Weekend a Graz: cosa fare e vedere

Dopo quattro giorni in Carinzia, il nostro viaggio a zonzo per l’Austria prosegue in Stiria, per un weekend nella sua capitale.
Graz ci accoglie in un afoso venerdì pomeriggio con negozi e locali chiusi. Pensiamo siano tutti in ferie o fuori per il fine settimana godendo della natura selvaggia che scopriremo essere una prerogativa della Stiria.
Una volta raggiunto l’alloggio Airbnb, usciamo per una passeggiata nei dintorni. L’appartamento si trova vicino l’Augarten Park e al Kindermuseum FRida&freD

Nel grande giardino pubblico si alternano raduni di musica reggae a palla con gente scalza che dondola lentamente a ritmo, birra e canna tra le mani, a mamme che cambiano pannolini direttamente in carrozzina, sederini all’aria mentre i figli più grandi si arrampicano paurosamente su infernali jungle gym.

Graz è stata definita in tanti modi.

Capitale della Cultura nel 2003, Creative City dall’Unesco (e nel mondo sono solo nove le città che possono fregiarsi di tale titolo…), Città del Design, Capitale dei Sapori, ma per me potrebbe essere facilmente definita come la Capitale dei Contrasti.
Vecchio e nuovo si sanno alternare e amalgamare come ho visto fare in poche altre città europee, tanto è che definire un centro storico qui mi risulta difficile.

Cosa si intende per centro storico di Graz?

Prendendo come riferimento il fiume Mur, si intende la sponda sinistra, dove si trova la Torre dell’Orologio, suo simbolo tradizionale, oppure si intende la riva destra del fiume, con la bizzarra architettura della Kunsthaus Graz, il “Friendly Alien“, come è stato bonariamente ribattezzato?

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Come immagine di unione tra vecchio e nuovo, tra sponda destra e sinistra, è stata costruita l’Isola sul fiume Mur, una avveniristica conchiglia, suggestiva al massimo quando illuminata di notte, che sembra far convogliare, per la sua particolare forma, il vecchio in entrata e il nuovo in uscita. Questa almeno è stata la mia personale e forse pure sconclusionata interpretazione, fatto sta che quando vedo architetture moderne e classiche miscelarsi in maniera così felice, io resto di stucco.

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In tre giorni abbiamo sviscerato Graz, semplicemente per il gusto di passeggiare per le sue strade, coccolati da un clima gentile e da buon cibo.

Weekend a Graz: cosa fare e vedere in tre giorni

Hausplatz

Riva destra o sinistra, probabilmente comincerete a scoprire Graz partendo dalla città vecchia, e quindi dalla sua piazza principale. La Hausplatz è vivace e circondata da bellissimi edifici, squarciata in tutte le direzioni dai binari del tram e sede dello scenografico Rathaus, reso ancora più affascinante, in questa sera di fine agosto, per via dell’evento della Longe Tafel.

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Graz, Città dei Sapori: la Lange Tafel

Per il decimo anno consecutivo Graz è stata insignita del titolo Città dei Sapori e per festeggiare questo importante riconoscimento verso la fine di agosto si organizza la Die Lange Tafel der Genuss, ossia La Lunga Tavola dei Sapori. E noi siamo capitati nel bel mezzo dell’evento per pura casualità.
Si tratta di una prestigiosa cena per settecento invitati, una tavola lunga quasi 300 metri nel centro storico della città, tra fiori, piante, musica dal vivo, candelabri d’argento e tappeti rossi. L’evento è ovviamente blindato (sono riuscita a fare pochissime foto infatti) e per partecipare bisogna prenotare i biglietti con largo anticipo su questo sito. Sono già disponibili quelli per il prossimo anno per la modica cifra di 125 euro a partecipante.

Graz, Città dei Sapori: i Mercati Contadini

Se Graz è considerata la Città dei Sapori, secondo voi, come sarà gironzolare tra i suoi mercati? A Graz sono storici i mercati contadini all’aperto di Josep Franz Platz, vicino l’Opera, e quello di Landsplatz, sulla riva destra del Mur. Niente di turistico, bancarelle vere con una manciata di stand dove rifocillarsi con una centrifuga espressa e un pretzel. Immagini da piccolo paese di campagna, la contadina che vende le sue zucche colorate alle signore col cesto di vimini legato alla bicicletta. I mercati sono aperti fino alle 13 da lunedì a sabato.

