#WhatAboutYourHoneymoon?

Diciamocelo, la cosa più bella di un matrimonio è il viaggio di nozze! 😀

“Alla faccia del romanticismo!” – direte voi… Ma non posso farci niente.

Se una coppia sta per sposarsi di solito faccio solo due domande.

1) “Per regalo, lista viaggio, vero?” – perché dentro di me l’idea di regalare un set per fonduta che resterà nella sua scatola a prendere polvere non è contemplata e, 2) “Dove ve ne andate in viaggio di nozze?”.

Perché non è un viaggio come un altro. E’ un simbolo, il primo viaggio come coppia ufficiale, ma la cosa che più mi affascina è come sia cambiato nel corso degli anni, divenendo una specie di cartina tornasole che può aiutare a capire come si è rinnovato il concetto di famiglia,  quali sono le sue nuove abitudini, desideri, possibilità economiche.

Mi viene in mente il matrimonio dei miei genitori, 1975. Per la luna di miele passarono una settimana in Calabria, dividendo le spese con un fratello di mio padre, anche lui neo-sposo. Oggi una scelta simile sarebbe quantomeno strana. E che bisogna aspettare di sposarsi per andare a – quante? – sei ore da casa? E con un’altra coppia, poi?

E’ che all’epoca, forse, non si viaggiava tanto quanto ora… Probabilmente con l’arrivo delle compagnie low-cost mete considerate irraggiungibili, anche a livello economico, sono diventate più a portata di mano…

O magari è cambiata la curiosità che ci ha sempre più spinti oltre i rassicuranti confini italiani, stimolata anche dall’uso di internet…

La maggior parte delle coppie ormai sceglie di convolare a nozze dopo anni di fidanzamento/convivenza, o magari dopo un figlio e, anzi, molti scelgono di partire proprio con la prole, trasformandolo in un vero viaggio di famiglia. Anche questo in passato sarebbe stato rivoluzionario, se non addirittura scandaloso.

E poi, le destinazioni. Chissà se esiste una sorta di trend… Di sicuro, quando ero più piccola, la luna di miele in crociera era la più comune (alzi la mano chi non ha almeno un cugino che si è fatto la crociera sul Nilo o nel Mediterraneo…). Ora mi capita sempre più spesso di sentire di coppie che inseriscono l’America o la Polinesia o l’Australia, spesso una destinazione doppia che riesca a coniugare relax e voglia di esplorare.

Se non si fosse capito, noi il prossimo anno ci sposiamo.

Aspettate un attimo.

Riprendo fiato per un momento e poi ricomincio a scrivere.

E’ che mi fa ancora effetto l’idea, mi emoziona, nonostante io e Valerio ci conosciamo da 15 anni, stiamo insieme da 12, conviviamo da 4 e abbiamo un figlio di quasi 9 mesi.

Comunque, pensieri smielati a parte, siamo già entrati nel ciclone delle ottantamila cose da fare. E in effetti  anche l’idea di questo tag è cominciata a girarmi in testa durante una domenica di ottobre, quando con alcune amiche mi sono fatta accompagnare a Roma Spose.

Per chi non lo sapesse, si tratta di una specie di “battesimo” per chi si deve sposare, una mega fiera a tema matrimonio dove sai già che non troverai niente, ma dove comunque vai a curiosare, se non altro per capire cosa NON vorresti nel tuo “giorno più bello”. (Le pacchianate più oscene le ho trovate qui dentro… Volete mettere del pizzo sulle vostre unghie, in modo da ricreare il corpetto del vostro abito? Da oggi si può… MA ANCHE NO!). Comunque, tra tutti quelli che mi fermavano per darmi questo o quel coupon, sono stati molto pochi quelli che si occupavano di viaggi di nozze, e questa cosa mi ha fatto pensare. Sarà che sempre più persone organizzano viaggi fai da te, e in effetti anche noi vorremmo cercare di fare tutto per conto nostro, perché ci sembra che le agenzie tendano a non tenere troppo conto delle esigenze degli sposi, trasformando spesso il viaggio in una specie di tour de force dove, solo perché visiti più città in un giorno solo, sembra fichissimo, ma poi in realtà non lo è per niente.

“Ho visto cose che voi umani”…

“Giro tra Philadelphia, Boston, New York, Washington in pullman” (argh!!!) oppure “Chicago, Seattle, New York in cinque giorni” (e cosa vedi se non gli aeroporti?). Questo per coloro che scelgono il viaggio itinerante. Altri optano per la vacanza in stile geco, sdraiati al sole a non far nulla (e buttalo via!), ma io mi sono sempre chiesta se dopo un po’ non si rischi la noia (e per favore, non rispondetemi con la classica frasetta maliziosa “ma non avrai il tempo di annoiarti…eheheh”).

Tutto questo lungo preambolo per lanciare questo tag, #WhatAboutYourHoneyMoon?, attraverso il quale ci piacerebbe chiarirci un po’ le idee anche grazie alle vostre esperienze. Raccontateci la vostra luna di miele, se siete o siete stati sposati, se l’avete fatta, dove e perché avete scelto proprio quella destinazione. E a tutti quelli non sposati o che sono in procinto di farlo, come dovrebbe essere la vostra, come la immaginate (se la immaginate), dove vi piacerebbe andare e perché? Ci piacerebbe anche sapere chi di voi ha organizzato tutto da solo, chi si è fatto aiutare da un’agenzia e, in entrambi i casi, come vi siete trovati.

Qui si brancola nel buio, gente. Coraggio, aiutateci a fare un po’ di luce! 😉