Guida alle spiagge di Zacinto

Partiamo alla scoperta di Zacinto via terra.

Come vi avevamo anticipato, abbiamo percorso circa 500 km girandola in lungo e in largo per nove giorni, e oggi ci piacerebbe parlarvi delle varie spiagge e calette che abbiamo visto, scoperte un po’ grazie a internet e un po’ per caso.

Per semplificare abbiamo immaginato l’isola come un triangolo (che poi, non ci siamo andati tanto lontano!) e abbiamo raggruppato le spiagge per le tre coste principali di Zacinto, costa meridionale, orientale e occidentale.

 

Costa Meridionale

Spiaggia di Kalamaki

Cominciamo con il lido a noi più vicino, ad appena 200 metri dal nostro albergo. Quella di Kalamaki è una lunga spiaggia sabbiosa, ideale per le famiglie con i bambini piccoli, con fondali bassi, acqua trasparente e caldissima. La spiaggia volendo è attrezzata di lettini e ombrelloni. I prezzi sono quelli greci, due lettini e un ombrellone per tutta la giornata 8€. E in giro non c’è un rifiuto. Pulita davvero.

Spiaggia di Agios Sostis (Laganas)

Non molto lontano da Kalamaki c’è un altro polo turistico importante. Laganas più che per famiglie è per ragazzi, giovani, per chi cerca la movida. La spiaggia omonima è lunga e sabbiosa, mentre dal porticciolo di Agios Sostis partono molti dei tour turistici che vi proporranno sull’isola. Noi abbiamo partecipato a uno di questi salpando proprio da qui. Non è raro trovarsi a nuotare al largo della baia di Laganas in compagnia di qualche tartaruga marina. Ci sono turisti che sono riusciti a vederle semplicemente a bordo di un pedalò.

Spiaggia di Dafni

Una volta oltrepassate la città di Zante e il centro turistico di Argassi, saliamo lungo stradine sterrate di montagna che hanno una vista mozzafiato sulla penisola di Vassilikos. Sembra impossibile trovare un parcheggio per accedere alla spiaggia di Dafni, finché un signore con pochissimi denti in bocca non ci invita a parcheggiare gratuitamente, ma solo se abbiamo voglia di mangiare un boccone nella sua taverna. Ovviamente gli diciamo di sì, abbiamo una fame da lupi. Il gentile signore ci accompagna a piedi per un tratto di strada fin dentro la taverna parlando di calcio con Valerio (e di cosa potrebbero mai parlare due uomini?). Io ascolto, ma nel frattempo controllo cauta dove ci sta portando. Passiamo per una specie di rimessa di barche e macchine, poi in un piazzale che è un mezzo magazzino e quando mi faccio il segno della croce sperando di non prendere una clamorosa batosta giro l’angolo e mi trovo davanti un piccolo paradiso. All’ombra dei pini, direttamente sul mare, è stata allestita questa taverna familiare con il banco del bar, uno del pesce fresco (c’è un dentice gigantesco sotto ghiaccio), una piccola cucina a vista sotto decorazioni che rimandano all’arte povera e una deliziosa casetta giocattolo con scivolo 100% homemade. Ordiniamo insalata greca, della pita con la taramosalada, una saporita crema rosata a base di uova di pesce, del formaggio saganaki fritto e delle polpettine di zucchine, il tutto innaffiato da birra Mythos ghiacciata. Quando paghiamo il conto chiediamo come funziona per prendere ombrelloni e lettini, e loro ci dicono che è gratuito, possiamo scegliere quelli che vogliamo.
La spiaggia di Dafni è una lunga striscia di sabbia caratterizzata da un mare trasparente, acqua calda e un fondale morbido e basso. Farete il bagno proprio di fronte l’isola di Marathonissi. La spiaggia di Dafni, con questa taverna speciale e il suo panorama, è la mia preferita su questa tratto di costa.

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Jpeg

Isola di Marathonissi

Arriviamo a quest’isoletta scelta dalle tartarughe marine (e a ben guardare l’isola stessa somiglia vagamente a una tartaruga) per riprodursi e deporre le uova partendo con un tour da Agios Sostis. L’isola è caratterizzata da una sottilissima striscia di sabbia bianca e fine e da un mare smeraldo, ma è parco nazionale quindi non si può accedere all’interno perchè recintato e presidiato. Per i miei gusti troppi turisti. Il bagno bisogna farlo tra una barca e l’altra, facendo attenzione alle eliche dei motori che spesso sono guidati da rental boat senza scrupoli che te le affidano senza nè esperienza nè patente nautica.

