Mangiare a Matera: piatti tipici e otto indirizzi dove trovarli

La cucina lucana è stata una vera scoperta. Tutti, prima di partire per quei tre giorni a Matera tra Natale e Capodanno, me l’avevano descritta come “semplice” e “povera”, e io boh, probabilmente non afferro i concetti, ma me l’ero immaginata come senza arte nè parte, un piatto che mangi, ma che poi non lascia il segno. chef

E invece ci sono alcune specialità locali che una volta che le assaggi non torni più indietro e che rischiano di dare dipendenza seria tanto sono buone.

In questo articolo vi parliamo di alcuni prodotti  lucani che abbiamo assaggiato (non dico “che ci sono piaciuti” perchè ci è piaciuto tutto… ça va sans dire… ) e, visto che questa formula ha funzionato in passato con gli articoli per CataniaSan Francisco, vi diamo anche gli indirizzi dei posti dove trovarli.

Pane di Matera

Partiamo con un grande classico. Il pane di Matera è una vera specialità e, volente o nolente, accompagnerà sempre i vostri pasti.

Salato, morbido, ma dalla crosta croccante, viene spesso usato per gustosi panini leggermente fritto in padella e farcito con quello che volete voi.

Noi lo abbiamo provato con capocollo lucano, stracciata e pomodori secchi in un bar che ci è piaciuto molto più fuori che dentro perchè ha i tavoli all’aperto, con una vista splendida sul Parco della Murgia, conservando quell’aria rustica che adoro di molti posti a Matera, ma dentro sembrava un lounge bar tutto patinato. Fermatevi fuori e non ve ne pentirete, soprattutto per i panini…slurp!

Il locale si chiama Keiv Bar e si trova in Piazza San Pietro Caveoso.

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Puccia Materana

Fatta con lo stesso impasto della pizza, a Matera si trova anche la puccia, street food che credevo tipico solo della Puglia salentina e tarantina, ma evidentemente mi sbagliavo (del resto Altamura dista solo una ventina di chilometri, le contaminazioni sono inevitabili).

Fantastica la puccia farcita con verdura ripassata e salsiccia lucanica, più stretta e lunga rispetto a quella classica che si trova a Roma. Buonissime quelle del pub Loris Garage che, pigri come pochi, ci siamo fatti portare a domicilio nel nostro alloggio Airbnb l’ultima sera.

Se volete mangiare al pub, Loris Garage si trova in via Ascanio Persio 34, Matera.

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Pan Dolce, Pettole e Calzone Materani

La mattina presto ci piaceva fermarci a far colazione in un forno del Sasso Caveoso prima di cominciare la nostra esplorazione. Il profumo si cominciava a sentire dall’inizio della strada e un po’ questo, un po’ la gentilezza delle ragazze dietro il banco, un po’ il fatto che il personale avesse adottato una deliziosa ed educata micetta randagia che entrava solo per riscaldarsi con il tepore del forno hanno fatto diventare questa sosta una specie di rito.

Il posto si chiama il Forno nei Sassi-Martino e fa tante cose buone classiche come pane, pizza, fritti, ma anche specialità dolci e salate.

dsc_0953Abbiamo assaggiato il pan dolce dei Sassi, una golosa torta secca con gocce di cioccolato, nocciole, mandorle e fichi secchi, tipica delle feste natalizie, le pettole nel cuoppo, zeppoline fritte calde molto simili a quelle napoletane e il calzone materano, che ha l’aspetto di una pie imbottita di cipolle, olive, capperi e acciughe.

Vendono anche il peperone crusco in versione snack (come chips molto croccanti) già essiccato e fritto, altrimenti ve lo propongono solo essiccato, da friggere da soli (ma io non mi sono azzardata) o in versione paté.

Il peperone crusco per molto tempo ha rappresentato l’unico approvviggionamento di vitamine per le famiglie contadine e oggi viene proposto davvero in tutte le salse, con il cioccolato fondente o sbriciolato su pasta o minestre.

Il Forno dei Sassi-Martino si trova in Via Bruno Buozzi 34.

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Polpette cacio e uova e il caciocavallo podolico

Dicevo che la cucina lucana è povera quindi è facile trovare nei ristoranti piatti della tradizione contadina, come le polpette, fatte solo di formaggio, pane e uova, condite con una gustosa salsa al pomodoro o i prodotti ricavati dalla razza podolica, ovvero un tipo di mucca che vive e mangia all’aperto fornendo un latte grasso ideale per produrre formaggi come il cacio ricotta o il caciocavallo.

Quest’ultimo lo abbiamo mangiato in versione fonduta su gnocchi con peperone crusco sbriciolato e tartufo del Pollino. Se a questi piatti aggiungete anche una vista incantevole sul Sasso Barisano, un bicchiere di Aglianico e il fuoco scoppiettante di un camino avrete la serata perfetta (forse) a Matera.

