Basilicata: Matera a Natale, guida fotografica ai Sassi

Che Matera ci abbia conquistati credo si sia intuito già dal primo post a lei dedicato, nel quale vi abbiamo raccontato più che la città, la sua incredibile storia e rinascita.

Questo articolo è l’esatto opposto dell’altro, cioè qui ci piacerebbe farvi vedere Matera.

Per quanto qualsiasi immagine non restituirà in maniera fedele la bellezza e le suggestioni legate a un luogo, soprattutto quando parliamo di Matera a Natale, un presepe vivente senza bisogno di troppi artifici, noi vorremmo comunque provarci.

Questo articolo è suddiviso in quattro parti e in ciascuna troverete una breve descrizione del rione con l’elenco di cosa vedere. Un po’ gallery, un po’ guida veloce, questa è la nostra Matera a Natale.

Sasso Caveoso

Nella parte sud di Matera, il Sasso Caveoso è il rione dove la gente viveva in case grotta, quello che è stato maggiormente interessato dallo sgombero dopo la riforma degli anni ’50 voluta da De Gasperi.

È sormontato al suo interno dal Rione Monterrone, sede di una delle chiese rupestri più antiche di Matera, Santa Maria De Idris.

Per panorami spettacolari sul Sasso e sul suggestivo canyon del Parco della Murgia Materana affacciatevi dalla terrazza di Vico Solitario oppure salite nel Rione Cappuccini nei pressi del Convicinio di Sant’Antonio.

Meravigliose la Chiesa medievale di San Pietro Caveoso (quasi da vertigine sul suo sperone di roccia che scende a precipizio) e la visita alla Casa Museo di Vico Solitario con annessa Neviera, un’esperienza forte che potrebbe aiutare a capire Matera e la sua storia complessa.

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Sasso Barisano

A nord di Matera, il Sasso Barisano è stato maggiormente interessato da lavori di ricostruzione e restauro.

È il rione dove risiedono la maggior parte dei ristoranti, dei laboratori artigianali e dei locali.

Per panorami indimenticabili affacciatevi dalla Terrazza Lanfranchi o dalla sottostante Via Rosario, specie quando il Sasso si illumina per la sera.

Sulla Piazza del Palombaro Grande, antica cisterna idrica della città, si trova l’ingresso alla Matera Sotterranea mentre, tra le chiese, sono stupende quelle di Sant’Agostino (che all’interno ospita gli affreschi dell’antica chiesa rupestre di San Giuliano), quella di San Francesco d’Assisi (dall’elegante facciata barocca ad archi) e quelle di San Rocco e di San Biagio. Quest’ultima apre solo in onore del santo, il 3 febbraio, e per ospitare mostre di presepi artigianali di scuola napoletana, come in questo periodo dell’anno. Il biglietto per vederli costa 5€ ed è cumulativo per entrambe le parrocchie di San Rocco e San Biagio.

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Civita

È la parte più antica di Matera, spicca al centro e dall’alto quasi la domina e divide a metà i due Sassi, Caveoso e Barisano. Ha terrazze panoramiche incantevoli, la Cattedrale di Madonna della Bruna e Sant’Eustachio, dai ricchissimi interni barocchi, lo storico palazzo Gattini, ormai adibito a elegante hotel, e un continuo sali scendi tra belle dimore e boutique hotel con spa.
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Quartiere Piano e Parco delle Murge

Il Quartiere Piano, come dice il nome, è la parte più nuova e più pianeggiante di Matera, ma non per questo meno affascinante.

Le vie dello shopping si trovano qui: Via Ridola, che con la pietra chiara dei suoi bei palazzi sembra trasportarti in un angolo di Lecce (ma, in generale, ricorda il Salento anche per il barocco delle due chiese principali del quartiere, le parrocchie di San Domenico e di San Giovanni Battista), e il Corso Vittorio Veneto, più moderno e in stile razionalista.

È possibile, durante le Feste, capitare in piccoli mercatini natalizi dove poter acquistare oggettini di terracotta tipici come il cuccù, fischietti dipinti a mano che venivano usati per corteggiare le ragazze (più il fischietto era grande più il futuro sposo era ricco).

Vista incantevole sul Sasso Caveoso dalla Terazza Pascoli mentre ho trovato stupendo Palazzo Lanfranchi, un sontuoso edificio seicentesco che ospita il Museo di Arte Medievale e Moderna della Basilicata.

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Il Parco della Murgia Materana ha ingresso gratuito. Arrivando con la macchina si parcheggia in Via dei Sette Dolori. Permette escursioni, trekking e visite alle restanti chiese rupestri (credo necessariamente con guida, ma non ne sono certa). Vista splendida sul canyon e su Matera intera, anche la parte nuova. C’è un ponte di corda sospeso sul fiume che collega il Parco al Sasso Caveoso.

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Avete mai visitato Matera a Natale? Dopo una settimana dalla nostra partenza è nevicato e non sapete quanto ci sarebbe piaciuto vederla tutta imbiancata… L’avete mai vista con la neve?