Dove mangia un “vero” newyorkese?

Nell’estate del 2014 mi è capitata l’occasione di passare un paio di mesi a New York per lavoro, e ho avuto quindi modo di vivere la città non da turista ma da “newyorkese” qualsiasi. E’ stata un’esperienza splendida sotto tutti i punti di vista, non ultimo (anzi..) quello culinario. Mi piaceva condividere con voi alcuni dei locali più buoni, autentici, e magari non molto conosciuti, che ho avuto modo di sperimentare, sperando di darvi qualche dritta interessante per i vostri viaggi futuri nella Grande Mela. Quindi niente Hard Rock Cafè o Bubba Gump a Times Square, niente Pizzeria Grimaldi a DUMBO o  P.J. Clarke’s sulla Terza (che poi sono fantastici tutt’e due eh), nessun ristorante che potreste trovare in qualsiasi guida di NY…..con una sola eccezione. 😉

Vai con la lista, in ordine rigorosamente casuale:

  1. Veselka, East Village. Veselka, ovvero la storia di come una famiglia di ucraini rivoluzionerà la vostra concezione del diner americano. Aperto 24/7, perfetto per chiudere un venerdì o sabato sera in grande stile. Cibo tipico ucraino, classiche specialità americane, brunch, pranzo, cena, spuntino di mezzanotte, come volete, quando volete. Direi che non c’è molto altro da aggiungere, andateci e mi ringrazierete. Ah si, una cosa la direi: Best. Cheesecake. Ever.
  2. Sophie’s Cuban Cuisine. Varie location sparse per la città, io ho provato diverse volte quella su Lexington Avenue, zona Grand Central Station. La specialità è il classico Cuban Sandwich, con vari tipi di carne e formaggio, da prendere assolutamente con la “Sophie’s Special Green Sauce” se siete amanti del piccante.
  3. Cafe de la Esquina a Williamsburg, Brooklyn. Letteralmente “Il cafè all’angolo”, questo diner unisce una cucina messicana di tutto rispetto ad un’atmosfera vivace e piacevole, soprattutto d’estate quando si può approfittare dei tavoli all’aperto. Buonissima la birra, ottimi i margaritas, ancora meglio i tacos ed i burritos. Gran bel punto di partenza per una serata alla scoperta della fantastica Williamsburg, lontani dalle luci di Manhattan.
  4. BareBurger. Non è esattamente un locale tipicamente “newyorkese”, perché troverete sedi in giro per l’America e presto anche il mondo, ma se siete a spasso per il Village o per Brooklyn e volete un panino fantastico, beh, accomodatevi. Componete voi il panino scegliendo la carne (manzo, bisonte, alce, pollo, anatra, tacchino…), il pane, i contorni, ed i condimenti, oppure andate sul sicuro con una delle loro proposte.
  5. Luke’s Lobster. Istruzioni per l’uso: entrare, ordinare un Lobster Roll, mangiarlo. Semplicissimo e buonissimo. L’unica cosa che mi ha impedito di mangiarne una decina è il prezzo, non proprio economico (16 dollari l’uno, 13 per il Crab Roll).  Anche qui varie location, garantisco personalmente per quella a Midtown East.
  6. Num Pang Sandwich Shop a MidTown. Paninaro cambogiano superlativo, sempre pieno zeppo nell’ora di punta di metà giornata, ma la vostra attesa verrà premiata. Un sacco di specialità che difficilmente troverete altrove, vi consiglio assolutamente di non perdere il Coconut Tiger Shrimp, sia in versione panino che in versione insalata.
  7. Sunrise Mart a Midtown. A pochi passi a piedi dallo splendido Bryant Park, questo mercatino/tavola calda di specialità orientali è diventato in pochissimo tempo il mio punto di riferimento per la pausa pranzo. Ramen, udon, sushi, onigiri, tutto buonissimo, tutto molto autentico, e se vi sentite avventurosi potete fare una bella spesa e prepararvi a casa una vera cena giapponese.
  8. Sushi Mambo, West Village. Ristorante fusion giapponese-caraibico, nel cuore del Village (proprio su Bleeker Street). Un interessante mix di tradizione ed originalità, in particolare nella selezione dei Rolls. Ideale per venire in gruppo, in modo da assaggiare un pò di tutto. Anche i prezzi sono tutto sommato accettabili, data la qualità del cibo e la location.
  9. Holey Donuts al Greenwich Village. Non so se siano i migliori donuts di New York, ma se non lo sono, me lo dovete dimostrare perché fatico a crederci. Preparati espressi, mille diverse varianti, con il buco in mezzo o ripieni tipo Boston Cream, location ottima per iniziare o concludere (o tutt’e due) una serata nel Village. Pare siano anche “low fat”, ma tutto sommato chissenefrega, sono talmente buoni che andrebbero mangiati anche fossero super-fat.

Menzione speciale in conclusione per l’unico, inimitabile, impareggiabile Katz’s Deli. Lo so che non c’entra niente in questa lista, so che è stra-famoso e forse anche stra-abusato, e che sicuramente è stra-caro. Però il loro pastrami sandwich è qualcosa di divino. Non si discute. Avvertenze: portatevi contanti perché non accettano carte, ed è consigliabile dare la mancia al ragazzo che prepara il panino per avere un taglio di carne migliore. Se proprio non aveste voglia di spendere 20 dollari più mancia per un “semplice” panino al pastrami, un’alternativa (quasi) altrettanto buona è Eisenberg’s. Ho assaggiato il famoso Ruben e non me ne sono pentito!

Buon appetito!

Valerio

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