Salisburgo: cosa fare e vedere nella città di Mozart

Se Hallstatt è un gioiello, Saliburgo è una perla, una splendida, elegante, perla barocca.

L’appellativo che le viene spesso affibbiato di “Roma del Nord”, che spiccava anche nella nostra guida, all’inizio mi ha fatto rabbrividire. Girando le pagine, stizzita, ho pensato con una smorfia “See, vabbè, ma che esagerazione!”

E invece, non dico Roma, ma di certo Salisburgo ha un’impronta smaccatamente italiana, negli echi barocchi delle chiese o nelle sue ampie piazze, mentre di sera si accende di una luce particolare, romantica e morbida.

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A Salisburgo siamo stati due notti e, se non avete intenzione di girare per musei, sono più che sufficienti per visitarla.

Questi sono i nostri due giorni in pillole.

Salisburgo: dove dormire

Abbiamo soggiornato vicino il centro storico, al Mercure Salzsburg Central.

Camera gigantesca e nuova, parcheggio sotterraneo a pagamento, un po’ caro, ma decisamente comodo, e una colazione stratosferica!

Non amo la moquette in stanza, ma questa era decorata con un pentagramma e versi che ricordavano la Così Fan Tutte, e a me questa caratterizzazione non è dispiaciuta.

Salisburgo: cosa vedere

Il centro storico è zona pedonale nella sua interezza e questo aiuta a rendere la visita molto piacevole.

In particolare vi segnaliamo:

La Fortezza di Hohenzsalsburg

Questa fortezza fotogenica ha origini antiche, costruita già nel 1077 sulla cima del monte Festungsberg dal quale domina tutta la città. Vari ampliamenti si susseguirono nel corso degli anni, fino ad arrivare all’aspetto di oggi, dal 1500. E’ possibile salire a piedi per vederla anche all’interno, altrimenti si può prendere la funicolare che parte dalla Festungsasse. E’ uno dei simboli più forti della città e la nostra visita non poteva che partire da qui. Da quassù avrete tutta Salisburgo ai vostri piedi.

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Il Duomo e il DomQuartier

È il monumento più rappresentativo del barocco, una bellissima e imponente chiesa a tre cupole e quattro enormi statue sul davanti. Il Duomo, insieme all’antica Residenza dei principi arcivescovi, oggi formano il così detto DomQuartier, in pratica cinque musei che si possono visitare con biglietti cumulativi e tourist card. Noi non l’abbiamo fatto. Abbiamo preferito gironzolare per la splendida piazza antistante che vede, al capo opposto alla fontana, anche il Museo di Salisburgo e una deliziosa piazzetta dedicata a Mozart.

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Stephan Balkenhol – “Sphaera”

Oltrepassato il Duomo ci siamo trovati in Kapitelplatz dove troneggia questa scultura moderna che non passa di certo inosservata.

E’ una palla dorata che ricorda molto una Palla di Mozart, il cioccolatino ripieno, tipico souvenir della zona, con in cima la statuetta di un uomo, ritto a guardare l’orizzonte con sguardo assente.

L’opera, installata nel 2007, è di Stephan Balkenhol, uno dei 12 artisti internazionali che hanno aderito a un progetto realizzato dalla Salzburg Foundation, in collaborazione con La Foundation for Art and Culture di Bonn.

Tra il 2002 e il 2011 gli artisti aderenti al progetto hanno inserito dentro e fuori Salisburgo una serie di opere di arte moderna integrandole nel tessuto cittadino e, allo stesso tempo, rivoluzionando l’aspetto classico della città. Dello stesso artista ci sarebbe il corrispettivo femminile, una opera chiamata Woman on the Rocks, ma noi non siamo riusciti a trovarla.

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Abbazia di San Pietro, cimitero e catacombe

Questo posto è suggestivo da morire! Se mi trovassi a Salisburgo anche solo per poche ore non ho dubbi che tornerei qui!

L’Abbazia di San Pietro, con il cimitero che la circonda, rappresentano la parte più antica di Salisburgo, sorti nel 696 e rimaneggiati negli anni in seguito a incendi e usura.

Dal cimitero (dove, tra gli altri, è sepolta anche la sorella di Mozart) si accede alle catacombe di età paleocristiana scavate all’interno del monte Mönchsberg, ma noi non le abbiamo visitate.

