Colonia in due giorni: cosa vedere oltre i Mercatini di Natale

Colonia d’inverno merita soprattutto per i mercatini di Natale, quando da fredda città industriale si trasforma in un luogo di delizie popolato da gnomi sugli sci e caroselli dal sapore retrò.

 

 

 

Se dovessi tornarci per un weekend invernale senz’altro sceglierei due-tre giorni a cavallo tra il 27 novembre e il 23 dicembre, perché sarebbe un peccato privarsi di tanta magia.

Ma aldilà dei mercatini natalizi, cosa ha da offrire la città? In questo articolo vi raccontiamo i nostri due giorni in pillole.

Colonia in due giorni: dove dormire

Trovare un alloggio è stato più difficile di quanto ci aspettassimo, un po’ per la scarsa disponibilità, un po’ per i prezzi piuttosto alti. Alla fine abbiamo accantonato la nostra iniziale idea di affittare un appartamento su Airbnb e siamo andati sul sicuro affidandoci a una grande catena alberghiera come il Mercure. A Colonia di alberghi Mercure ce ne sono ben tre. Noi abbiamo scelto quello a Severinshof, davanti alla fermata omonima del tram, più economico, anche se leggermente più decentrato rispetto al suo “collega” di Friedenstrasse.

È un hotel per congressi dalle camere nuove e area spa, a 5 minuti a piedi dal centro storico. Non ci abbiamo mangiato, ma nella lobby c’è un lounge bar/ristorante dalle atmosfere davvero calde.

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Colonia in due giorni: dove mangiare

Abbiamo mangiato il più delle volte nei mercatini di Natale a base di street food economico e gustoso. Ma se vi andasse di sedervi, magari al calduccio, vi segnaliamo…

 Gast und Weinhaus Brungs

La tipica trattoria tedesca con camere per dormire. Ci abbiamo pranzato il primo giorno, affamati, appena sbarcati. Piatti tipici della tradizione come lo stinco di maiale, lo stufato di manzo nella birra, vellutate di funghi, ma anche salmone affumicato con frittelle di rosti. Il personale è gentile e affabile, (strano, sarà che con noi c’era un’amica che parla tedesco?) e gli interni, caldi e avvolgenti, vi daranno la sensazione di trovarvi in un’antica locanda. Si trova in Mariasplatz, a due passi dal mercatino natalizio più grande e bello, quello del Municipio.

 

 

 

Brauhaus Sion

Una birreria gigantesca con posti all’esterno al caldo delle stufe e grandi sale affrescate per mangiare e bere. È una delle birrerie più antiche della città, aperta dal 1318, e serve la Sion, una birra Kölsch, tipica di Colonia, versata direttamente a caduta da grossi barili di legno.

I bicchieri in cui questa birra viene servita sono da 0,2 cl, un volume inusuale in Germania, e sono tendenzialmente più stretti e lunghi, non so se per evidenziare le caratteristiche di questa bevanda particolare, dal sapore leggermente fruttato e a basso grado alcolico, circa 5%, o se per semplice retaggio storico.

I camerieri scattano come biglie impazzite con i loro vassoi tondi in mano, detti “Corone”, con il manico al centro e vari fori tutti intorno che permettono di portare dagli 11 ai 16 bicchieri per volta. A Colonia si usa dire che la Kölsch è l’unica lingua che si parla e si beve. Ed è proprio così

 

 

 

Meat.ing Korean Bbq

Stanchi di salsicciotti e pretzel, l’ultima sera abbiamo voluto provare una cosa un po’ diversa, e visto che nessuno di noi aveva mai sperimentato la cucina coreana ci siamo lanciati.

Questo locale era a due passi dal nostro albergo, dall’arredamento minimal, moderno e essenziale. Ogni tavolo ha al centro una piastra sulla quale cuocere da soli gli ingredienti dei tre menù a disposizione (uno di sola carne, uno misto carne/pesce e uno vegetariano) accompagnati da tutta una serie di antipasti e contorni sfiziosi più o meno tipici (o almeno così ce li hanno presentati).

Ci siamo divertiti molto, cucinare a tavola con gli altri convitati sottolinea il senso di stare insieme. E poi la carne di anatra e quella di maiale speziato erano proprio gustose!

