Nuova Zelanda on the road in 8 tappe

Non me ne ero resa conto, ma della Nuova Zelanda, a parte il tradizionale diario di viaggio, non ho scritto granchè.

Sarà che è stata una luna di miele impegnativa e capitata in una marea di pensieri e cose da fare, ma questo non giustifica…

La Nuova Zelanda merita e in questo post mi piacerebbe parlare delle tappe che secondo noi sono imperdibili nel caso in cui stiate pensando a un road trip nelle isole dei Maori.

Il consiglio che ci sentiamo di darvi è di scegliere bene l’isola, se quella nord o quella sud, perché entrambe sono impossibili da vedere per bene insieme.

Scegliete il vostro percorso non solo in base al vostro tempo (e, ahimè, budget), ma anche in relazione alle stagioni, e quindi ecco sorgere l’annosa questione: quale delle due isole vedere?

Per noi non è stato semplice decidere, anche perché le informazioni trovate in giro su internet erano spesso poco chiare e contraddittorie.

Quello che alla fine abbiamo capito è che l’isola nord sembrava meno accattivante della sud, ma sicuramente più facile da vedere nel periodo dell’anno in cui siamo partiti, ovvero luglio-agosto, quindi il loro inverno.

L’isola sud nei mesi estivi quasi si ricopre di ghiacciai e, a meno di non avere adeguata attrezzatura da montagna, alcune zone potrebbero essere quasi totalmente off-limits.

Su queste basi abbiamo cercato di costruire il nostro itinerario, aggiustandolo in base alle cose fondamentali per noi da vedere, ad altre intermedie o di passaggio, introdotte solo per prendere fiato tra uno spostamento e l’altro.

Ecco quindi le nostre 8 tappe.

1. Auckland

Arriverete qui in aeroporto dopo un giorno di viaggio. Vale la pena sostare in questa città per qualche giorno, anche solo per riprendersi dalla fatica e dal fuso orario. Auckland, come ho già scritto è una raffinata località di lupi di mare. Si contano più barche a vela che macchine, i locali hanno un aspetto invitante e curato nei minimi dettagli, il cibo è di qualità, spesso a km zero e rigorosamente organic. Non fatevi mancare una passeggiata al Wharf, al Fish Market e per vederla dall’alto salite sulla torre più alta di questo emisfero, la Sky Tower.

2. Cathedral Cove

Da Auckland dista circa 250km in macchina. Questa meraviglia della natura, già vista in pellicole celebri come Il Principe Caspian, si trova sulla costa orientale della Penisola di Coromandel, un’enorme e fitta foresta pluviale, dichiarata parco nazionale, che scende a precipizio sul mare.

La Cathedral Cove è accessibile solo via mare o, quando la marea è bassa, a piedi. L’accesso al sentiero che dall’alto della scogliera pian piano scende fino alla spiaggia è gratuito e si snoda tra felci e e silver fern, l’albero simbolo della nazione che svetta orgoglioso anche sulla bandiera

Noi l’abbiamo vista al tramonto ed è stata una delle cose che ci hanno emozionato di più in questo viaggio.

3. Matamata Hobbiton

Attrazione con riserva. Non è economica (circa 80$ l’ingresso) e per noi ha presentato qualche pecca, ma a prescindere che vi piaccia o no la saga di Tolkien, secondo noi una visita a Hobbiton è d’obbligo. Perché il posto è favoloso, perché le case e il mondo degli Hobbit sono costruiti a menadito, perché vi sembrerà di entrare in una fiaba, rigorosamente fantasy. E perchè la birra che vi offriranno a fine tour è tra le cose più buone mai bevute.