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Spiaggia di Gerakas

Siamo sempre nella penisola di Vassilikòs, ma stavolta siamo proprio all’interno del parco nazionale. La spiaggia di Gerakas è anche detta “delle tartarughe” proprio perché scelte dalle Caretta-Caretta per deporre le uova. Infatti non è possibile accedervi da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba, ma quando arriviamo noi, verso le 11:30, c’è già mezza Italia sotto gli ombrelloni, disposti solo lungo tre file perché, come per Marathonissi, l’interno non è accessibile. Pare di stare a Santa Severa, sono tutti italiani! Quello che ti fa capire di essere in realtà in Grecia è questo mare speciale, cristallino, caldo, incomparabile. Per due lettini e un ombrellone ti chiedono 10€ fino alle tre del pomeriggio, 15€ per l’intera giornata. Noi optiamo per la prima soluzione e, dopo una mattinata di nuotate e nuove amicizie da parte di Sami sul bagnasciuga, ce ne torniamo in albergo.

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Costa orientale

Xigia

La spiaggia di Xigia è una laguna naturale caldissima viste le vicine sorgenti di acqua sulfurea. Le temperature a mollo possono arrivare anche a 30 gradi quindi non mi sentirei di consigliarla a chi ha bambini piccoli. Per accedere a questa spiaggetta minuscola ma ben attrezzata di lettini, ombrelloni e taverna panoramica, bisogna scendere un bel po’ di gradini scavati nella roccia. Andate presto che i posti sono davvero pochi.

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Makris Gialos

Vicino Xigia c’è Makris Gialos, particolarmente facile da raggiungere e che a differenza delle altre viste finora è fatta di sassi. È in un’ansa, completamente circondata da roccia e alcune grotte che si sono formate naturalmente nel costone si possono visitare a piedi partendo dalla spiaggia. È subito profondo, quindi non adattissimo ai bambini piccoli, ma il fondale è tra i più belli visti in questi giorni, sfizioso per fare snorkeling.

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Tsilivi e Banana Beach

Non le abbiamo viste ma le contiamo perchè molto, forse troppo famose, una specie di Rimini sull’isola, specie la seconda, che vanta addirittura un servizio transfer gratuito ovunque voi siate a Zante! Voglia di divertimento, sport acquatici o animazione? Venite qui!

Psarou

La spiaggia di Psarou te la devi andare a cercare, è la giusta ricompensa dopo stradine strette e a doppio senso in mezzo a ulivi e galline. Non è bella, intendiamoci. È sottile e neanche troppo lunga, ma ha la sabbia, fondali bassi e un’acqua limpida e calda, piena di pesci con i quali nuotare. Non è servita di lettini e ombrelloni, è un po’ spartana, per avere ombra bisogna sfruttare quel che offre la natura, come la scogliera alle nostre spalle, alta quanto basta per ripararsi dal forte sole. È fatta di argilla bianca. Alcuni bagnanti, quasi tutto del posto, lo sanno e ne prelevano un pezzetto che poi scioglieranno con un pochino d’acqua e una volta pronto il fango se lo spalmeranno un po’ ovunque tra viso e corpo. Non mi era mai capitato di vedere la Grecia continentale dal mare. Da qui si può.

Costa occidentale

Limni Keri e Kerì Village (Faro)

Non esiste isola senza faro (e sapete quanto mi piacciono!), così andiamo a vedere anche quello di Zacinto. Partiamo nel tardo pomeriggio per una passeggiata a Lemni Keri, un piccolo villaggio con un porticciolo e la spiaggia all’ombra degli ulivi, quindi saliamo per Kerì per vedere l’omonimo faro.DSC_0152

