10 Mercati nel Mondo che Valgono una Visita

La mia passione per i mercati non è una novità. Non tanto per quelli che vendono abiti, accessori per la casa o la cucina, ma per quelli alimentari. Passeggiare tra le bancarelle che espongono cibi freschi e colorati, respirarne gli odori in quell’aria popolana, genuina e ruspante, mi fa sentire bene, a mio agio.

Quando ero piccola mi piaceva accompagnare mia nonna a far la spesa nel mercato coperto del mio quartiere a Roma, Primavalle. Ricordo lei piccolina che si trascinava il carrello con le ruote di cui era gelosissima e aveva le sue tappe fisse, i suoi commercianti preferiti. Non necessariamente per la qualità o la convenienza dei loro prodotti, piuttosto guidata da un primitivo istinto isolano (era sarda) che la portava a fidarsi più di uno che di un altro.

La simpatia, si sa, è un ago magnetico potentissimo e mia nonna, dall’alto della sua “saggezza nuragica”, lo seguiva con religiosa obbedienza.  E quindi la carne si prendeva solo al banco del Sor Umberto, un omone identico all’Ispettore Derrick, con al polso un grosso orologio d’oro del quale ancora ricordo il riverbero. Le uova solo da quello che aveva il terreno poco fuori città e la frutta dalla signora con i capelli perennemente arruffati “perchè mi regala gli odori“.

Chissà se è anche per questo che quando siamo in viaggio cerco di non farmi mai mancare una visita nel mercato locale… Forse per sentirmi a casa, protetta da quelle abitudini sicure che si possono trovare in ogni parte del mondo, come può essere comprare, preparare, conservare cibo.

Anche in un altro emisfero, tra culture diversissime dalla mia, le persone si raduneranno sempre nei mercati, ovunque si contrarrà per il prezzo, ci si scambierà idee o ricette per mettere insieme la cena, portando inconsapevolmente avanti una tradizione antica come il mondo.

Se poi a questi crogioli di umanità uniamo la possibilità di mangiare un boccone sul posto, beh allora vado in un brodo di giuggiole. Come ho già scritto, io adoro mangiare nei mercati, per quella sensazione di fare il giro del mondo solo spostandomi da una bancarella all’altra o, al contrario, per sentirmi una local se quello che si trova è a km zero (e non è poco).

Di mercati in giro per il mondo ne abbiamo visti tanti: al chiuso, all’aperto, alcuni storici, altri meno, ma tutti con una loro personalità. Qui di seguito vi elenchiamo i migliori mercati nel mondo che secondo noi meritano una visita.

I Mercati di Friburgo

Friburgo è una interessante cittadina di confine, tra Francia e Germania, con un vivace polo universitario e un centro storico medievale perfettamente conservato. I mercati che ci sono piaciuti sono due. Il Markthalle, il mercato più nuovo, al coperto, dove oltre a far la spesa è possibile mangiare un boccone nel suo piccolo ma fornito food court, e quello storico che si tiene all’aperto tutte le mattine ai piedi della Cattedrale di Nostra Signora, grandiosa opera gotica dalla altissima torre campanaria. Ho trovato molto piacevole gironzolare tra i banchetti che espongono ordinatamente la propria merce, dagli ortaggi al pesce alle piantine da coltivare in giardino. Friburgo sa mescolare per bene anima rustica e urbana. A me è proprio rimasta nel cuore.

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Marchè Couvert-Colmar

Sconfiniamo di poco e dalla fitta Foresta Nera passiamo ai dolci paesaggi alsaziani. Siamo a Colmar, non una semplice città ma un gioiello! Vi sembrerà di essere in una favola tra le sue case a graticcio dalle facciate color pastello, le sue cicogne, i suoi romantici canali. In Quai de la Poissonerie non fatevi mancare una sosta allo storico Marchè Couvert dove troverete brasserie e piccoli bistrot che propongono i buoni vini della zona e piatti semplici e tipici come la quiche Lorraine o la tarte flambèe.

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Papirøen-Copenhagen

Dalle atmosfere bucoliche passiamo a quelle più strettamente urbane. Siamo a Copenhagen, sull’isola che un tempo raggruppava capannoni industriali oggi riqualificati a spazi di ritrovo e intrattenimento. A Papirøen troverete mostre, musei di arte contemporanea, festival di musica in estate e semplicemente il miglior street food della città. Tra piatti etnici, hamburger di pesce e cultura vegan non potrete resistere al fascino degli Smorrebrød, fette di pane di segale farcite secondo la fantasia dello chef. Rigorosamente buoni e belli, come vuole il nordic thinking.

