A spasso per il Centro Italia: Labro e il Lago di Piediluco

Labro è uno dei borghi più belli ma ancora poco conosciuti d’Italia secondo questo articolo di Skyscanner, un gioiello medievale in provincia di Rieti che ha subìto un restauro talmente rigoroso da sembrare oggi quasi cristallizzato nel suo aspetto di allora.

Incuriositi e stupiti al tempo stesso per il fatto di non averlo mai sentito nominare prima, nonostante si trovi nella nostra regione, decidiamo di andare a controllare se è davvero così bello come Sky-“Bibbia”-Scanner dice e così, una domenica di agosto ci mettiamo in cammino inserendo nel “pacchetto” anche una piccola esplorazione del vicino Lago di Piediluco.

In un’ora e mezza arriviamo al paesino di Piediluco, vicinissimo alle Cascate delle Marmore e dal caratteristico lago che con la sua forma irregolare di ben 13 km ha rami estesi che entrano ed escono senza pudore dall’Umbria andando a sconfinare nel Lazio. A quest’ora è pieno di gente che sta tornando a casa dopo una mattinata di bagni o che si sta godendo un pranzo con vista in una delle tante trattorie che si incontrano lungo il corso. Dopo un gelato e una sosta al parco giochi partecipiamo a un tour organizzato da uno degli stabilimenti che si trovano lungo lago per saperne di più di questo specchio d’acqua che sembra avere origine molto antiche.

Il Lago di Piediluco è di origine alluvionale e si sarebbe formato lì dove un tempo sorgeva il Lacus Velinus, già noto ai tempi dei romani. Furono proprio loro a dargli questo nome che significa “ai piedi del bosco sacro“. Si pensa che un tempo il livello delle acque arrivasse a lambire il borgo di Labro che vediamo anche da quaggiù, arroccato su una collina a circa 600 metri, ordinatamente raccolto a formare una bella piramide colore argento.

DSC_0973

DSC_0975

Il borgo di Labro dal lago

DSC_0977

DSC_0984

Piediluco sormontato dai resti della Rocca di Luco

DSC_0980

Il paese di Piediluco era famoso perchè collegava Roma alle porte di Assisi, sulla via Francigena, e un tempo ospitava ben 18 chiese per ospitare i pellegrini (oggi ne rimangono solo 2). Piediluco è famoso per le gare di canottaggio sia nazionali che internazionali e uno dei suoi centri sportivi più antichi, fondato ai tempi del Fascismo, è ancora in attività, con i caratteristici cipressi che spuntano dal tetto della veranda per conservarne l’immagine come una fotografia del passato.

DSC_0991DSC_0992DSC_1004

La nostra guida è nata e cresciuta qui e si appassiona a raccontarci storie, aneddoti e a mostrarci la fauna locale. Afferma che queste acque sono ancora molto pescose, ma sinceramente faccio fatica a crederlo visto il colore non proprio cristallino. E’ stata una gita molto piacevole e mi è piaciuto scoprire qualcosa di più di questo lago che nel centro Italia è il secondo per estensione dopo il Trasimeno.

Saliamo a Labro su una collina che domina tutta la valle del Fuscello e che alle spalle è protetta dai Monti del Terminillo. Come diceva l’articolo di Skyscanner, il borgo è stato interessato da un restauro di tipo conservativo grazie a un architetto belga che dagli anni ’60 si fece carico di questa impresa riuscita.

Entrando dall’arco di Porta Reatina si sale una scala che conduce alla Colleggiata di Santa Maria con davanti un bel giardino sormontato dal Torrione, un tempo a guardia verso il lato a est del borgo. Oggi ospita un bel locale con tavoli all’aperto.

DSC_0007DSC_0003DSC_0010DSC_0011DSC_0013DSC_0015DSC_0016DSC_0018 2DSC_0032DSC_0023

DSC_0028DSC_0031DSC_0033

Il paesino è una meraviglia, acciottolato in un sali e scendi continuo (infatti è visitabile solo a piedi e senza passeggino) lungo scale e viottoli ripidi che affacciano su terrazze dalla bellissima vista sulla sottostante valle o in vicoli e piccole corti private dove, tra fiori e piante e lenzuola stese al sole ad asciugare, si può scorgere un pigro gatto sonnecchiare.

DSC_0038DSC_0041DSC_0044dsc_0049.jpg

dsc_0046.jpg

 

DSC_0050

DSC_0052

DSC_0053

dsc_0054.jpg

DSC_0055

DSC_0056

DSC_0057

DSC_0058

DSC_0062

Nelle sere di agosto è facile imbattersi in sagre coronate da cibo, musica dal vivo o degustazione di vini. Anche le rappresentazioni teatrali all’aperto non sono da meno e devo dire che questa ricca organizzazione da parte della pro loco mi ha stupita positivamente.

DSC_0063DSC_0065DSC_0066DSC_0070DSC_0071

Terminiamo questa splendida giornata con una cena in un ristorante che è quasi un giardino segreto perchè non ha insegne e subito ti da la sensazione di entrare a mangiare in una casa del borgo. Ce lo ha consigliato un’amica altrimenti non l’avremmo mai notato, sia chiama Il Pergolato. Abbiamo mangiato piatti semplici ma gustosi, apparecchiati su un intimo tavolo ad angolo che permette una vista pazzesca sul Lago di Piediluco al tramonto. Di sicuro uno dei ricordi più belli di questa estate.

DSC_0073DSC_0076DSC_0077DSC_0078DSC_0085

DSC_0089

Monastero dei Francescani Osservanti al tramonto

DSC_0090DSC_0092DSC_0097DSC_0099DSC_0105DSC_0107DSC_0113

Voi conoscete queste zone? Avevate mai sentito parlare di Labro e del Lago di Piediluco?