Lombardia: 10 motivi per passare un weekend tra Cremona e Bergamo

Il bravo travel blogger documenta le sue trasferte con appunti dettagliati, ricerche pre partenza e book fotografici approfonditi e minuziosi, comunicando e condividendo il condivisibile in tempo (quasi) reale sui social.

Ecco. L’ennesimo indizio a farmi capire quanto io sia scarsa come travel blogger… 🙂

Lo scorso weekend siamo stati a Cremona a trovare un paio di amici cari, in compagnia di una coppia di amici cari e, già che c’eravamo, ci siamo spinti fino a Bergamo per incontrare un altro amico caro che si è trasferito lì per lavoro.

Facile intuire che si sia trattato di un weekend tutto improntato sugli affetti, sul piacere di stare insieme, sul buon mangiare e le belle passeggiate all’aria aperta. Di foto ne ho fatte pochissime perché ho preferito godermi quello che avevo attorno chiacchierando e ridendo (nonostante ancora indebolita dall’influenza) e per una volta chissene del blog.

In questo articolo non troverete la lista dettagliata di cosa c’è da vedere a Cremona e a Bergamo, però mi piacerebbe comunque raccontarvi il nostro weekend in pillole, elencandovi 10 motivi per i quali un weekend in quelle zone dovreste proprio considerarlo anche voi.

Perchè la Pianura Padana è rilassante

Viaggiare in auto e guardare dal finestrino campi su campi perfettamente coltivati. Veder spuntare come dal nulla qualche antico casolare avvolto dalla nebbia incorniciato da filari di pioppi i cui rami rinsecchiti dall’inverno sono carichi di nidi, scoperti e indifesi. Un impavido jogger di prima mattina corre lontano, seguendo strade sterrate di campagna, posso vedere il fumetto che crea respirando perfino da quaggiù, mentre l’odore buono delle stalle permea l’aria. Un falco solitario si riposa su un recinto di filo spinato pronto a sorvolare di nuovo i campi. La caccia è aperta.

Non ci avevo mai fatto caso, ma la Pianura Padana è viva, affascinante e, sembro averlo scoperto solo ora, rilassante. Se non fosse per le estati afose potrebbe essere una di quelle zone papabili dove mi piacerebbe passare la vecchiaia circondata da animali.

Perchè in Lombardia sanno fare gli aperitivi, eccome!

Io, con tutto il ben di Dio che portano per accompagnare uno spritz potrei cenarci, ma è tutto così dannatamente sfizioso che non solo non ti fermi e dopo ceni comunque, ma non lasci neanche la cosidetta “creanza”. Uno dei posti che mi è piaciuto molto per ambiente, gentilezza e qualità a Cremona è La Vecchia Osteria dell’Oca Bianca. Da provare!

Per fare scorpacciate di torta fritta e Bonarda

Alla quarta volta a Cremona credo di aver sviluppato una specie di dipendenza da torta fritta! Si tratta di una specialità emiliana, in realtà, ma da Cremona, appena oltrepassato il Po, si è già in provincia di Piacenza, in un paesino chiamato Castelvetro Piacentino. Qui c’è una trattoria alla buona dove servono una torta fritta favolosa che usano servire con una infinità di affettati, spalla cotta tiepida rigorosamente tagliata a mano, gorgonzola, lardo e, non ultima, Nutella, il tutto annaffiato con fiumi di Bonarda, un tipico vino rosso frizzante dell’OltrePò. Ogni volta che torniamo a Cremona una sosta alla Trattoria della Pace non ce la toglie nessuno.20190208_211640

Per le “Tre T”di Cremona… T come Torrone

A Cremona la fabbrica della Sperlari è a dir poco storica e, in centro, c’è anche la bottega omonima fondata nel 1836, talmente bella e suggestiva da sembrare una di quelle farmacie del Novecento, con i banchi e le vetrine di legno e i dolciumi in potishe di vetro di varie misure. Oltre ai torroni si troveranno qualsiasi tipo di caramella, non da ultime le Rossana, con le quali sono cresciuta, adesso anche in crema spalmabile, e le mostarde di frutta per accompagnare le carni bollite.

…T come Torrazzo

Il Torrazzo è la torre campanaria che svetta sullo skyline di Cremona. E’alta 110 metri e contiene uno degli orologi astronomici più grandi del mondo. Il Torrazzo si trova in una delle piazze più belle di Cremona, Piazza del Comune, che ospita l’antico palazzo comunale, appunto, ma anche il Battistero e lo splendido Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta.

… T come Tettazz’

Solo per ricordare quanto siano belle le figliole cremonesi. I single all’ascolto sono avvisati 😉

Per la tradizione dei violini secondo la scuola di Stradivari

Cremona ha dato i natali ad Antonio Stradivari, uno dei liutai più famosi del mondo. Ancora oggi Cremona è la capitale mondiale della liuteria, intendendo qualsiasi strumento a corda, ma in particolar modo, il violino. Sono tante le botteghe che portano avanti questa tradizione, alcune delle quali permettono di vedere fabbricare live un vero violino e ovviamente non mancano le scuole per imparare a suonare questo splendido strumento musicale. La statua dedicata a Stradivari che, quasi come fosse un testimone, passa il violino a un bambino si trova nella piazzetta a lui dedicata vicinissima a quella del Duomo.

