Fari: i nostri preferiti in 6 punti

Se dico “mare” a voi cosa viene in mente?

A me solo una parola: faro.

Ho un particolare debole per queste sentinelle solitarie, eroiche, che vegliano l’orizzonte in perenne, paziente attesa, in piedi, nonostante tutto.

Ho sempre pensato che dietro la costruzione del primo faro nella storia ci fosse una donna, una di quelle col marito o il figlio marinaio in giro per i sette mari quasi tutta la vita la quale, per darsi conforto, si è inventata questo stratagemma nella speranza di vedere un giorno tornare a casa gli uomini della sua vita.

Perché, in fondo, c’è una Penelope in ognuna di noi…

E poi, Coraggio, Pazienza, Forza…

Non vi sembrano caratteristiche spiccatamente femminili? 😉

Un’altra cosa che mi affascina dei fari è il concetto di “delimitare” (ma questo vale un po’ per tutto ciò che si possa definire “confine”…) : qui finisce il mare, qui inizia la terra. Come una linea di demarcazione che avvisa, mette in guardia, protegge…

Lo so, le divagazioni si sprecano, ma i fari rappresentano uno dei miei pallini da sempre.

Nel corso dei nostri viaggi ci siamo spesso imbattuti in fari e in questo articolo ci piacerebbe raccoglierne sei tra i nostri preferiti.

 The Nubble Lighthouse

Ce ne siamo innamorati guardando un reportage di viaggi in tv che parlava del Maine e lo abbiamo subito messo in nota. Si tratta di un faro abbarbicato su un’isoletta, Cape Neddick, un centinaio di metri al largo di York, una vivace cittadina con larghe spiagge, ragazzi di ogni età in giro tra bici, surf e ville vista mare da capogiro.

Sembra uscire direttamente da una cartolina tanto è fotogenico, complici i colori, gli scogli e la moltitudine di gabbiani che sembrano mettersi in posa per un primo piano.

Tra le molte storie che girano intorno al Nubble, quella che preferisco racconta di un guardiano e in particolare del suo gattone, Mr. T, di circa 10 kg, che pare avesse l’abitudine di raggiungere i suoi amici pelosi sulla terraferma a nuoto.  Verità o leggenda, io l’idea di un gatto nuotatore (e per giunta ciccione!) l’ho subito adorata!

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The Pemaquid Point Lighthouse

Restiamo nel Maine, ma ci spostiamo un po’ più a nord, precisamente a Bristol. Vi diciamo subito che trovarlo è stata un’impresa. La nostra guida non ne parlava affatto, con il risultato che ci siamo persi più volte finendo in vicoli ciechi a picco sul mare o lungo stradine di campagna bagnate da placidi laghi.

Quando finalmente siamo riusciti a raggiungerlo era già calata la notte, e abbiamo potuto ammirarlo in tutta la sua bellezza, quando la sua luce forte e sicura ha cominciato a roteare sullo specchio d’acqua. Suggestivo davvero.

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Bass Harbor Head Lighthouse

È uno dei fari più fotografati del Maine perché si trova in un punto facilmente raggiungibile dai turisti, a Tremont, all’interno dell’Acadia National Park.

Costruito nella seconda metà del 1800, delimita l’ingresso tra Bass Harbor e Blue Hill Bay. Un membro della Guardia Costiera Americana e la sua famiglia abita ancora la casa adiacente al faro (mica male, no?). Dal parcheggio gratuito prendete il sentiero sulla sinistra che si inerpica lungo la scogliera e godetevi il panorama: tutta la grandiosità dell’oceano si spalancherà di fronte a voi.

Peggy’s Cove Lighthouse

Ve ne abbiamo già parlato nel tag #I Posti Che… inserendolo tra uno dei luoghi più romantici per noi. E in effetti crediamo che queste foto parlino da sole. Il tramonto, la scogliera, il vento forte che costringe a ripararsi in macchina, poche anime in visita con noi in un villaggio di pescatori che pare disabitato nella sperduta Nova Scotia, in Canada.

Questo posto è suggestivo come il nome che porta, il quale ha dato vita a numerose leggende che ne spiegherebbero l’origine.