 

 

 

Colonia in due giorni: cosa vedere

Il Duomo

La Cattedrale di Colonia è una chiesa imponente e bellissima e, volente o nolente, ci passerete mille e più volte. La stessa stazione del treno si affaccia sulla piazza a lei dedicata e trovo unico uscire allo scoperto e trovarsi questo edificio monumentale davanti. Ci sono voluti ben 600 anni per costruirla e ad oggi è la seconda chiesa più alta della Germania (la prima è ad Ulm). In stile gotico, vanta due torri cuspidate di 157 metri e, secondo la tradizione, conterrebbe le spoglie dei Re Magi trafugate da Federico Barbarossa da una chiesa di Milano.

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Il Duomo visto dal lungo Reno

Il Ponte di Hohenzollern

O anche detto “dei lucchetti”, a testimonianza che Moccia non si è inventato un bel niente. Si tratta di un ponte ferroviario che ai lati presenta due corridoi pedonali e ciclabili. Passa sul Reno e da lì il colpo d’occhio sul sottostante lungofiume e le “Case Gru” in lontananza è molto particolare.

È stato completamente ricostruito dopo i bombardamenti, come un po’ tutto in città tranne proprio la Cattedrale, ed ha la particolarità di essere tappezzato di lucchetti, come simbolo di amore eterno.

Passeggiare accanto a questa distesa di metallo e speranze non può che spingere a porsi domande come che fine avranno fatto queste coppie, staranno ancora insieme dopo così tanto tempo, si saranno lasciate, avranno fatto figli… Ti senti quasi una presenza di troppo di fronte a tanto privato, che però privato non è più…

Ad ogni modo, questo rimane uno dei must-see della città e se trovate i punti esatti al centro del ponte fermatevi, chiudete gli occhi ed esprimete un desiderio. Carino no?

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Reingartenbrunnen

Non è una parolaccia…eheh..non è altro che il parco lungo le rive del fiume Reno, con casette tipiche, panchine e spazi verdi da dove poter vedere navigare le grandi navi container che solcano queste acque. L’inverno con l’inevitabile umidità permette di goderselo meno, ma d’estate me lo immagino come una zona molto vivace della città.

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Le “Case Gru”

Sono tre edifici moderni, a forma di L rovesciata, due adibiti a uffici, uno ad abitazioni private. Io le ho trovate particolarissime!

Si trovano nella Colonia vecchia, lungo il Reno, poco dopo aver lasciato alle spalle il Museo del Cioccolato e quello dello Sport.

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Passeggiata lungo fiume per raggiungere le Case Gru

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Hohe Strasse

E’ la via dello shopping che unisce negozi tipici, come quello che vende i pupazzi di peluche della Steiff, alle grandi catene note ormai in tutto il mondo. I contrasti sono notevoli anche dal punto di vista architettonico, su questa strada come in molti altri punti della città. Accanto a chiese dall’aria antica si possono trovare shopping mall dall’aria futuristica, come il Welstadthaus progettato da Renzo Piano, una specie di mela trasparente accanto a un edificio religioso simile a una Westminster in piccolo (e più brutta). Non importa che manchino pochi giorni a Natale… La domenica sarà tutto rigorosamente chiuso.

A proposito di acquisti, cosa comprare di tipico a Colonia? Certamente l’Acqua di Colonia, se vi piace quell’odore che a me personalmente riporta all’infanzia. È stata creata da tal signor Farina, di origine italiana, e oggi se ne conoscono due marche famose. Una è la 4711, dal numero civico dove risiedeva l’azienda. Dagli anni ’60 il bellissimo negozio tutto ad archi è stato spostato all’angolo tra la Schwertnergasse 1 e la Glockengasse 4.

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Colonia nonostante le sue dimensioni avrebbe ancora molto da offrire. Non vi nascondo che con un po’ di tempo in più non mi sarebbe dispiaciuto vederla dall’alto salendo sulla terrazza del Köhln Triangle o più tradizionalmente dalla sua Torre dell’Orologio; farmi un giro nel Museo Ludwig, una delle gallerie d’arte moderna più importanti della Germania, o visitare le numerose chiese romaniche sparse per la città.

Considerando però che siamo andati a Colonia esclusivamente per respirare un po’ di aria di festa non posso che essere felice per come sia andata e per tutto quello che siamo riusciti a vedere oltre i mercatini di Natale.

