneria genetica. L’ideale per un nerdacchione come me!

9. Do Androids Dream of Electric Sheep? – Philip K. Dick

Romanzo da cui trae ispirazione uno dei capisaldi del cinema di fantascienza, ovvero Blade Runner di Ridley Scott. L’ho letto tanto tempo fa, e inevitabilmente i miei ricordi tendono un po’ ad essere offuscati dal film, che avrò visto quindici volte, ma quello che mi era rimasto impresso era la profondità dell’investigazione nella natura umana, di cosa significhi essere uomo, e cosa invece essere macchina.

10. The Zombie Survival Guide – Max Brooks

Oh, non si sa mai..Magari dopo sei mesi esco dal rifugio e si è scatenato un macello…Meglio farsi trovare pronti!

La lista di Ale

1.I Racconti del Terrore- Edgar Allan Poe

 In perenne bilico tra nevrosi e lucidità, realtà e finzione, attrazione e repulsione, Poe riesce come pochi ad affrontare i demoni che abitano dentro di noi con assoluta poesia, grazia e pietà del genere umano tutto. Amo da sempre questo scrittore, e racconti come La Maschera della Morte Rossa, Il Pozzo e il Pendolo, Il Gatto Nero e molti altri ancora fanno talmente parte di me (per quanto li ho letti e riletti, ma probabilmente anche per tutta una serie di nuovi generi letterari e cinematografici di cui Poe è stato antesignano), che non potrei proprio farne a meno.

2. La Versione di Barney – Mordecai Richler        

Le avventure tragicomiche di un moderno antieroe. Un libro che ho amato in tutto il suo cinismo.

3. Venuto al Mondo – Margareth Mazzantini

Mi piace definire il suo modo di scrivere come “un pugno nello stomaco”. Poche scrittrici riescono ad arrivare al dunque con ferocia e altrettanta grazia. C’è stato un momento durante il quale ho lasciato questo romanzo in stand-by perché per me era diventato troppo doloroso proseguire, tanto mi sono appassionata alle vicende dei personaggi. Coinvolgente ed emozionante.

4. La Casa degli Spiriti- Isabel Allende

Semplicemente il mio libro preferito. In assoluto. Non potrebbe mai e poi mancare nella mia cassa.

5. L’Isola di Arturo- Elsa Morante

Un’altra scrittrice che adoro e, in particolare, questo libro, che per me rappresenta IL romanzo di formazione. Racconta le vicende del protagonista, dall’infanzia alla giovinezza, affrontando tematiche cruciali come la gelosia, l’amore, la delusione, la solitudine, il (talvolta) difficile rapporto padre-figlio.Tutti noi siamo stati un po’ Arturo. Ogni volta che lo rileggo mi ritrovo sempre a fare il tifo per lui.

6. La strada- Cormac McCarthy

L’unico libro in comune con la lista di Valerio. E non potrebbe essere altrimenti. Un libro enigmatico che riesce a tirar fuori le tue paure più primitive, ma anche tutta la fede, la speranza, la misericordia e la rabbia di cui sei capace. Da leggere. Tutto d’un fiato.

7. Una Città  o l’Altra: Viaggio in Europa- Bill Bryson

Ovvero “in caso di tristezza aprire questo libro“. E’ il reportage di un viaggio durato quattro mesi intrapreso dal giornalista americano durante i primi anni’90 attraverso il Vecchio Continente. La sua inconfondibile cifra stilistica, ovvero, l’umorismo, può creare dipendenza e mi ha salvata in momenti in cui non c’era da sorridere più di tanto. Hai visto mai che mi serva in Siberia?!

8. I Promessi Sposi- Alessandro Manzoni

Buuuu!“-penseranno molti di voi ( il primo è stato proprio Valerio). Ma che ci posso fare? Io trovo questo romanzone il più completo che sia mai stato scritto. Qui dentro c’è tutto. Storia, ironia, cinismo, amore, fede, guerra, miseria, avventura. Semplicemente intramontabile.

E voi quali libri portereste in cabane?

Se volete partecipare usate l’hashtag #Dimmicosaleggi, ideato da Roberta del blog Turisti Per Sbaglio, e condividete sui social taggando l’autrice.