Se l’idea vi garba, il posto si chiama Ristorante San Biagio e si trova in Via San Biagio 12.

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*Attenzione! Questa non è una esercitazione! State lontani dalle bilance! Ripeto: state lontani dalle bilance! * Siete sopravvissuti alle feste? Noi, zitti zitti, siamo partiti e abbiamo realizzato un altro piccolo sogno. Visitare Matera. E durante il Natale, per giunta! Siamo arrivati ieri ed è bastato girare un po' in centro per restarne incantata, con la continua sensazione di trovarmi dentro un presepe vivente. Stamattina però cominciamo a girarla sul serio! Avete consigli per noi? #matera #sassidimatera #basilicata #igersmatera #italiainunoscatto #italia #bellaitalia #italy #whatitalyis #beautifuldestinations #presepe #suditalia #lucania #travelphotography #travelmemories #travelblogger #familytravel #aleandvalegotomatera #patrimoniounesco

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Cavatelli, Ciannedda, Capriata

Non so se seguite 4 Ristoranti, il programma con Alessandro Borghese. Io non me ne perdo una puntata quindi andando a Matera mi sono documentata su quali locali avessero partecipato e le relative recensioni su TripAdvisor. È stata dura prenotare un tavolo, perchè il posto è piccolino e con la pubblicità legata al programma c’è una lunga lista di attesa, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Siamo stati a La Grotta nei Sassi, un localino davvero accogliente dove abbiamo mangiato i cavatelli, pasta tipica lucana, con cime di rapa, mollica di pane e acciughe, peperone crusco, burratine, la capriata (zuppa di legumi e patate) e la ciannedda (insalata di pane raffermo e cipolle).

La Grotta nei Sassi si trova in Via Rosario 73.

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Sporcamuss e Tette delle Monache

E per gli amanti del dolce? Non vi aspettate dessert pannosi e complicati, ma forse proprio per questo io li ho trovati fantastici.

Gli Sporcamuss sono delle sfoglie leggere fatte al forno unite da una crema pasticcera un po’ liquida e calda. Si chiamano “sporcamuss” perché si devono mangiare con le mani e con tutto quello zucchero a velo sopra sfido io a non sporcarvi il muso!

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Dolce merenda a tutti 🤗 questi dolcetti veloci da fare e strabuoni si chiamano "sporcamuss" perchè per mangiarli ci si sporca inevitabilmente di crema e zucchero a velo ma..ne vale la pena 😆😋 grazie a @casasaporidicasa che mi ha dato l'idea! 😊😙 RICETTA: prendere un rotolo di pasta sfoglia già pronta ( o se preferite fatta da voi) ritagliare dei cerchi con un coppapasta o un semplice bicchiere, bucherellare la superficie, in forno a 180° per 15 min. Preparare la crema (io di solito faccio quella di @fattoincasadabenedetta) farcire i due dischi di sfoglia e spolverizzare con tanto zucchero a velo 😋 #cookingsimona #sporcamuss #chebontà #dolcifattiincasachepassione #merenda #cremapasticceraallimone #zuccheroavelo #bontàintavola #cucinatodavoi #100ita #fotogrammidicucina #all_food_passion #altacucina #cookmypassion #passionecolazione #igersroma #igerslazio #foodbloggerpercaso #foodbloggeritaliani #instafood #instafollowers #thanksforfollowme😙

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Le Tette delle Monache sono simili nella forma scandalosa alle Minne di Sant’Agata, ma meno ricche rispetto alle sorelle siciliane, cioè senza pasta di mandorle. Nella versione lucana sono dei semplici bignè di pan di Spagna farciti con crema pasticcera o chantilly.

Buonissime quella della storica Pasticceria Schiuma, dal’46 nella sede di Via XX Settembre 10. 

Se invece vi andasse del gelato, ma quello buono buono, artigianale, andate a I Vizi degli Angeli, un bellissimo laboratorio in Via Ridola 36. Fanno anche delle cioccolate calde meravigliose, con un gusto di gelato a scelta, panna e rum. Io ero ciucca dopo un’annusata, ma con quel freddo ci voleva.

 

Una curiosità: sapete che anche Matera può vantarsi di avere un ristorante premiato con una stella Michelin?

Si chiama Vitantonio Lombardo, dal nome del suo executive chef e si trova in Piazza San Pietro. Noi lo abbiamo scoperto sul posto, ma essendo in viaggio con il bambino non lo abbiamo provato. Resta però una di quelle esperienze che ci piacerebbe fare, prima o poi, ma che forse avrebbe ancora più senso in un luogo come Matera perchè trovo intrigante come si possa traformare un piatto povero in uno stellato.

L’unica mia paura è che nel giro di qualche anno a Matera di povero resterà ben poco quindi un consiglio che mi sento di dare è di andare a vederla prima che esca del tutto da quella splendida “bolla” di ruspante genuinità che le conferisce un aspetto unico.

Avete mai mangiato a Matera? E in un ristorante stellato?