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Karmeliterplatz (e il suo mercato artigiano)

Attraversando Hausplatz, a destra si prende la Sporgasse, la strada dello shopping, che conduce alla Karmeliterplatz, una piazza sormontata da una fontana moderna dove un tempo sorgeva un monastero di carmelitani. Di sabato mattina è facile incappare in qualche mercato particolare, come quello della ceramica e dell’artigianato, non solo locale, una bella esposizione di vasellame, gioielli e in certi casi vere e proprie opere d’arte. Curioserete tra oggetti meravigliosi allietati da un quartetto jazz che si esibisce dal vivo, workshop per bambini e un carretto di käsewurst per soddisfare il palato. Graz sa come organizzare piccoli e grandi eventi e, sicuramente, come intrattenere i suoi ospiti.

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Schlossberg e la Torre dell’Orologio

È la collina sulla quale è anticamente sorta la città, una fortificazione che aveva lo scopo di proteggere Graz con i suoi bastioni (e cannoni) soprattutto dalle ingerenze francesi.

Il castello che era sulla sua sommità non venne mai conquistato, ma fu pesantemente danneggiato dalle truppe napoleoniche nel 1809. Successivamente tutta la collina venne trasformata in parco pubblico, con la Torre dell’Orologio e la Torre Campanaria.
Allo Schlossberg si può accedere in funicolare, in ascensore o a piedi.
Noi abbiamo scelto l’opzione più faticosa, ma anche più appagante, una lunga camminata in salita che vi ricompenserà con la vista più bella di Graz dall’alto, scorci romantici sui suoi tetti (a me hanno ricordato vagamente Praga…), artisti in costume, giardini in fiore, e magari una sosta in uno dei bar e ristoranti con affaccio privilegiato.

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La collina dello Schlossberg si può anche attraversare percorrendo un tunnel scavato nella roccia che veniva utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale dai grazesi per proteggersi dai bombardamenti. Così facendo ci siamo ritrovati da Karmeliterplatz all’opposta Schlossbergplatz (dove si prende la funicolare), una suggestiva scorciatoia per muoversi più velocemente.

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Un tour della “Corona della Città”

È la parte di Graz più ricca di architetture importanti, come l’Università e alcune bellissime chiese. Un’area densa di storia e barocco che esprime il meglio di sé con il Duomo, il vicino Mausoleo, dalle riconoscibilissime cupole blu cielo, e la Chiesa di Santa Caterina. Tutto il quartiere è di una eleganza senza tempo.

Graz, Città della Cultura e del Design: la Kunsthaus

Come ho scritto all’inizio del post, Graz è stata dichiarata Capitale della Cultura nel 2003 e proprio in quell’occasione gli architetti inglesi Peter Cook e Colin Fournier progettarono la Kunsthaus Graz, a parer mio, un capolavoro. Subito ribattezzata dai suoi creatori come il Friendly Alien, è un blob blu che sembra galleggiare sulla città. A me ha ricordato un ventricolo, un pezzo di cuore nel cuore della città nuova di Graz, un edificio sorprendente perché sembra quasi vivere di vita propria, con i suoi led palpitanti e i suoi oblò come a volere catturare luce e aria. All’interno troverete esposizioni di arte contemporanea, un gift shop fichissimo, pieno di oggetti di design, e un bar/ristorante dall’aspetto comfy.

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Graz, Città della Cultura e del Design: L’isola sul Fiume Mur

Sempre nel 2003 venne costruita l’Isola sul fiume Mur, l’avveniristica conchiglia della quale vi parlavo all’inizio. Il progetto venne commissionato ad un architetto americano che la pensò come una sorta di isola pedonale sull’acqua, uno spazio prezioso dove poter bere o mangiare qualcosa all’interno di questo meraviglioso reticolato di tubi e, fuori, un’arena per spettacoli all’aperto. La struttura è ancorata sul fondo del fiume, quindi in realtà non si tratta di una vera isola, ma vi assicuro che l’impatto scenografico, specialmente quando illuminata di notte, è pazzesco!

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Il Castello di Eggenberg

A circa 20 minuti di macchina da Graz sorge questo castello rinascimentale dalle forme aggraziate. Purtroppo, come la maggior parte delle attrazioni turistiche in Austria, anche questa chiude molto presto, quindi non siamo riusciti a visitarne gli interni, ma solo il bellissimo parco che lo circonda, ricco di alberi secolari ed elegantissimi pavoni.

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Graz ci ha lasciato proprio un bel ricordo.

E voi ci siete mai stati? Avete preferito il suo aspetto antico o moderno?

