Una giornata a Disneyland Paris: consigli e informazioni utili

Andare a Parigi con tre pargoli (dei quali solo uno nostro… Scusate la precisazione, ma m’è preso un mezzo infarto solo a scriverlo!) in un range d’età compreso tra i due e i sette anni significa pensare spontaneamente ad una giornata da passare a Disneyland Paris, o, per quelli come me che venticinque anni fa l’hanno visto nascere, crescere e prosperare, semplicemente il vecchio Eurodisney.

Era una meta ambita (ricordo che a tredici anni ascoltavo con invidia i racconti della figlia di un amico di famiglia che c’era già stata innumerevoli volte ed era pure più piccola di me!), ma forse dovrei usare il tempo al presente essendo ancora uno dei parchi a tema più visitati d’Europa.

Undici anni fa c’eravamo stati io e Valerio durante una delle giornate di Ferragosto più piovose che la storia ricordi, e devo dire che non mi aveva del tutto convinta, essendo pieno di attrazioni più adatte ai bambini che non a ragazzi di ventisei anni, come noi all’epoca.

Undici anni dopo siamo tornati con nostro figlio, appunto, ma questo post non vuole essere una lista delle attrazioni che troverete o che vi consiglio. No. Queste informazioni le potrete trovare ovunque su web, primo tra tutti sul sito del parco. E poi la scelta delle attrazioni è una cosa strettamente personale, non potrei mai convincervi quanto sia fantastica questa invece che quell’altra attrazione. Piuttosto questo post nasce con l’intento di provare a dare qualche dritta, una lista di cose da sapere prima di andare, più tutto quello che mi è piaciuto e quello che proprio non sono riuscita a salvare.

Cosa Consiglio

Comprate i biglietti on line per evitare le file

Sia che scegliate di andare al Disney Park o ai Walt Disney Studios o a entrambi comprate il biglietto online. Vi salverà la vita.

DSC_0845Noi arrivati all’apertura abbiamo trovato una fila chilometrica davanti alle biglietterie e ci siamo guardati instintivamente con il tipico sorrisetto da “ha-ha” alla Nelson dei Simpson per il pericolo scampato.

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Scaricate l’app DisneylandParis

E’ un’app gratuita per il cellulare che vi darà in tempo reale i minuti d’attesa per regolarvi con le file (perchè saranno tantissime…) e vi indicherà quali attrazioni troverete in manutenzione e quali no. Sì, perchè quando si comprano i biglietti online inserendo le date che vi interessano non esce nessuna finestra che avvisi dicendo “Ehi, guarda, la giostra del Cappellaio Matto per quei giorni la troverai inagibile!” E io questa cosa non l’ho trovata granchè seria…

Sfruttate i Fastpass

Non tutte, ma alcune attrazioni hanno l’opzione Fastpass, e quando c’è vi conviene usarla. Basterà inserire il biglietto d’ingresso nella macchina Fastpass dell’attrazione preferita e poi tornare all’ora stabilita per accedervi tramite un ingresso speciale, in teoria facendo poca fila.

Vip Fastpass

Se non ve ne frega niente di vedere Parigi e con i bambini volete visitare esclusivamente i parchi Disney, allora forse vi conviene soggiornare in uno degli alberghi all’interno del parco. Per gli ospiti, infatti, c’è la possibilità di usufruire del Vip Fastpass, un servizio speciale che consente di usufruire del parco da soli dalle 8 alle 10 del mattino.

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Cosa Boccio

Pochi Fastpass e Giri in giostra troppo brevi

Il Parco Disneyland è enorme, da solo consiste in cinque aree a tema, e davvero mi mettete i Fastpass solo per sei attrazioni?! Potete immaginare la ressa per tutte le altre, specialmente quelle che fanno entrare poche persone alla volta, con il risultato di file di anche 95 minuti per giri che durano pochi secondi.

Limiti di altezza troppo morbidi per far salire i bambini (e non anche d’età)

Le attrazioni hanno solo limiti di altezza e non anche di età per regolare l’accesso dei bambini, non tenendo conto di possibili infanti fuori misura, tipo Samuele, per esempio, che essendo già alto 110 cm in teoria potrebbe salire su tutte, montagne russe comprese, ma di fatto ha solo tre anni e mezzo e una paura blu. Qualche esempio? L’attrazione sul mondo di Nemo, ingresso consentito dai 107 cm in su. Potrebbe sembrare una giostra innocente, ma in realtà è una montagna russa al chiuso e al buio e durante la corsa vedrete la testa del vostro piccolo sballottolata di qua e di là tipo biglia in un flipper senza poter fare granché. Alla fine del giro era un unico pianto in coro dei bambini che, ignari del pericolo, come i loro genitori, si sono fidati e sono saliti. Ho per un attimo temuto per qualche possibile trauma, non solo cranico, per mio figlio. E purtroppo non è una battuta.