Vi lascio qualche altra foto di Colonia e vi chiedo…

Ci siete mai stati? Vi è piaciuta?

Ciao a tutti, alla prossima!

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Torre dell’Orologio

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Pubblicato da

Vivo a Roma, sono farmacista e ho 40 anni. Un bimbo, tre gatti e una reflex da cui non mi separo mai. Curiosa come una scimmia, considero il viaggio una necessità. Con la testa sono sempre altrove. Sogno di girare il mondo.

29 pensieri riguardo “Colonia in due giorni: cosa vedere oltre i Mercatini di Natale

  1. Non ci sono mai stata e pensa che prima di iniziare a leggere l’articolo sono andata a cercare su google maps perché non sapevo nemmeno bene a che punto fosse 😉
    Probabilmente una delle cose belle di certe città come Colonia è che non sono ancora state prese d’assalto dal turismo di massa, e in questo modo si riesce anche a godersele un po’ di più.

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    1. La cosa più bella di Colonia sono i mercati natalizi, ecco perchè insisto a dire che se proprio uno ci deve capitare, meglio che sia durante le feste.
      E’ una città per lo più industriale, lontanissima dal turismo in generale, figuriamoci quello di massa…Però per staccare la spina va bene tutto…. Eheheh…
      Ciao Silvia, buona weekend!

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  2. Alessia che belle foto! *_* Non sapevo che l’acqua di Colonia avesse origini tutte italiane! E invece mi rallegro sul fatto che i lucchetti non abbiano radici Mocciane o Moccesche 😀 Se già con l’articolo precedente sui mercatini mi avevi conquistata con questo sono decisamente capitolata, se non sbaglio c’è proprio un diretto da Napoli.
    Tra l’altro Colonia non è nemmeno lontanissima dal Castello di Eltz che ultimamente è diventato la mia ossessione: se non lo conosci vallo a Googlare che è semplicemente fantastico anche in questo periodo con la NEVAHH 😛 Infatti hai ragione sul fascino invernale di queste città del centro europa sai, non credo che l’atmosfera sia la stessa senza i mercatini 😉
    Buona Befana ormai fatta! Io sono strafelice perché finalmente è finito il tour del mangiatorio! (se non sei del sud non lo puoi capire) 😀 😀 😀
    A presto!

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    1. Ho chiaramente dovuto googlare il Castello di Eltz non avendo idea di dove fosse ed è semplicemente magico! È il tipo di castello che adoro, medievale, tutto in pietra e sotto la nevah, come dici tu (ahahah, me fai morì 😂) deve essere uno splendore!!! Colonia non è una città che ti fa strappare i capelli, ma come ho scritto a Silvia per staccare la spina tutto fa brodo, specie con la comodità dei voli diretti ed economici 😉
      Immagino il mangiatorio come una specie di all you can eat aperto h24 dalla Vigilia alla Befana, o sbaglio? Non so te, ma io se butto giù anche solo una mentina rischio di scoppiare come in quel vecchio sketch dei Monty Pyton 😂
      Grazie come sempre Dani, un bacione e buona domenica 😘

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  3. Bellissime foto!
    A Colonia ci sono stata mille anni fa (tipo 12!) e non mi colpì particolarmente, infatti non ricordo quasi nulla, nonostante avessi 15 anni e non fossi proprio piccolissima.
    Sotto Natale deve essere decisamente tutta un’altra storia!

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    1. Colonia non è una città che colpisce, sono d’accordo con te. Sono contenta di averla vista in occasione dei mercatini di Natale, altrimenti probabilmente non ci avrei mai messo piede. Quelli sì che meritano 😉
      Grazie per essermi venuta a trovare, buona domenica!