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Vivo a Roma, sono farmacista e ho 40 anni. Un bimbo, tre gatti e una reflex da cui non mi separo mai. Curiosa come una scimmia, considero il viaggio una necessità. Con la testa sono sempre altrove. Sogno di girare il mondo.

21 pensieri riguardo “Weekend a Graz: cosa fare e vedere

  1. Ah, e così Graz è questa. Ci ho dormito una notte in gita, circa 1500 anni più o meno. Ah, se avessi saputo che era così bella col cavolo che avrei passato una notte ad annoiarmi in discoteca.
    Sono rimasta sbalordita per la bellezza “dell’isola” di notte e trovo che il significato che le hai attribuito te, come punto di unione tra vecchio e nuovo, le calzi veramente a pennello. Sai che ignoravo la lista delle “Creative city dell’Unesco”? Ora vado a studiare di cosa si tratti, però solo il fatto che Graz e solamente 8 città al mondo possano vantarne la presenza, mi sembra veramente un grande un motivo di orgoglio. Grazie per avermi fatto scoprire questa città che io sottovalutavo totalmente

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    1. Ma sai che un po’ Graz la sottovalutavo anch’io?! L’ho inserita nell’itinerario perché di sicuro mi incuriosiva, ma mai l’avrei pensata così interessante!! Poi il bello è che è piccolina e si gira a piedi e in poco tempo che è una meraviglia. Grazie Marghe, un abbraccio!

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  2. Non ci sono mai stata e ti dirò che a me tutto sommato questo mix di vecchio e moderno non dispiace. Certo, a volte può sembrare un pugno in un occhio ma in questo caso ho l’impressione che i due aspetti siano stati “mescolati” bene.
    Mi piace di questa città il fatto che i mercati contadini non siano un’attrazione turistica e che ci vada ancora la gente del posto a fare la spesa, a differenza di quanto avviene in altre città. E mi piace da matti la conchiglia gigante illuminata!

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    1. Anche a me questo mix tra vecchio e nuovo è piaciuto parecchio, soprattutto quando ho visto l’Isola illuminata…sono rimasta a bocca aperta!
      I mercati poi sono proprio autentici…secondo me sono gli stessi banchi da generazioni🙂
      Grazie Silvia❤️

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  3. Volevamo andare a Graz con il mio compagno ma ci sembrava un po’ troppo piccolina per partirci direttamente da Budapest, però vista così sembra piena di cose da fare! A me in realtà piacciono entrambi, il lato antico e quello moderno 😉 belle foto Ale, un abbraccio!

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  4. Uhhh, ma che bella città. Le sono passata a fianco diverse volte ma non l’ho mai considerata per una sosta vera e propria. Ora che ho letto questo articolo e visto le vostre fotografie (entrambe molto belli e interessanti), sicuramente farò in modo di visitarla.
    Chissà che bella con i mercatini di Natale.

    Grazie mille per lo spunto.

    Elena

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  5. Sapevo che dovevo fermarmici a Graz, lo sapevo. Ci sono passata “attraverso” un paio di volte, ma abbiamo sempre preferito altri lidi per passare una giornata. Ero rimasta incantata dalle foto della torre dell’orologio e da “Alien” però, ma non avevo indagato oltre ed invece tu mi confermi che merita assolutamente!
    Io amo il contrasto tra vecchio e nuovo (Bilbao mi amor) e sono sicura che rimarrei incantata. Poi le tue foto sono splendide!!

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    1. Anche me il contrasto tra vecchio e nuovo fa impazzire (e infatti credo adorerei Bilbao), e forse Graz mi è piaciuta così tanto proprio per questo motivo. Sono sicura che riuscirai a vederla presto 😉 Grazie Celeste!

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  6. Ma bella! *_* Certo come faceva notare Marghe il fatto che la lista Unesco sia così corta dimostra come meriti assolutamente! Nemmeno io conoscevo questa lista comunque. Ben assemblata direi: parte antica e moderna sono complementari e accontentano i viaggiatori come noi in cerca di belle architetture medioevali e edifici moderni sparaflesciosi 😉
    Veramente bella, sempre sentito parlare di Graz ma mai presa in considerazione, anche per via della lontananza dagli aeroporti a me più comodi 😦
    Quel portavaso Alessia dimmi che l’hai comprato!

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    1. Magari! Il portavaso era di uno scultore lituano e costava quasi 4000 euro…Ho viste delle cose stupende in quella fiera… Graz mi ha stupita parecchio, soprattutto per la sua dimensione da piccola cittadina però in mezzo alla campagna.. Continuano i contrasti, come vedi😉
      Grazie ancora Dani😘

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