Friuli Venezia Giulia: cosa vedere a Udine in un giorno

Udine non l’avevo mai considerata… un po’ come per Renato Zero il triangolo 😉

Non so dirvi per quale ragione nel mio immaginario si presentasse come una città noiosa, con poche attrattive e abitata da gente fredda, ma la fortuna è che basta passarci poche ore per ricredersi.

Udine è un piccolo tesoro, una cittadina discreta e composta, di quelle che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi notare.

La nostra permanenza si è limitata ad una breve tappa di passaggio, in viaggio verso l’Austria, e le poche ore passate in centro ci hanno sicuramente aiutati a farci una idea generale. Se volete approfondire comprendendo anche la visita ad attrazioni e musei probabilmente le notti da trascorrere dovrebbero essere due.

Udine: dove dormire

La faccio facile. Per un notte sola abbiamo pensato più al risparmio che ad altro.

Ci bastava avere una camera sufficientemente comoda e abbastanza vicina al centro, magari con parcheggio, ed è quello che abbiamo trovato al B&B Hotel, una catena di alberghi che già avevamo provato tempo fa, a Como, di ritorno dalla Foresta Nera.

Non mi sento di consigliarlo però. Insomma, se avete intenzione di restare più notti, a Udine c’è di meglio.

Udine: cosa vedere

Se siete in macchina probabilmente la vostra scoperta di Udine comincerà parcheggiando in Piazza I Maggio, un grande giardino di forma circolare, ai piedi di un colle sul quale sorge il Castello di Udine, ed appena fuori le mura che proteggono la città sin dal Medioevo.

Piazza Libertà è a pochi metri da qui, un salotto di rappresentanza ricco e importante, grazie ad una serie di opere uniche raggruppate con garbo e raziocinio, come in un quadro di De Chirico.

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Non appena girato l’angolo vi troverete davanti la bianchissima Loggia di San Giovanni con il suo porticato ad archi a proteggere il Monumento ai Caduti al suo interno.

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La Fontana di Giovanni Carrara sulla destra e la splendida Torre dell’Orologio sormontata da Venturin e Florian, i due ometti di bronzo che suoneranno la campana allo scoccare di ogni ora. Vi sembrerà di essere a Venezia per lo stile e la scelta dei colori.

Alle spalle della Loggia di San Giovanni spicca dall’alto la torre del Castello di Udine, con la cupola  sormontata da un angelo e, dirimpetto, un altra meravigliosa Loggia, quella del Lionello, un elegante edificio pure questo costruito alla moda veneziana, uno stile gotico inconfondibile per la cromia dei marmi e per la forma delle bifore (in questo caso perfino pentabifore).

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Dal porticato della Loggia del Lionello il colpo d’occhio sulle più recenti statue di Ercole e Craco è molto suggestivo, mentre in prossimità della fontana spicca la colonna di un leone. I riferimenti alla Serenissima non finiscono mai…

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Prendiamo per il Duomo, una chiesa costruita in epoca medievale molto semplice nel suo aspetto esteriore. Potrebbe essere stata disegnata da un bambino con quella sua forma regolare da “casetta con il tetto” e la torre campanaria tozza. Eppure la Cattedrale di Santa Maria Annunziata avrebbe degli interni sfarzosi e importanti (purtroppo l’abbiamo trovata già chiusa e non siamo riusciti a vederli), tra i quali persino dei dipinti del Tiepolo.

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Cerchiamo un posto dove mangiare un boccone e ci spingiamo fino alla centralissima Piazza Matteotti.

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In realtà non so come chiamare questa piazza, c’è chi la chiama Piazza del Mercatonuovo per via del mercato che si tiene qui le mattine del sabato, chi Piazza San Giacomo, per la bellissima chiesa barocca del 1300 a fianco al Pozzo della Lanterna, chi Piazza delle Erbe perchè qui si vendevano verdure (e detto tra noi, è il mio nomignolo preferito).

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Se Piazza della Libertà è un luogo di rappresentanza, Piazza San Giacomo è quello dell’incontro, il luogo di elezione che tutte le città possiedono dove la gente ama darsi appuntamento. E’ una piazza da vivere, di quelle con i bambini che giocano vicino la fontana mentre i genitori si rilassano con uno spritz in uno dei tanti locali sotto i portici. Gli edifici più belli di Udine sono qui.

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Proseguendo per via del Mercatovecchio entriamo nella via favorita per lo shopping, un’elegante strada porticata tra palazzi cinquecenteschi. Purtroppo è la settimana di Ferragosto e troviamo tutto irrimediabilmente chiuso, compresi molti ristoranti.

 

 

 

Curiosità su Udine

Passeggiando per Udine potrebbe capitare di imbattervi in speciali canali d’acqua chiamate rogge.

Solo ad Udine se ne contano due, quella che prende il nome della città, e quella di Palma.

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Sì, ma cosa sono le rogge?

Fanno parte di un sistema antichissimo per la raccolta e l’utilizzo dell’acqua, un bene prezioso per tutti, ma in particolare per Udine, geologicamente povera di risorse idriche per via del sottosuolo ghiaioso.

L’idea di convogliare l’abbondante acqua che sgorga dal fiume Torre senza che venisse dispersa venne a un ignoto colto dell’epoca romana, forse un politico, chissà, di certo uno che poteva permettersi certi studi, promuovendo così la crescita della città.

I primi documenti ufficiali in cui le rogge vengono citate risalgono al 1170, quando l’acqua che vi scorreva veniva usata per arare campi e, durante l’Ottocento industrializzato, macchinari e mulini.

L’acqua delle rogge è sempre stata considerata pura e potabile, al punto che per mantenerla tale vennero promulgati svariati divieti evidentemente disattesi visto che nella prima metà del XVII secolo in città arrivò il colera colpendo duramente la popolazione.

Udine era una città sull’acqua e forse anche per questo l’ho sentita spesso paragonare a Venezia, cioè non solo per gli echi architettonici.

Se possibile questa caratterizzazione me l’ha fatta amare ancora di più. Udine senza le sue rogge non sarebbe probabilmente mai esistita.

Udine: dove mangiare

Ben pochi i locali che abbiamo trovato aperti per via della settimana di Ferragosto, come vi ho accennato sopra, a parte una trattoria in centro chiamata Ai Frati.

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È una locanda fascinosa che propone cibo tradizionale, un caloroso Fogolar, come dicono da queste parti, ricavata all’interno di un edificio del 1200.

Le sorelle che la gestiscono sono due bionde accigliate, con un broncio perenne al posto del sorriso e modi sbrigativi, però ragazzi, si mangia benissimo!!

Tipico piatto friulano è il frico con polenta, una specie di frittata con patate e formaggio da accompagnare a polenta grigliata. Una delizia.

Ottima la birra che ci hanno consigliato, di un piccolo birrificio locale indipendente che è riuscito a riaprire dopo periodi bui.

E voi siete mai stati a Udine? Vi è piaciuta?

Ci sono posti nella vostra città che vantano più nomi?