Werchter Rock Festival: il Belgio in musica

Anche quest’anno l’estate in Belgio si apre con il Festival di Werchter, una tappa obbligatoria per gli appassionati del rock.

Continuiamo a parlare di musica, quindi, in particolar modo di quelle occasioni speciali che ci hanno fatto mettere in viaggio per ascoltare dal vivo quell’artista o quella band in particolare. E se poi c’è o no stato tempo e modo per vedere la città dell’evento o i dintorni, poco conta: l’importante qui è mettersi in moto per la musica. Chilometri in macchina, in treno, a volte persino in aereo solo per il piacere di assistere a un evento live… Bellissimo! 🙂

Il Festival di Werchter lo abbiamo scoperto per caso sbirciando sull’Official Page dei Pearl Jam, gruppo che amiamo e che abbiamo avuto il privilegio di ascoltare dal vivo anche a Trieste un paio di anni fa.

È la kermesse musicale più famosa del Belgio, che ha visto esibirsi negli anni artisti come U2, Dire Straits, Talking  Heads, David Bowie, Ramones, Iggy Pop… e che ha vinto premi importanti come l’Arthur Award per il miglior festival.

Si svolge nel villaggio omonimo, a due passi da Lovanio, durante l’ultimo weekend di giugno o il primo fine settimana di luglio, periodo che combacia con l’inizio delle ferie estive per i lavoratori belgi che possono festeggiare con quattro giorni di pura musica.

Adoro questa cosa! Un concertone per salutare l’inizio del periodo più spensierato dell’anno, quasi come fosse una sorta di rito propiziatorio per un’estate indimenticabile.

Il primo festival venne organizzato nel 1974, ma all’epoca la durata dell’evento era molto breve, solo un giorno. Poi nel ’76 i giorni divennero due, poi tre, quindi accorparono tutta l’organizzazione da due città (prima si chiamava Festival di Werchter-Tourhout) a una finché, nel 2000, i giorni di spettacolo divennero ufficialmente quattro. Dal 2012 i palchi per esibirsi sono diventati tre: al KluB C e al Main Stage si è aggiunto The Barn.

Noi siamo andati proprio nel 2012 e la cosa che ci ha più colpito, musica a parte, è stata l’incredibile organizzazione.

Siamo arrivati in macchina da Bruxelles, circa mezz’ora di strada, un piacevole tragitto che riporta alle gite fuori porta, di quelle che ti fanno passare dal grigio della città al verde della campagna più genuina.

E’ stata nostra la scelta di noleggiare una macchina, per essere più indipendenti, ma volendo, compreso nel biglietto di ingresso, c’è un comodo servizio navetta che vi scorterà da/a Lovanio e Bruxelles. Nel nostro caso l’unico inconveniente per non usufruirne è stato che, sbirciando la tabella degli orari, l’ultimo bus sarebbe partito a mezzanotte precisa… Tempi troppo stretti per noi che avevamo in programma di vedere i PJ, che non si sarebbero esibiti prima delle 22:30, quindi se voleste andare, confrontate sempre l’orario di esibizione del vostro idolo e del transfert, contando all’incirca un’ora e mezza abbondante per la performance.

Arriviamo in questo grande prato dove un paio di ragazzi col badge vi aiuteranno a parcheggiare e vi chiederanno 14 euro (all’epoca, ora forse di più). Quello dei parcheggi cari è una prassi in Europa, dove si cerca sempre più di disincentivare l’uso dell’automobile a favore dei mezzi pubblici o delle biciclette. E in effetti il parcheggio per le bici è molto più grande e, soprattutto, gratuito.

Ci incamminiamo lungo questa strada alberata insieme a centinaia di ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo e a me sembra una sorta di moderno pellegrinaggio in compagnia di tanti altri fedeli.

Il percorso si snoda lungo vari campeggi che l’organizzazione mette a disposizione a prezzi vantaggiosi con biglietti speciali che combinano tutti e quattro i giorni di spettacolo e l’alloggio. Da qualche anno è stato anche inaugurato The Hive Resort, un campeggio con qualche comfort in più dove è anche possibile affittare un lodge oppure una tenda se non si vuole o non si può portare la propria.

Di fianco alla strada, dietro la rete di recinzione, è pieno di canadesi l’una attaccata all’altra, da qui sembrano quasi un’unica macchia di colore, dalle quali escono ragazzi in mutande e infradito pronti per affrontare un’altra giornata di concerti.

Poco prima dell’ingresso è allestita un’area dedicata a viveri e vari generi di conforto, e quindi food trucks che già di prima mattina emanano gustosi odorini di salsicce e wurstel grigliati, ma anche interi ex autobus adibiti a market per un po’ di spesa.