Una delle mie preferite è quella che riguarda una donna di nome Peggy, unica sopravvissuta al naufragio di un veliero alla vicina Halibut Rock, la quale si trascinò a riva approdando proprio qui.

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Faro di Goury

Ci spostiamo in Bretagna, precisamente a Cap Le Hague, dove, di passaggio per raggiungere Mont Saint-Michel, ci siamo imbattuti in questo faro abbarbicato su uno scoglio in mezzo al mare al largo della cittadina di Auderville.

Questo tratto di costa è sferzato dalla Raz Blanchard, letteralmente “ondata biancastra”, una delle correnti marine più potenti al mondo, che rende la navigazione particolarmente pericolosa vista anche la profondità dei fondali.

Si stima che solo nel 1823 ben 27 navi abbiano fatto naufragio qui, con la conseguente necessità di un faro per ovviare al problema. Bellissimo il panorama che circonda Goury, talmente verde brillante da avergli dato l’appellativo di ” Piccola Irlanda “.

 

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Faro di Lindau

Questo faro (e la Statua del Leone che lo fronteggia) rappresentano l’ingresso al porto di Lindau, una delle tre isole del Bodensee, o Lago di Costanza, in Germania.

Questo paesino di rara bellezza aveva un suo faro sulla terraferma, il Mangturm, ma quando i turisti in visita a questa antica stazione termale e alle altre due isole, Mainau e Reichau, crebbero, si sentì l’esigenza di espandere anche il porto con un faro e la statua di un leone, simbolo della Baviera, appunto,  che ne sottolineasse l’importanza e il prestigio. Non avevamo mai visto un faro su un lago e questo è particolarmente bello. Il colpo d’occhio di notte poi, con l’orologio incastonato nella colonna e il leone elegantemente illuminati secondo noi è fascinosissimo (ma anche di giorno non scherza…).

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Questi sono i nostri fari preferiti visti finora, ma ci piace pensare che la lista si possa continuare ad allungare e aggiornare…

E voi siete mai andati a caccia di fari o qualcuno vi ha colpito in maniera particolare?Qualcuno di voi è riuscito a dormirci e vuole raccontarci la sua esperienza?

Fateci sapere nei commenti 🙂

 

 

 

 

Pubblicato da

Vivo a Roma, sono farmacista e ho 40 anni. Un bimbo, tre gatti e una reflex da cui non mi separo mai. Curiosa come una scimmia, considero il viaggio una necessità. Con la testa sono sempre altrove. Sogno di girare il mondo.

26 pensieri riguardo “Fari: i nostri preferiti in 6 punti

  1. Nooo io voglio che in me ci sia Ulisse! 😀 😀
    Vi pare? Lei a rammendare e ad aspettare tutto il giorno e lui bello che viaggia?!

    Ho gli occhi a cuoricino mentre leggo e guardo le vostre foto!
    Vi dirò, fra Maine, Nuova Scotia e piccola Irlanda, i miei preferiti sono quelli “nostri” Europeissimi: inaspettati e davvero suggestivi!
    Non ho mai dormito purtroppo in un faro 😦 ma chissà, la vita fa dei giri strani a volte.
    Se passate da queste parti, a proposito di poemi e mitologia greca, c’è un piccolo faro sull’isolotto di Licosa.
    Licosa viene da Leucosia che era una delle sirene che, appunto, tentò di sedurre Ulisse!
    Ciao ragazzi e buona domenica!

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    1. eheh, troppo facile essere Ulisse…il ruolo difficile spetta sempre alle donne, e forse non a caso…;) Mi manca il faro di Licosa, grazie per la dritta. E per essere passata da queste parti 🙂 Un bacio e buona domenica anche a te Daniela!