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Oppure l’Hollywood Tower Hotel, in teoria per bambini dai 106 cm in su. Ma vi pare possibile che possano davvero salire su questi ascensori che vengono fatti precipitare dal quinto piano per poi risalire velocissimi?!

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Anche in questo caso, il terrore e le lacrime dei bambini erano qualcosa di tangibile, più il senso di colpa che serpeggiava inevitabilmente tra i genitori…

Prezzi stellari

Capisco la magia, l’atmosfera e quello che volete, ma mangiare e bere qui dentro è un vero salasso. Già i biglietti per entrare non sono economici, intendiamoci, ma se a questi aggiungete l’inevitabile souvenir (anche l’insospettabile professionista attempato sentirà l’irrefrenabile impulso di andare in giro con le orecchie di Topolino in testa..), non meno di 20€ per qualsiasi oggetto medio grande, e le cibarie (anche in posti senza servizio al tavolo), si rischia di dover accendere un mutuo. Esempi: una bottiglia di acqua naturale da 500 ml 4€, un menù bambini a base di cotoletta, patatine fritte e una porzione di frutta, 25€.

Sapete che ho fatto io? Oltre a una serie di snack e frutta, mi sono portata dietro delle bottiglie di plastica vuote e le ho riempite nel parco. Preparatevi ad una caccia al tesoro, però, perché le fontanelle sono poche e ben nascoste. Io ne ho trovate un paio accanto ai bagni nella galleria ambientata nella New York di inizio ‘900, sulla Main Street a sinistra.

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Cosa promuovo

Se come me siete cresciuti con i cartoni della Disney e ancora oggi, con la scusa di far guardare qualche super classico ai vostri figli o nipoti vi mettete belli comodi in poltrona a godervi lo spettacolo, quasi come fosse un inedito, allora non potete non passare una giornata a Disneyland Paris.

La frase forse più abusata in questi casi è “tornerete bambini”, ma credetemi, sarà proprio questa la sensazione, grazie all’atmosfera che si respira.

I costumi, le musiche, i personaggi Disney che gironzolano nel parco e vi salutano per fare una foto insieme, e poi le aree a tema, tutte brillantemente ricostruite nei minimi dettagli tanto che vi sembrerà di essere all’interno di un set cinematografico, contribuiranno a rendere l’esperienza davvero speciale.

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La Parata

La cosa in assoluto che mi ha più colpita è stata la parata che puntuale alle 17:30 attraversa le vie del parco Disney. Ero scettica, anzi a dirla tutta avevo pensato di approfittare che tutti fossero alla parata per saltare qualche fila e salire su qualche montagna russa (lo so, sono una bambinona), ma poi mi sono trovata davanti Mary Poppins, Alice e Cip e Ciop che ballavano a ritmo di musica e sono rimasta come ipnotizzata, incapace di farmi largo tra la folla.

Forse non dovrei scriverlo, ma a quasi 40 anni mi sono commossa davanti la bellezza e la cura di questi carri, alla somiglianza degli attori con certi personaggi delle fiabe più famose, la bravura dei truccatori, dei coreografi, dei costumisti.

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La parata è qualcosa che si insinua nel cervello e va a toccare direttamente la sfera dei ricordi, quelli belli legati all’infanzia e alla spensieratezza. Forse la magia di cui tutti parlano consiste proprio in questo. E i furbacchioni della Disney lo sanno perfettamente…

E voi siete mai stati a Disneyland Paris? Avete visitato anche gli Studios? Quale è il vostro cartone Disney preferito?

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato da

Vivo a Roma, sono farmacista e ho 40 anni. Un bimbo, tre gatti e una reflex da cui non mi separo mai. Curiosa come una scimmia, considero il viaggio una necessità. Con la testa sono sempre altrove. Sogno di girare il mondo.

13 pensieri riguardo “Una giornata a Disneyland Paris: consigli e informazioni utili

  1. Anche io avevo un’amica che poteva vantare diverse visite alla mitica Eurodisney, giuro che l’ho invidiata come solo è possibile invidiare quelle che mangiano e non ingrassano. Negli anni poi mi sono convinta di essere troppo grandicella e senza la scusa di un mini-me da accompagnare, forse, non avrebbe avuto molto senso andare. E’ un mondo che veramente, non riesco nemmeno ad immaginare… e devo dire che te hai il scritto il tipo di post che mi piacerebbe leggere prima di un viaggio in fantasylandia.
    Senti, ma io che non apprezzo il brivido delle montagne russe, cosa potrei fare? A parte passare la giornata a cercare le fontanelle?
    Ma davvero ci sono solo 6 misere giostre con il fastpass? Ma loro sono ciucchi nì capo! Per quanto riguarda i prezzi non li commento nemmeno, ma credo che la direzione andrebbe denunciata tutta per estorsione; 25 euri il menù bambini proprio è uno schiaffo in faccia alle famiglie.