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  4. Mi ha fatto piacere rivedere Colonia attraverso le tue foto e parole, perché confesso di ricordarla poco. Ci sono stata tanti anni fa e di sfuggita, ho memorizzato l’immensa cattedrale – quella non potrei mai dimenticarla – e la stanchezza infinita dopo una lunghissima giornata. Non è una città in cui tornerei di proposito, ma sono convinta che ogni luogo valga una visita. Ne approfitto per augurarti buon anno! 🙂

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    1. Piacere mio, Ilenia, se sono riuscita a farti riaffiorare i ricordi 🙂 Credo neanch’io tornerei a Colonia di proposito anzi, se non fosse stato per il pretesto dei mercatini di Natale probabilmente non ci avrei mai messo piede. Ma sai una cosa? Sono proprio felice di averlo fatto, se non altro per quella cattedrale che si ritrova, bellissima e imponente.
      Grazie per la visita cara e tanti auguri di buon anno anche a te! 🙂

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  5. Come sempre articoli e foto bellissimi Ale! Nonostante Colonia non mi attiri molto, se non per quella via con le casette colorate e per la sua splendida cattedrale! Ma se dovessi scegliere un periodo per visitarla assolutamente sceglierei anche io il periodo natalizio: assumono tutto un altro aspetto queste città altrimenti un po’ fredde! Un bacione ❤

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  6. Ed io che credevo che Colonia fosse appena poco più di uno sputacchio; ad esempio non ricordavo minimamente che le case gru fossero proprio in questa città. La cosa dei punti-desiderio sul ponte per me è un incentivo decisamente più che sufficiente per prendere il primo aereo e partire…fighissimo. A proposito di ponte, onestamente ho pensato che esagerassi quando hai detto che di fronte a tutti quei lucchetti rischi di sentirti di troppo….porcaccia la misera, sono loro quelli a cui è decisamente sfuggita la situazione di mano 0_o machedavvero?

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    1. Sono una presenza più che ingombrante tutti quei lucchetti! E calcola che ho fotografato solo la sponda a sinistra camminando verso la cattedrale, ma in realtà c’è tutta l’altra porzione che è ugualmente piena! Sì, perché inevitabilmente ti ritrovi a leggere nomi, date, dediche, disegni…come fai a non sentirti di troppo?! La situazione è decisamente sfuggita di mano… ahahah!

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  7. Come ti avevo già detto, io a Colonia ci sono passata solo brevissimamente, senza avere idea di cosa ci fosse. Dovevo semplicemente rientrare da Bonn, e non pensavo nemmeno di fermarmi. Ho visto poco e niente, ma il duomo, dio mio. Sono rimasta completamente di sasso quando mi sono ritrovata ai suoi piedi. Sarà quel colore così scuro, lo stile, l’altezza. Ero senza parole!
    Ammetto che mi hai fatto venire voglia di approfondire un po’ di più, peccato per il fidanzato che mi scarta sempre la Germania…
    Un bacione!

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    1. Come mai questa avversione da parte del tuo fidanzato per la Germania?😂
      Guarda, se ti ricordi il Duomo puoi dire di aver visto Colonia. A me non ha lasciato granché, a parte i mercatini natalizi. Se proprio riesci a convincere il tuo lui ad andare in Germania allora puntate sulla Foresta Nera o sulla Baviera. O sulla bellissima Berlino…eh lì ci tornerei volentieri 😉
      Un abbraccio Celeste, grazie per la visita!
      PS: a Siviglia come è andata?

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      1. Allora ribadisco che sei una fotografa provetta, perchè le tue immagini mi farebbero ripartire anche subito!
        Diciamo che Pavel non ama l’architettura “severa” tedesca, e nemmeno il loro cibo. Preferisce la Spagna, i Balcani, o la Scozia. È come fare a cornate con un caprone xD
        A Siviglia è andata bene grazie, abbiamo trovato delle belle giornate ed abbiamo visitato quasi tutto, un giorno in più sarebbe stato perfetto!

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      2. Sulla cucina non posso che dare ragione a Pavel. Il termine che meglio si accosta ai piatti teutonici è monotonia. Io dopo un paio di giorni già non ne posso più di carne e patate. Ho visto delle foto splendide di Siviglia dal tuo profilo instagram…non vedo l’ora di saperne di più leggendo i tuoi post 😉
        Grazie Celeste, sei troppo gentile 😘
        A presto, ciao!

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      1. diciamo che la passione è nata molto tempo prima perché una delle mie più care amiche è tedesca di un paesino vicino a Colonia, quindi è da quando ho 18 anni che frequento la città. Poi a furia di andare ho conosciuto il mio ex e quindi a maggior ragione ho continuato ad andarci. Nel 2008 sono andata ad abitare lì un anno, ho prima fatto un corso e poi ho lavorato. Poi nel 2009 ho conosciuto mio marito qui in Italia e quindi sono tornata… ma il cuore è rimasto a Colonia.

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