Per mangiare i bolliti e i marubini in brodo

Si dice che la cucina di Cremona sia povera e grassa, fatta di piatti sostanziosi che dovevano tenere in forze chi si svegliava presto per il duro lavoro nei campi. Paste all’uovo ripiene come i tortelli di zucca o i marubini in brodo, i tagliolini ai quattro sughi e, soprattutto, i bolliti e gli arrosti, la fanno da padroni.

Quella sera non mi sentivo granchè bene, ma posso dire di non aver mai visto tanta abbondanza e, in un certo senso, ricercatezza nei tagli di carne proposti come alla Trattoria La Resca, nel bel mezzo della campagna cremonese.

Specialità della casa sono infatti 13 tipi di tagli di carne diversa, dalla lingua, alla lingua salmestrata, dalla testina, alla gallina fino ad arrivare al cotechino e al cappello del prete portati durante il servizio all’interno di uno speciale carrello che riesce a mantenerli caldi e proposti con una serie infinita di contorni, mostarde e salse. Voglio tornarci!IMG-20190115-WA0004

Perchè Bergamo è proprio bella!

Se Cremona ha l’aspetto di una piccola e deliziosa cittadina di provincia, questo non vale per Bergamo. Si vede da subito che parliamo di una città molto più grande, ordinata e molto scenografica, cosa quest’ultima che non mi aspettavo affatto.

Parcheggiamo vicino Piazza della Repubblica a Bergamo Bassa, e per raggiungere la funivia che porta a Bergamo Alta, passiamo per eleganti e spaziosi viali, con bellissime ville Liberty immerse nei loro misteriosi giardini.

Bergamo Alta è tutta medievale, stradine acciottolate, botteghe artigiane che in questo periodo dell’anno espongono maschere in legno e ceramica, su tutte quella del tradizionale Arlecchino, ristoranti che propongono polenta taragna, grapperie. Dall’umile lavatoio di via Lupo coperto da un’elegante tettoia in ghisa…

…si passa all’opulenza della Piazza del Duomo, dove trovano posto la Cattedrale di Bergamo, dedicata a Sant’Alessandro, patrono della città, la magnifica Basilica di Santa Maria Maggiore, costruita in seguito a un voto fatto alla Madonna che, secondo la tradizione, salvò la città bergamasca da un’epidemia di colera durante il Medioevo, il Battistero e il Palazzo della Regione, che nel suo ventre sotterraneo ancora conserva reperti del passato paleocristiano di Bergamo. All’interno della Basilica pregiati arazzi, splendidi dipinti e le spoglie del compositore Donizetti. Siamo rimasti a bocca aperta!

Riscendiamo a piedi verso Bergamo Bassa lasciandoci alle spalle il Castello di San Vigilio, percorrendo le mura fortificate, tra parchi pubblici e terrazze panoramiche che affacciano sulla città sottostante, un bel connubio tra architetture fasciste, pulite e razionali, ma anche medievali.

Piazza Cadorna a Bergamo Bassa mi ricorda vagamente Via del Mercato Vecchio a Udine, con i negozi sotto i portici. Sembra la sede privilegiata per un aperitivo in compagnia, magari sgranocchiando una scrocchia farcita di ogni ben di Dio, mentre il “Sentierone” ospita negozi di vario tipo per del sano shopping. E io che avevo sempre e solo sentito parlare bene della Bergamo Alta…

Per assaggiare polenta e osei

Non so se si può definire una specialità bergamasca o una banale trappola per turisti, fatto sta che passeggiando per le strade di Bergamo Alta è facile imbattersi in pasticcerie e forni che propongono dolcetti che nel nome e nei colori ricordano il famoso piatto locale di “polenta e uccelletti”.

Il polenta e osei in versione dessert ha la forma di una polentina gialla ricoperta di pasta di mandorle e gli uccelletti sopra sono delle grosse pepite di cioccolato fondente con guarnizione di marmellata all’albicocca. All’interno una goduria di marzapane al cacao. Non so se sia incappata in qualche fregatura, ma era di una bontà assoluta.

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Dal web

Voi conoscete queste zone? Cosa avete mangiato di buono?

Pubblicato da

Vivo a Roma, sono farmacista e ho 40 anni. Un bimbo, tre gatti e una reflex da cui non mi separo mai. Curiosa come una scimmia, considero il viaggio una necessità. Con la testa sono sempre altrove. Sogno di girare il mondo.

26 pensieri riguardo “Lombardia: 10 motivi per passare un weekend tra Cremona e Bergamo

  1. Non conosco bene queste zone, nonostante non ci viva molto lontana. Non conoscevo questa storia delle “3 T di Cremona”. Spero di poter organizzare al più presto un weekend primaverile alla scoperta di queste zone. P.s. questa foto finale della polenta mi ha fatto venire molta molta fame!