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      1. è u piacere! mi servirà un po’ di tempo perché verificare le notizie non sempre è facile. qui rispondono alle email con moltoooooo ritardo -_- per questo l’articolo sta in bozza da diversi mesi. Pensiamo positivo 😉 Buona giornata

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  2. Che spettacolo quello di Bass Harbor! Adoro i fari perché oltre alla posizione scenografica di solito hanno una misteriosa e intrigante. In particolare io sono stata colpita da quello di Rubjerg Knude, nel nord della Danimarca: pochi anni dopo l’inaugurazione fu sepolto a metà dalla sabbia delle dune. Poi anche il faro di John O’Groats, il punto più a nord della Scozia, da dove nelle giornate serene si possono vedere le isole Orkney (così dicono, ma io ho sempre sono visto della nebbia in tutte le stagioni 😉

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    1. Che meraviglia…sepolto dalle dune di sabbia…ecco, a me affascinano anche tutte queste storie…adesso devo andare in Danimarca solo per vedere tutto questo dal vivo! Il faro di John O’Groats non siamo riusciti a vederlo…c’era tanta di quella nebbia quel giorno che si sarebbe potuta tagliare col coltello…ma il bello della Scozia è anche questo 🙂
      Grazie Silvia, un bacio.

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  3. Che ve lo dico a fare quanto mi piacciono tutti quelli del Maine? Che foto ragazzi, e che colori!
    Quanto vorrei vederli al più presto! ❤
    Anche gli altri sono molto belli e devo dire che questo pallino dei fari ce l'ho anche io, mi affascinano e mi mettono anche un po' di angoscia, l'angoscia di chi attende qualcuno, di chi è atteso.
    Quella unica luce che veglia sul mare di notte può essere stata salvezza e miracolo per tantissimi.
    Bellissimo post!
    Un bacione ❤

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    1. Grazie ragazzi! In effetti ci si riempie di suggestioni quando si parla di fari, è inevitabile, in bilico come sono tra realtà, fantasia, leggenda, mito… Ci sarebbe da scrivere una vita! 🙂 Un bacione a voi!

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  4. Eeee i fari del New England…ci ho veramente lasciato più che un pezzo di cuore, un pezzo di anima..Quando sono salita su quello di Pemaquid Point non ci credevo..è stata una cosa che mi ha veramente emozionata

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    1. immagino…noi invece come abbiamo raccontato abbiamo avuto molte difficoltà a raggiungerlo e quando arrivati era praticamente tutto chiuso. Il New England lascia il segno, non c’è niente da fare…;) Ciao e grazie per essere passata!

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  5. Bellissimo articolo! Quei tramonti, poi, sono spettacolari…Io ricordo un faro a Rhode Island in cui è possibile vivere per una settimana da guardiano del faro. L’interno è arredato come un tempo… Invece nel Devon, UK, c’è un faro bellissimo, candido, con le due casette alla base trasformate in hotel. Si prende il tè con le torte e si guarda il mare…
    Ps: Condivido pienamente la passione per i fari!

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    1. “si prende il tè con le torte e si guarda il mare”…un sogno! Io adesso me li scrivo tutti i fari che mi state segnalando e mi piacerebbe tanto trasformarli in viaggi per il futuro.. Grazie anche a te per il tuo prezioso commento! 🙂

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    1. Grazie Elisa, sono contenta che l’idea ti sia piaciuta! 🙂 E come abbiamo scritto, ci piace pensare che la lista si possa aggiornare e allungare, quindi non escludiamo un update del post in futuro 😉 A presto!

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  6. Avevo già letto articoloe e ti avevo detto che anch’io sono un’amante dei fari.. mi piacciono proprio, mi affascinano..l’ulitmo che ho visto era Tréport in Francia, piccolo e romantico. Comunque mi salvo questo articolo per i futuri update 🙂

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  7. Ci credi che dal vivo penso di non aver mai visto neanche un faro? Nei libri, in foto, nelle fiabe sì…ma dal vivo no…l’ho realizzato adesso che mi sono ritrovata con gli occhi sognanti tra le vostre foto! Devo rimediare al più presto!!!

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    1. Io invece, con mio padre fissato per tutto ciò che sia mare, sono tra le prime costruzioni mai viste…Non ti nascondo che per un periodo ho avuto quasi nausea di tutto ciò che riguardasse mare e dintorni…Ma con i fari no..Lì è proprio amore incondizionato 🙂 Grazie Vale, buona giornata!

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