#TravelDreams2016

Ci siamo. Il 2016 è arrivato, con il suo carico di buoni propositi, lasciandosi alle spalle un anno che già sembra un ricordo. La maggior parte delle persone che conosco si è lamentata dell’andamento di questi ultimi dodici mesi, e io non so mai se sia insita nella natura umana questa affinità al voler vedere tutto nero o se davvero sia andata così male.

Il nostro anno è stato allietato dalla nascita di Samuele, a marzo, e quella del blog, a novembre, che ci ha portato a conoscere tutto un nuovo mondo, fatto di persone appassionate e interessanti. Non sono mancate delusioni, fatica, ansie, ma non voglio cadere nella trappola di cui parlavo prima (il voler vedere a tutti i costi il bicchiere mezzo vuoto), quindi mi soffermerò sulle conferme che quest’anno ha portato con sé, come l’affetto degli amici, davvero la famiglia che ti scegli, e di tante altre persone che abbiamo la fortuna di avere nelle nostre vite.

Dal punto di vista dei viaggi il 2015 ha visto il primo road trip in agosto del piccolo Sami, a cavallo tra Germania, Svizzera, Alsazia e lo sconosciuto Liechtenstein (per le foto e il diario date un’occhiata qui), qualche puntatina estiva tra Gaeta e la Val d’Orcia, mete a noi sempre molto care, mentre a ottobre, in occasione del mio compleanno, siamo volati a Barcellona per un weekend.

Parlando di #TravelDreams, idea nata da tre viaggiatrici, Lucia di Respirare con la pancia, Manuela di Pensieri in Viaggio e Farah di Viaggi nel Cassetto, possiamo dire che questa è la nostra prima volta, e forse non c’è modo migliore di inaugurare una wishlist del genere partendo da quello che, nell’immaginario collettivo, è IL viaggio da sogno per antonomasia: la luna di miele.

A giugno prossimo ci sposiamo, come vi abbiamo anticipato qui, (se volete partecipare al nostro tag raccontandoci la vostra luna di miele, vissuta o anche solo immaginata, siete i benvenuti ) e anche se non abbiamo ancora le idee chiare sul dove andremo, ci piace lasciar andare la fantasia verso località misteriose e ignote…

Sogniamo un tour tra Nuova Zelanda e Isole Fiji, un avventuroso viaggio in macchina a contatto con la natura, di quelli che piacciono a noi, e un paio di giorni a rilassarci su qualche spiaggia tra Nadi e Matamanoa… Già i nomi sono incantevoli-non trovate?-così esotici e remoti… Figuriamoci dal vivo cosa devono essere….

Sogniamo il Sud America. Eh. Si fa presto a dire Sud America.

Tante idee, troppe forse, e pure confuse.

Sogniamo l’Argentina, le sue pampas sconfinate e i ghiacciai della Patagonia. L’Ecuador e le Isole Galapagos, il mio sogno fin da piccola quando, guardando in tv un documentario sull’accoppiamento delle sule di mare, che prevede il maschio mostrare le sue meravigliose zampe blu alla femmina, la quale se ne sta lì, scrupolosamente attenta a valutare l’articolo, ho trovato tutto questo bellissimo e mi sono ripromessa di andare almeno una volta nella vita per vedere più animali possibili, soprattutto loro, le sule dalle zampe blu.

Sogniamo le altitudini del Perù, i cappelli a bombetta delle donne boliviane e il Salar de Uyuni, le Cascate dell’Iguazù, i tramonti di Bahia sorseggiando un margarita…  Aiuto, fermateci!

Aldilà del viaggio di nozze, ci sono molte località di sicuro più fattibili, soprattutto dal punto di vista economico, che ci piacerebbe esplorare, e magari, chissà, il 2016 ce ne darà l’occasione.

Un bel tour della Turchia, ad esempio. Istanbul, sì,ma anche Ankara, Smirne e la Cappadocia. A cavallo com’è tra Oriente e Occidente, visitarla sarebbe per noi come attraversare una porta verso un territorio inesplorato, un mix di culture che affascina e sorprende.

E poi, Mosca e San Pietroburgo, magari in treno.. Vedere il Cremlino di notte e il Museo dell’Ermitage sarebbe meraviglioso.

Se pensiamo a un road trip, invece, ci viene subito in mente l’Islanda: i suoi panorami desolati e selvaggi ci attraggono da ormai troppo tempo…

Un posticino speciale però vorremmo tenerlo anche per quelle località dove ci piacerebbe tornare, perché magari è passato troppo tempo dal nostro ultimo incontro, o perché le foto fatte allora non ci hanno particolarmente soddisfatti, o forse perché, semplicemente, un pezzettino del nostro cuore è rimasto lì. Rientra in quest’ultima categoria senz’altro Parigi, una città che mi ha conquistata come poche altre al mondo, e dove auspico sempre di tornare.

E voi dove vorreste andare in questo 2016? Qualunque sia il vostro desiderio, vi auguriamo di tutto cuore di riuscire a realizzarlo! Buon anno a tutti!