Al centro del cimitero, la cappella gotica di Santa Margherita che all’interno ospita una piccola mostra fotografica di una artista iraniana. Fuori il rumore dell’acqua del fiume che ancora alimenta le pale di un vecchio mulino. Ve l’avevo detto che era un posto molto suggestivo, no?

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Casa di Mozart

Al numero 9 di Getreidegasse sorge “Casa Hagenauer” dove Mozart visse gli anni dell’infanzia e della giovinezza. Al terzo piano di questo palazzo caratteristico, con la facciata color giallo uovo, è stato ricostruito l’appartamento in cui Mozart visse con la sua famiglia, tra lettere e documenti originali. A noi la fila che serpeggiava all’ingresso ci ha scoraggiati, e non siamo riusciti a vederla. A titolo informativo, a Salisburgo le case di Mozart sono due. L’altra si trova in Makartplatz, sull’altra sponda del fiume.

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Geitradegasse

Restiamo per un attimo su questa magnifica via perché oltre alla casa di Mozart troverete i più bei negozi della città. Tipiche sono le insegne in ferro battuto che riescono a dare una aria elegante anche al fast food più abusato. Sì, perché oltre ad antiche botteghe artigiane che vendono praline, oggetti di antiquariato e marmellate, qui troverete anche marchi famosi nel mondo, ma brillantemente inglobate in questa via dall’aspetto quasi principesco, complici anche i bei palazzi che la circondano.

Il Ponte dei Lucchetti

Ormai questa cosa di dichiararsi amore eterno chiudendo un lucchetto sui ponti delle città è sfuggita un po’ di mano così, dopo quello di Colonia, davvero impressionante in quanto ad abbondanza di chiavistelli e peso, andiamo a vedere anche quello di Salisburgo.

È un ponte dalla forma accattivante, modernissima, quasi aerodinamica, e permette di attraversare il fiume Salzburg solo a pedoni e ciclisti.

È anche chiamato Ponte di Makartsteg, in onore dell’omonimo pittore e decoratore nato proprio a Salisburgo che divenne famoso per opere romantiche come Romeo e Giulietta.

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Castello e Giardini di Mirabell

I Giardini Mirabell sono una bellezza, un intrico geometrico variopinto di piante e fiori che ben si integra con il resto del panorama, su tutto le cupole del Duomo e l’onnipresente Fortezza. Vennero allestiti alla fine del 1600 alla moda barocca, e negli anni è stato arricchito di fontane e serre.

Il Castello non lo abbiamo visitato. Una parte ospita gli uffici del sindaco, l’altra è una location elegante e pare molto ambita per celebrare matrimoni.

Romantico vero? E dire che il castello venne fatto costruire dal principe arcivescovo in onore della sua concubina…

Salisburgo: dove mangiare

Salisburgo pullula di posticini deliziosi dove mangiare un boccone, locali curati e spesso con belle sedute all’aperto.

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Gli orari delle cucine sono tendenzialmente più flessibili in città e Salisburgo non è da meno, quindi è possibile trovare cibo anche a tarda ora (cosa che ci siamo sognati intorno al Gesäuse, per esempio) e di nazionalità che esulano da quella di appartenenza. Noi però vogliamo segnalarvi due ristoranti in particolare, l’uno l’opposto dell’altro…

Zipfer Bierhaus Schwarz GmbH

La Zipfer Bierhaus è una delle case più antiche di Salisburgo. Fu costruito intorno al 1300 e originariamente consisteva in due edifici poi uniti nel 1407.

Ha l’aspetto di una grande e affascinante locanda, e vi dirò di più, i ragazzi dello staff orgogliosamente affermano di rappresentare “l’ultima vera locanda rimasta a Salisburgo”.

Autentica o no, in questo posto si mangia e beve benissimo, porzioni abbondanti come vuole la tradizione austriaca e c’è scelta anche per i bambini.

Bella Vita

Ero scettica anch’io, lo ammetto, ma un posto del genere dovevo vederlo con i miei occhi. Voglio dire, quante volte vi è capitato di trovare un ristorante italo-pakistano?!

A me mai, e visto che nostro figlio anche all’estero è ancora alla disperata ricerca di un piatto di pasta, quale occasione migliore per provarlo?!

Il ristorante è dietro il nostro albergo, è arredato come una stube tedesca, ma servono spaghetti (e anche molto buoni) e favolosi piatti indiani come i samosa o il chicken tikka masala.

Se vi ho incuriosito vi lascio il link 😉

E voi siete mai stati a Salisburgo? Vi è piaciuta?