#Conoscounposticino…La Bombeta

Ci piace l’idea di dare risalto a tutti questi posticini nel mondo che hanno fatto la differenza per noi, non so, un pub dove abbiamo bevuto quella birra particolare, un locale dove abbiamo sentito musica dal vivo fatta come si deve, un ristorante in mezzo al nulla che ci ha salvato perché altrimenti ci saremmo dovuti nutrire di bacche (sembra esagerato ma sì, è capitato…). Inauguriamo questa sorta di rubrica, #Conoscounposticino…, parlando di una taperia a Barcellona che, senza dubbio, si è qualificata come il miglior posto dove abbiamo mangiato in quei tre giorni di ottobre perché autentico. Si chiama La Bombeta.

Per un posto così speciale non potevamo non scrivere due righe su Tripadvisor (questa la nostra recensione), dove sicuramente troverete molte più foto dei piatti di quelle fatte da noi. Lo so, va tanto di moda fotografare il cibo, ma noi proprio non ce la facciamo. Sì, può capitare, ma in linea di massima ci piace ancora mangiare quello che ordiniamo, e quando magari arriva il mio bel frittino di pesce o un bell’hamburger  al sangue dopo ore di camminata, beh, non sto certo a pensare di prendere il cellulare per immortalarlo!

La Bombeta è un locale che sembra uscito da un romanzo di Zafòn. Dei primi del ‘900, non molto grande, un po’ buio, con le cementine in terra sui toni del nero e del marrone,  tavoli e sedie in legno, semplici, da osteria. Ti apparecchiano con le tovagliette di carta, quella gialla, per il fritto, ed entrando, sulla sinistra, si trova un lungo bancone che sembra molto antico dove, oltre ai rubinetti per spillare la birra e qualche sgabello alto da bar, si trovano i piatti del giorno, nel nostro caso ciotolone di cozze fumanti sotto una pioggia di prezzemolo. Si può mangiare in piedi, infatti c’è una finestrella che affaccia direttamente in strada dove i passanti si mettono in coda per assaggiare una o più tapas, e questa cosa mi piace molto, mi dà di streetfood, di locale alla buona, di aperitivo rinforzato mordi e fuggi.

I camerieri hanno modi sbrigativi, ti parlano veloce, rigorosamente in spagnolo, e addirittura ti bloccano l’ordinazione se pensano che stai prendendo troppa roba. Hanno tutti quel piglio fiero da catalani doc, orgogliosi delle proprie origini e di sicuro grandi promotori dell’ indipendenza catalana, argomento particolarmente scottante questo, visto che proprio durante il nostro weekend di visita, si era da poco svolto un referendum per esprimersi in tal senso. Un posto del genere, con personale del genere, non poteva che trovarsi a Barceloneta, il quartiere che più mi è piaciuto a Barcellona, perché ancora conserva quell’aria popolare e vagamente malinconica tipica dei villaggi dei pescatori.DSC_0444DSC_0445DSC_0447 La filosofia de La Bombeta è racchiusa tutta in una frase scritta a chiare lettere sopra il banco del bere “No hablamos ingles, però hacemos unas bombas cojonudas”. Badano alla sostanza, insomma… E caspita se le bombetas non hanno gli attributi!20151011_131708Le bombas o bombetas, da qui il nome del posto, sono la specialità della taperia, una specie di crocchettona di patate fritta condita con una gustosa salsa che somiglia a una maionese, ma leggermente piccante. Sfiziosissime. Non ci contentiamo e assaggiamo vari piatti di “pescado”, in particolare un fritto di calamari eccezionale e il polpo alla Gallega, se vi piace la paprica forte. Se capitate a Barcellona è una tappa imperdibile! Siete avvisati…;)