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Saluhall-Stoccolma

Nel cuore della capitale svedese, nel ricco quartiere di Ostermalm, c’è questo mercato coperto dove è possibile pasteggiare a ostriche, salmone, aringhe e carne di renna. Visti i prezzi non abbiamo assaggiato nulla ma girare per questi banchi, anche fin troppo ordinati e tirati a lucido, forse per compiacere i turisti (?), può essere un’esperienza piacevole, se non altro per fare belle foto.

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Mercado da Ribeira-Lisbona

Ho dedicato un intero articolo a questo posto spettacolare a Lisbona. Sotto il progetto Time Out Market sono state raccolte le eccellenze gastronomiche della capitale lusitana secondo il fiero slogan “tested and tasted“. Mai mangiato così bene in un mercato! Dalle polpette di bachalau, alle pasteis de nata passando per contaminazioni asiatiche e mediterranee. Per veri golosacci.

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La Boqueria-Barcellona

Un’istituzione. Il mercato più antico in Spagna, un tempo all’aperto, venne spostato nell’attuale sede solo verso la fine del 1800 lì dove c’era il Convento di St. Joseph (ecco perchè quel nome sotto l’insegna). Non si può dire di aver visto Barcellona se non si è passati da qui. Tra i colori del pesce e della frutta fresca c’è da perdersi. Ogni volta che torno lo visito volentieri.

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Coni di prosciutto da passeggio

Mercado de San Miguel-Madrid

Le famose tapas a 1 euro l’una basterebbero da sole per entrare in questo mercato dall’elegante struttura in ferro. In pieno centro, a due passi da Plaza Mayor. Un po’ troppo affollato a pranzo, perfetto per l’aperitivo.

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Quincy Market e Faneuil Hall-Boston

Boston è una delle città americane più belle viste finora. Siamo stati nel lontano 2011 e tre giorni pieni sono bastati per vagheggiare di trasferirmi qui in futuro, nonostante i “no” decisi di Valerio che ci ha vissuto quando era un ragazzino..(ancora ricorda con terrore il freddo polare dei lunghi inverni bostoniani…).

La zona del Faneuil Hall ospita il mercato coperto dal XVII secolo, il Quincy Market. Oggi è un food court molto ben organizzato, con tutta una serie di bancarelle dove poter acquistare cibo da tutto il mondo al piano di sotto, dai lobster roll ai cupcake, per poi salire di sopra e cercare un tavolo per sedersi. La vivacità di questa zona del waterfront è contagiosa. Negozi che vendono articoli natalizi (anche se siamo in estate), bar, caffè, un acquario, il mare… Eh, quanta nostalgia…

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Flash Mob

Napa Market-Napa Valley

Lo scorso Capodanno abbiamo passato dieci giorni a San Francisco e oltre a visitare da cima a fondo questa città vivibile e bellissima, abbiamo fatto alcune gite nei dintorni come a Sausalito, al Muir Woods, a Berkeley e alla Napa Valley. E’ incredibile come basti uscire dalla città per ritrovarsi nella natura e credo che in fondo sia questo il bello dei road trip in America. Napa Valley sorge (o forse dovrei dire “sorgeva”, visti i massicci incendi che ultimamente l’hanno rasa al suolo) ad appena un paio di ore di macchina da San Francisco, un territorio dolce, collinare baciato dalla fortuna e dal laborioso impegno dei tanti agricoltori e viticoltori che ne hanno fatto il fiore all’occhiello della gastronomia mondiale. Il Napa Market è un mercato coperto dove trovano spazio molti produttori locali di vino, birra artigianale, ortaggi freschi, carne, pesce. E’ possibile mangiare un boccone e fare acquisti visti i numerosi negozi che vendono libri, olii, anche ad uso cosmetico e terapeutico, dolci. Mi è sembrato di partecipare a una fiera di campagna, molto ben organizzata, dall’atmosfera allegra e genuina. Un’alternativa ai costosi wine tour che propongono in zona.

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Mercato del pesce di Tzukiji-Tokyo

Il più bel mercato ittico mai visto! Niente di costruito, niente di turistico, anzi, alle persone che lavorano lì intralci parecchio e non ne fanno mistero. Sarebbero capaci di metterti sotto i loro muletti tanto sono indaffarati, e hanno ragione. Ma è troppo bello fare people watching qui, fotografare specie mai viste prima, respirare quell’odore di mare che quelle casse piene di ghiaccio portano con sè. Intorno al mercato è possibile fare colazione a base di sushi in uno dei tanti localini (noi non ci siamo riusciti), mentre se volete assistere all’asta del tonno presentatevi entro le 6:00 del mattino perchè poi non fanno più entrare.

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Anche voi avete una passione smodata per i mercati? Quale altro aggiungereste a questa lista?