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DSC_0160Su in cima alla scogliera c’è un piccolo parcheggio e una roulotte con patio e balle di fieno sulle quali sedersi per aspettare il tramonto. Un micetto gironzola tra i tanti turisti che, con gli occhiali da sole e una Corona in mano, aspettano in silenzio che il sole si nasconda sotto l’orizzonte. Il tramonto da quassù è romanticismo puro, le figure nere dei visitatori in controluce, le chiome degli ulivi, una sposa in posa per il servizio fotografico che le sta facendo lo sposo stesso. A sinistra c’è l’affaccio nel blu sui Faraglioni, o Mezethras, a destra, tra caprette dolcissime, quello sulle Karì Caves. Entrambi li avevamo visti i primi giorni dalla barca che ci ha portato a vedere le tartarughe. In zona vi segnaliamo una taverna degna di questo nome. Ci siamo capitati per sbaglio, non riuscendo a trovare quella che su TripAdvisor ci aveva ispirato. Ne abbiamo girato di taverne in questi giorni come altrove in Grecia, ma nessuna aveva le sembianze ruspanti come questa. Intanto ha l’insegna solo in greco, nessuna inglesizzazione dei nomi. Poi è ricavato nel pian terreno di una abitazione. La famiglia abita al piano di sopra. Ci apparecchiano in quello che è il giardino di casa, coperto da rampicanti, che affaccia sulla valle di Kerì, a quest’ora con il cielo ancora incandescente per i colori del tramonto. Le donne, di cui una incinta al nono mese, sono in cucina a preparare la moussaka, mentre gli uomini più anziani sono addetti allo spiedo. Hanno allestito un capanno alla buona per sistemare lo spiedo che gira piano piano sopra una brace che arde allegra e scoppiettante. Un maialino abbrustolito sprigiona un odore invitante, mangeremo questo stasera insieme a pane e formaggio. Una cena da re nella casa di una famiglia di contadini, gente ospitale e gentile, bellissime persone.

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Porto Limnionas

Si tratta di un fiordo più che una vera e propria spiaggia, di una bellezza che raramente abbiamo trovato altrove. Per arrivarci bisogna scendere dei gradini e poi appollaiarsi su qualche scoglio liscio o buttarsi subito in questo mare verde smeraldo che vi tenterà come le sirene hanno fatto con Ulisse. Volendo, lungo il pendio terrazzato, ci sono ombrelloni e lettini su cemento a pagamento e quello che è uno dei ristoranti più famosi della zona. Noi, con un bambino di due anni e mezzo, non ce la siamo sentita a scendere lungo questo dirupo per poi fare il bagno dove subito l’acqua è alta. Ma se capitate a Zacinto da soli, in coppia o anche con bambini più grandi, fate una sosta qui perché secondo noi è la spiaggia più bella dell’isola! Bellissima anche la strada per arrivarci!

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Porto Roxa

Nelle vicinanze di Porto Limionas, ma dall’altra parte, forse meno suggestiva perché non incorniciata dalla scogliera, ma comunque bella, c’è la spiaggia di Porto Roxa, servita da uno degli stabilimenti balneari più carini che abbia mai visto, con tanto di dondoli imbottiti di cuscini, dove sono gratuiti sia il parcheggio che gli ombrelloni. E alle spalle una taverna di quelle che piacciono a me, con il tetto fatto di stuoie, tavoli e sedie dai colori pastello in un mare di fiori e buon odore di cibo.

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Porto Vromi

Un buco, ci sarà spazio per una decina di bagnanti. Nonostante venga usato come porticciolo per piccoli tour privati, è un gioiellino, un’ansa ricavata nella roccia dove potrete nuotare tra pesci e fare dello snorkeling notevole, viste le numerose grotte, e all’ombra dei capanni dei pescatori.

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Spiaggia del Relitto (Navagio)

Un’icona più che una spiaggia alla quale si può accedere solo via mare. Ve ne parleremo in un post dedicato, anche perchè abbiamo abbiamo avuto la fortuna di vederla grazie a un boat tour tra i più belli e ben riusciti mai fatti. Per vederla dall’alto però, via terra, bisogna prendere una strada sterrata tra Anafonitria e Volimes. Per noi non è stato facilissimo trovarla perchè in quei giorni c’è stato un mega incendio e tutta la zona era presidiata da vigili del fuoco e canadair che facevano avanti e indietro per portare acqua dal mare. Io ai piromani taglierei le mani! Ma il Relitto è qualcosa che non si scorda..

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Quale di queste spiagge farebbe più al caso vostro? Siete stati a Zacinto? Quali altre aggiungereste?