Agli ingressi vi divideranno in gruppi di maschietti e femminucce per un’attenta perquisizione total body, borse e zaini, quindi, con rigore quasi militaresco, passerete sotto un complesso sistema di gabbie alla fine delle quali vi legheranno un braccialetto colorato al polso, con il logo dell’evento, attivato come un GPS.

Questo è l’unico sistema di sicurezza che noterete. All’interno non ci sono guardie o altro personale addetto al controllo e questo, se da una parte mi ha fatto sentire libera e con un profondo senso di stima nei confronti del popolo belga, sicuro del self control dei suoi ragazzi, dall’altra mi ha messo addosso un po’ d’ansia , soprattutto quando ti rendi conto di essere circondato da una folla sempre più crescente di persone che beve birra a fiumi già dalle 11 del mattino.

Una volta entrati ci danno il programma delle giornate, scritto in francese e in fiammingo, ma capiamo che oggi oltre ai PJ si esibirà anche Jack White più tutta una serie di artisti pop, come Gossip, hip hop come Whiz Khalifa, dance come Deadmou5.Belgio giugno2012 043

Oltre ad artisti dal nome blasonato ho trovato interessante tutta una serie di band emergenti che possono sfruttare un palco così importante per farsi conoscere. Tra questi mi sono piaciuti gli Eastern Conference Champions, (non so però se fossero già noti o semplicemente non li conoscevo io..), potentissimi dal vivo, e i dEUS, famosissimi in terra fiamminga.Belgio giugno2012 032

Volendo mangiare o bere qualcosa, all’interno ci sono spacci di panini, hot dog, birra e bibite vendute in bicchieroni di cartone. Anche in questo caso esistono biglietti che permettono di usufruire di sconti su tutto il food&drink. Un tempo si poteva portare cibo da fuori, ma dopo gli incidenti del ’91, quando al ritmo di Message in a Bottle di Sting sono cominciate a piovere bottiglie e bicchieri di vetro, con conseguenti incidenti, tutto questo è stato vietato, decisione non scevra da polemiche ai danni dell’organizzazione, tacciata di favorire il consumismo. Anche per questo secondo noi sono stati creati questi voucher… Capisc’a mme..;)Belgio giugno2012 046

Per evitare che i rifiuti invadano il campo, un esercito di volontari è stato arruolato per la raccolta differenziata. In pratica siamo circondati da ragazzi in giro con la sporta in spalla a raccogliere immondizia i quali, ogni tot di bicchieri e lattine, ottengono una bibita omaggio. Volontariato con ricompensa. Ho pensato a quanto stanno avanti, considerando che all’epoca di raccolta differenziata se ne parlava e basta nella nostra città…

C’è anche un angolo merchandising, ma è talmente caro che mi ha fatto passare la fantasia di comprarmi la t-shirt dell’evento…

Non vi nascondiamo che passare tutta la giornata qui dentro, sotto il sole e senza un posto per sedersi, visto che le postazioni da pic-nic sono perennemente occupate, ha messo a dura prova la nostra pazienza.

A un certo punto non ce la facevamo più di tutta le gente che ci stava intorno, delle file ai bagni, della puzza di cibo inacidito dai cestini stracolmi, del prato sporco sul quale comunque vorresti lasciarti andare nonostante l’alto rischio di venire calpestati o mezzo bruciacchiati dalle sigarette.Belgio giugno2012 038

Se tornassimo indietro ci organizzeremmo meglio, magari entreremmo a qualche ora dalla performance del nostro artista preferito oppure proveremmo a prenotare una stanza più vicina, ma, almeno nel nostro caso, è stato impossibile con la lista di attesa che si accumula di anno in anno nei vari alberghi e b/b limitrofi.Belgio giugno2012 059

L’esperienza è stata grandiosa comunque, stanchezza a parte, e i Pearl Jam sono stati pazzeschi proponendo un successo dopo l’altro, roba da far accapponare la pelle, anche solo sentire la voce di Eddie Vedder che con un semplice foglio in mano, in maniera talmente goffa da apparire quasi tenero, si cimenta col fiammingo nel tentativo di augurare una buona serata al pubblico.Belgio giugno2012 073Belgio giugno2012 067

Il Festival, dicevamo all’inizio, si svolgerà anche quest’anno e se vi interessa o in qualche modo vi abbiamo incuriosito vi lasciamo il link dell’evento, con tutti i prezzi e le info aggiornate. Sneak Peek: un tale di nome Paul McCartney calcherà la scena il 30 giugno ed io già mi mangio le mani al pensiero che non potrò esserci…Grrrr…

Ora tocca a voi. Avevate mai sentito parlare di questo festival o ero l’unica ignorante in circolazione? Siete mai partiti per seguire un concerto o altro evento musicale e, se sì, dove siete andati e per ascoltare chi? Fatecelo sapere nei commenti 🙂