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    1. Negli anni hanno messo molte attrazioni per i ragazzi, rispetto a quelle che ricordavo 11 anni fa. Io sono un po’ patita per le montagne russe, ma se non dovessero piacerti ci sono attrazioni più tranquille sul tema di Peter pan o Alice, per esempio. In realtà quando sei lì ti viene voglia di fare tutto, è come se liberassero della polvere magica (“sembra talco ma non è”) che fa in qualche modo abbandonare i freni inibitori e ti fa dimenticare quanti anni hai… Quando varchi quei cancelli è davvero come entrare in fantasylandia e alla fine c’è qualcosa da fare per tutti😉
      Grazie per la visita Marghe, un bacione!!
      😘

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  2. Sai che Orso è una vita che mi chiede di andare a Disneyland?! Povero…ed io che lo costringo a visitare le navi della Marina 😀 😀 Però dai che “approfittantesimo” ventieuro per un paio di orecchie da Topolino? Dici che se tiro un paio di schiaffoni a mo’ di piatti charleston sulle orecchie di Orso gli vengono grosse e nere? hahahahah sono io quella da picchiare! 😛
    Diciamo che da quello che racconti le attrazioni “madre” sono quelle che avrebbero dovuto essere implementate e curate di più, tutto il resto sa di allungabrodo. Domenica per esempio sono stata ospite a Cinecittà World, ne avevo letto peste e corna sul web ma ti dirò che ho avuto un’impressione positiva, almeno per quelle pochissime ore che ci ho trascorso e per le attrazioni che avevo puntato per parlarne poi sul blog. Certo, come ogni cosa fatta in Italia c’è sempre il fattore “sarebbe potuto essere meglio SE” ma ormai sono entrata nell’ottica di apprezzare tutto con un approccio meno pesante e meno prevenuto. E questa cosa mi piace, mi alleggerisce e mi fa regredire alla spensieratezza dell’adolescenza. Sarà forse tutta la negatività che ho intorno da un po di tempo a questa parte ma ho deciso di essere più easy! 😉
    Scusami il pippone! Ti abbraccio!
    Ps: a Cinecittà World ci sono diverse montagne russe sia al chiuso che all’esterno. Alcune sono una figata tu le hai provate?

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    1. E portaci Orso! Disneyland è una figata! Non capisco bene la cosa che dici dell’allungabrodo però… In realtà ho trovato un sacco di attrazioni nuove e anche per più fasce d’età rispetto al passato… Per la faccenda dell’essere easy, era proprio l’intento del post.. Io anche scoprendo certe cose col senno di poi me la sono comunque stragoduta, ma ho pensato potesse essere utile ad altri
      😊
      Ciao Orsa, grazie.
      Ps: conosco Cinecittà World, ha delle montagne russe pazzesche!!

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      1. Mi riferivo all’inserire cose che poi rischiano di andare fuori traccia rispetto al tema conduttore del parco, ma mi riferisco in generale a qualsiasi parco. Sull’essere easy in realtà era una cosa rivolta a me stessa e ad Orso…che se fa il bravo ce lo porto. Ma le orecchie gliele voglio comunque fare io “a’ paccariate” 😀 😀 😀 Buona serata :***

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  3. Pensa che io ricordo un’epoca – ti parlo di una ventina di anni fa – in cui non era solo un sogno andare a Eurodisnay, ma il massimo del sogno era andare a lavorarci. Infatti avevo un amico che aveva ottenuto un posto come “spaventatore” dei visitatori nella casa di Psycho e per me era un idolo. Quando ci sono andata la prima volta avevo forse 19-20 anni e di quella vacanza per me il massimo è stata la giornata trascorsa da una giostra all’altra (i tre giorni a Parigi sono passati in secondo piano…) Ricordo anche io i costi altissimi per qualunque cose, e le code infinite! Tutto sommato però non mi dispiacerebbe tornarci.
    Buona serata 🙂

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  4. Ero andata a Disneyland Paris da ragazzina in vacanza studio e ovviamente mi ero divertita – immaginati un gruppo di adolescenti all’estero con quasi nessuna supervisione – ma oggi non ci tornerei proprio per nulla e mi viene l’ansia pensando a quando mio figlio mi chiederà insistentemente di andarci. Code, prezzi esagerati e tutto così commerciale non fanno per me che non sono neanche un’appassionata della Disney…

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