#AleVale&SamiToCapeTown-Day1: Victoria&Alfred Waterfront

Piove. E fa freddo. Valerio sarà impegnato per gran parte della giornata al Centro Conferenze e io devo organizzarmi un programma alternativo, un po’ perché sono curiosissima di cominciare a esplorare, un po’ perché questo piccoletto ha tanta, tanta voglia di muoversi, e non riesco proprio a tenerlo chiuso in casa. Per fortuna che ieri sera è arrivata la moglie del collega di Valerio, Francesca, con la quale ci vediamo dopo colazione per un primo giro perlustrativo.

Sono alla ricerca di un po’ di verdura fresca per organizzarmi le pappe del bimbo e a piedi ci incamminiamo verso il centro. Trovare un supermercato non è così facile. Ci sono fast food ad ogni angolo, piccoli mall un po’ squallidi dove poter comprare vestiti economici, qualche farmacia, bancarelle di borse e ombrelli, ma di supermercati nisba. Ne troviamo uno un po’ nascosto sotto i portici bui di una piazza, pervaso da puzza di fritto e cibo pronto da rosticceria già di prima mattina. Sembra ci sia solo una quantità inverosimile di colorate bibite zuccherate, finché scorgiamo un piccolo banco frigo dove trova posto qualche cavolo, un paio di pomodori, patate e cipolle.

Il nostro tour finisce qui.

Qui intorno ci sono solo uffici e in più raramente mi è capitato di sentirmi così a disagio a camminare per le strade di una nuova città…Non ci è successo niente in particolare, ma nei giorni seguenti verremo a sapere che la zona in cui pernottiamo è considerata ad alta pericolosità, tanto da sconsigliare di girare a piedi, soprattutto di notte, e comunque sempre accompagnati.

E dire che prima di partire avevo letto di Cape Town come di una città sicura, al pari quasi di una qualsiasi città europea, ma evidentemente non ci si riferiva alla downtown oppure i blog e i forum che ho letto hanno opinioni… come dire…unilaterali…

Nei giorni che seguiranno avremo modo di ascoltare l’esperienza di altri due ragazzi del gruppo di lavoro minacciati con un coltello in due occasioni diverse e di un’altra donna loro collega aggredita. Quindi, occhio a dove capitate e se potete noleggiate una macchina, così da evitare spostamenti a piedi, con i mezzi pubblici o in taxi, che comunque dovrebbero essere sempre consigliati dalla struttura in cui vi trovate, così da scongiurare qualsiasi rischio di capitare a bordo di uno abusivo.

Tornate in albergo il tempo passa rapidamente raccontandoci le ultime novità davanti a un pranzo leggero, mentre fuori imperversa il temporale.

La sera, radunata la truppa, ce ne andiamo in una zona bellissima di Cape Town, il Victoria&Alfred Waterfront.  La parte del vecchio porto è stata trasformata in una vasta area turistica piena di locali, negozi e attrazioni come il famoso Acquario. A rendere ancora più allegra la situazione, semmai ce ne fosse bisogno, c’è una deliziosa ferry wheel tutta illuminata a festa, che per soli 100 rand (1 euro= 16 rand) ti permette un giro di dieci minuti per godere del panorama dall’alto… Turning for good!

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Troviamo un ristorante dove servono cibo africano, si chiama Karibù. Ci apparecchiano fuori, su una terrazza vista molo, al caldo delle stufe e delle coperte di pile in dotazione.

I camerieri sono attenti e premurosi, ci consigliano uno squisito vino shiraz da accompagnare alle innumerevoli portate che tra poco imbandiranno la nostra tavola, tra le quali, il bobooti, una specie di quiche con trito di carne, uvetta e spezie, il biltong, sfiziosi ritagli di carne speziata ed essiccata (ATTENZIONE: PUO’ DARE DIPENDENZA :)), lo springbok shank, coscia di antilope springbok in umido, il putu, una sorta di porridge farinoso a mò di contorno, il chakalaka, una salsa a base di pomodoro e cipolla con cui si accompagnano varie pietanze.

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Tra una risata e un altro sorso di vino passiamo una piacevolissima serata e mi rendo conto che mi mancavano questi momenti con Fabio e Francesca, i nostri amici, fatti di chiacchiere allegre e disparate. D’altronde cosa altro serve per stare bene se non buon cibo, buon vino e buona compagnia?

Giorno 0: in viaggio verso il Sud Africa

Giorno 2: Western Cape&Cape of Good Hope

Giorno 3: Table Mountain e il calore del popolo africano

Giorno 4: Long Street, BoKaap e Waterfront