Foresta Nera in sei tappe

Quello del 2015 è stato un viaggio strepitoso, un interessante road trip di confine tra Svizzera, Lichtenstein, Francia e Germania che ci ha portati a conoscere meglio vaste aree come la Baviera e la Foresta Nera.

In questo articolo vi parlaremo proprio del territorio della Schwarzwald, il nostro itinerario tra città, bellezze paesaggistiche e le attrazioni turistiche che ci hanno più o meno colpito.

Friburgo

E’ stata la nostra base per ben sei notti e non avremmo potuto fare scelta migliore.

Friburgo è una città meravigliosa, che si gira molto bene a piedi e dove ci sono piaciute parecchie cosette, dai curiosi bachle ai suoi mercati storici.

Inoltre, essendo geograficamente al confine tra Germania e Francia, rende facile visitare l’Alsazia, in particolare cittadine stupende come Colmar e Strasburgo.

Abbiamo alloggiato in un albergo strategico, a due passi dalla zona pedonale, in pieno centro, a un prezzo davvero interessante e con uno spicchio di Cattedrale che si vedeva dalla nostra finestra.

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Titisee

A una trentina di chilometri da Friburgo, il Titisee è una delle bellezze naturali che più ci hanno colpito in questo itinerario. Il paesino omonimo è troppo turistico per i nostri gusti, quindi forse vale la pena dedicarsi solo al lago.

Costeggiatelo a piedi o in bicicletta, addentratevi nella foresta che lo circonda, noleggiate una barchetta a motore elettrico nel totale rispetto dell’ambiente.

Dall’altra parte del lago, lontano dalla calca, vi segnaliamo un piccolo ritrovo per escursionisti assetati. Si chiama Sandbank e si trova all’interno di un campeggio in riva al lago. E’ un capanno di legno, semplice ma accogliente, decorato con tanti dettagli marinari, dove potrete rifocillarvi con un buon bicchiere di birra e un boccone godendo di una vista impareggiabile a un prezzo contenuto.

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Schonach

Questa tappa non è stata proprio nelle nostre corde, ma la segnaliamo ugualmente perché potrebbe incontrare i gusti di qualcun altro.

Se vi piacciono gli orologi a cucù dovete venire qui. Oltre a musei e mostre a tema, troverete anche l’Orologio a Cucù più grande del mondo che allo scoccare di ogni ora si anima e sembra prendere vita.

A me questi oggetti non fanno impazzire, ma mi rendo conto che essendo stati inventati qui (e io che credevo fosse colpa di qualche svizzero!), non farne un’attrazione turistica sarebbe stato illogico.

Se avete bambini inseritela nel vostro itinerario. Si divertiranno un mondo.

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Baden-Baden

E’ un po’ distante se sceglierete Friburgo come base di partenza, circa un centinaio di chilometri, ma se vi piacciono le cittadine eleganti non potrete evitarla. L’atmosfera sembra essersi fermata ai tempi della Belle Epoque: ville Liberty, carrozze con cocchieri in tight, opulenti centri termali, concertini di musica classica en plein air.

Tutto molto bello, ma a parer nostro un po’ forzato, senz’altro anacronistico. Lo consiglierei ai turisti più “maturi”.

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Chiesa abbandonata di Allerheilingen

Tornando da Baden-Baden, a una novantina di chilometri da Friburgo, voltate per Oppenau, quindi inerpicatevi con la macchina su per la montagna. Tra un tornante e l’altro, mentre l’aria si fa più fresca e si impregna degli odori acri della foresta, in una valle che pare incantata, troverete ad attendervi questa meraviglia.

Non c’è da stupirsi che scenari come questi fossero tanto cari agli esponenti dello Sturm und Drang, quando la Foresta Nera intera visse l’apice del suo splendore.

E’ di una bellezza decadente che sorprende e quasi commuove. Romanticismo puro.

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Cascate di Triberg

Sono le più alte della Germania… E che non vai a vederle?!

A noi hanno in realtà un pochino deluso.

Sono care (4.50 euro a persona solo per passare su un ponte di legno e fotografarle dall’alto) e affollate. Il bosco che le circonda ci affascina, ma con questo flusso costante di turisti bisogna far la fila anche solo per passare lungo certi sentieri.

Stesso discorso vale per il paesino a valle, che però si salva in corner grazie alla scoperta di una pasticceria fantastica dove assaggiamo la vera Torta Foresta Nera, con una buona tazza di caffè. Pensavamo fosse più semplice da trovare, la immaginavamo come il dessert che tutti i tedeschi della zona mangiano a fine pasto, e invece no…

La pasticceria si chiama Adler, è dall’altra parte della strada rispetto il Municipio del paese, e hanno anche un giardino interno che vi proteggerà dalla calca. Le due signore anziane che la gestiscono sono di una gentilezza squisita.

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Avete visitato questa zona? Vi è piaciuta? Quali città avete visto?

Fatecelo sapere nei commenti 🙂