4. Spring Life Wild Reserve

Ci spostiamo a Rotorua, nel cuore dell’isola nord, una cittadina famosa per le sue acque termali ad alta concentrazione di solfo. Non ci sentiamo di consigliarvi questa località, soprattutto di inverno, quando sembra un mortorio, quanto per questa riserva particolare, la Spring Life Wild Reserve. Qui si occupano del recupero dei kiwi, feriti o malati, con particolare attenzione alla loro riproduzione. Come saprete, i kiwi sono talmente delicati da essere in via di estinzione, ed è per questo che il lavoro che svolgono qui è particolarmente importante. I kiwi sono stupendi. Quando ve li troverete davanti avrete la sensazione di essere di fronte a un animale preistorico, e come un deja vu, vi sembrerà di vivere film come Jurassic Park. Sono uccelli non uccelli, perché non volano, non hanno piume ma più un manto che ricorda una pelliccia, non ci vedono eppure sono predatori notturni, la femmina depone un solo uovo grande quanto il suo peso. Sono straordinari. Ma oltre questi piccoli weirdo nella riserva troverete altre specie di flora e fauna assolutamente oriunde. Una visita qui dentro è un’esperienza.

5. Wai o Tapu

A proposito di esperienze, quanti di voi sono stati in un parco geo termale? Per noi è stata la prima volta e non poteva andare meglio! I paesaggi che abbiamo trovato in questo celebre e antico parco il cui nome in lingua Maori significa “acque sacre” sono tra i più bizzarri e affascinanti mai visti!

Foreste spettrali, laghi verdi di acqua velenosa, piscine bollenti colore arcobaleno, geyser ancora in attività, fumarole e caldare.

Un viaggio al centro della Terra in pieno stile Jules Verne.

6. Tongariro National Park

Valutate bene se toccare questa tappa durante l’inverno neozelandese. Noi lo abbiamo fatto e il clima gelido e inospitale che abbiamo trovato ci ha messo a dura prova. Ma vi segnaliamo comunque questo parco, per la sua bellezza disarmante e desolante (non a caso scelta come ambientazione per Mordor ne Il Signore degli Anelli), per la sua natura estrema e per il Tongariro Crossing, da molti considerato uno dei sentieri di trekking più belli del mondo.

È lungo 19,4 km. Parte dai 1000 fino ad arrivare ai 1800 metri e si snoda tra vulcani, ruscelli, cascate, lava e lapilli. D’inverno oltre certe altitudini bisogna portare con sè adeguata attrezzatura alpina, ma nonostante il freddo, la pioggia e la nostra (non) preparazione atletica, ci siamo divertiti un mondo!

7. Milford Sound

I viaggi in nave o traghetto mi annoiano, ma questo che ci ha portati da Wellington, isola nord, fino a Picton, isola sud, mi ha entusiasmata!

Il tragitto attraverso lo Stretto di Cook dura tre ore e mezza e vi spalancherà dei panorami ineguagliabili. In mare aperto sarà facile imbattersi in foche, delfini e se siete fortunati persino balene.

Il Milford Sound, fiordo che si sviluppa a nord dell’isola sud, con tutto il suo corredo di isole e isolotti sparpagliati lungo lo specchio d’acqua, è qualcosa di straordinario.

8. Abel Tasman National Park

Ormai arrivati sull’isola sud, noleggiate un’altra macchina e, tra coltivazioni di viti, patate kumara e golden kiwi, spostatevi fino all’Abel Tasman National Park.

Il parco al suo interno non ha strade, quindi vi si può accedere solo a piedi o in barca. Non ci sono neanche alloggi al suo interno, a meno che non si soggiorni nei paraggi, come abbiamo fatto noi, a Kaiteriteri, una bellissima spiaggia già inglobata nel parco nazionale.

Noi abbiamo scelto il kayak come mezzo per poterlo esplorare, una visita guidata e organizzata nei minimi dettagli da una compagnia locale che si occupa di turismo e accoglienza.

La Split Rock, la colonia di foche di Pinnacle Island, le spiagge deserte di Bark Bay e di Torrent sono solo alcune delle bellezze che avrete la fortuna di vedere.

Sapete una cosa? A ricordare questi posti, a rivedere certe foto, mi è venuta una gran voglia di partire.

È questo il rovescio della medaglia di post come questi. Ti lasciano addosso una saudade sconfinata.

Torneremo in Nuova Zelanda, torneremo sull’isola sud, dove il clima dolce e le persone speciali che abbiamo incontrato non possono che costringerci a un arrivederci.

E per voi quale è stato il road trip più bello o quello che vi  piacerebbe fare?