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    1. Secondo me sono zone che meritano, soprattutto Bergamo che ho trovato splendida, ma anche per il buon mangiare. I locali che indico nel post sono tutti promossi da chi vive a Cremona quindi se ti va segnali e provali😉 Un bacio Martina, grazie!

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  2. A Bergamo ero stata in gita forse alle medie, mentre Cremona… non ricordo, ma una volta ci sono stata. Ammetto però di non ricordare nulla dal punto di vista architettonico, ma il cibo quello sì. La torta fritta, poi a quest’ora, con i salumi – potrei svenire qui e ora, soprattutto considerando che questa sera per cenare dovrò aspettare fino dopo la lezione di pilates (e sarà una triste confezione di Yocca…). Comunque è una cucina abbastanza simile a quella piemontese – sempre pianura padana – anche se devo ammettere di non amare la Bonarda e di preferire i nostri vini di Langa 😉

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    1. Nooo, ma come lo Yocca dopo il pilates?! Sarà che dopo l’attività fisica io mi mangerei un bue…
      In effetti a pensare alla torta fritta, con tutto quel culatello e gorgonzola, mi fa venire l’acquolina in bocca anche se sarebbe più orario da colazione…
      Lo ribadisco, dovrei farmi un giretto dalle tue parti, credo ci sia da svenire per come si mangia e si beve…:) Buona giornata Silvia e grazie!

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  3. E invece ti dirò, il bravo travelblogger fa quello che fai tu e che facevamo anche noi prima di imbastardirci dietro alle logiche della SEO e delle marchette. E anche ammettendo senza vergogna che le marchette mi fanno comodo per integrare il budget dei miei viaggi, dall’altra parte mi manca tantissimo il mio vecchio modo di raccontare, quello impostato come diario di bordo, quello che usi tu per finire. Detto questo spero che quelli del carroccio non arrivino mai a leggere della tua descrizione sulla Pianura Padana altrimenti potrebbero usare le tue parole come manifesto politico di appartenenza. Poi fai tu eh, dipende da quanto ti offrono come marchetta hahahahah! 😉 Cosa cosa? La Rossana spalmabile? Dimmi che l’hai spalmata sulla torta fritta! E con che cuore mi definisci fregatura quella bontà? E’ buona solo a guardarla, sarei curiosissima di provarla 😛 Hai ragione Bergamo è proprio bella, non vedo l’ora che mi capiti l’occasione giusta per andarci!
    PS: Alessia ho un’ansia! Stamattina per sbaglio ho preso una Multicentrum Uomo di Orso, DIMMI CHE NON MI ACCADRA’ NULLA ahhahahah! 😛

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    1. Secondo me, Orsa, tu non hai perso genuinità nel tuo modo di raccontare viaggi nonostante sia finita nella “trappola”della SEO o delle marchette. Hai uno stile tutto tuo, credo che se leggessi un tuo post senza sapere chi lo ha scritto dal tuo modo personale di vedere le cose e comunicare arriverei a capire che si tratta di te come autrice, e questo per me è importante, soprattutto quando leggo un articolo sponsorizzato.
      Ti ringrazio moltissimo per quello che mi hai scritto e spero davvero che tu riesca a vedere Bergamo perchè è stupenda (e anche ad assaggiare il polenta e osei dessert, che sarà pure una trappola per turisti ma è di una bontà unica, se come me adori la pasta di mandorle). Non preoccuparti per l’integratore, uomo o donna spesso è solo marketing 😉 Un bacione!

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  4. Mi hai convinto con la T di tett… ehm volevo dire Torrazzo! 😁
    Scherzi a parte, da diverso tempo ho in lista Cremona, anche se per arrivarci coi mezzi devo cambiare 4-5 treni! 😱
    A Bergamo sono già stato due anni fa.. soprattutto Bergamo Alta è bellissima! E si mangia top! Ricordo ancora i casoncelli…

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    1. Ahahahah! Belle figliole per davvero le cremonesi, ma in generale lì intorno è pieno di borghetti medievali immersi nella campagna e dove si mangia da Dio. Secondo me vale la pena, poi mi dirai😉
      Ciao Pietro, grazie per la visita😘

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  5. Ma sai che ho visto diverse foto di Bergamo e sembra davvero una città interessante, sinceramente non pensavo! E poi quella polentina dolce, gnam! Anche se mi ha colpito di più la foto della focaccia fritta, da brava amante del salato. Hai ragione, a volte fa bene staccare la spina e “dimenticare” i social a casa!

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  6. Io sono di parte perché Bergamo è la mia città, ma… la trovo bellissima 🙂 Grazie di averne parlato! Vale sempre la pena di far conoscere le città italiane che magari restano un po’ in disparte, ma sono accoglienti e nascondono tesori. Adesso poi Bergamo è all’avanguardia: non appena apre qualcosa di nuovo a Milano, poco dopo si ritrova anche lì…! Un abbraccio e buon weekend

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  7. Ciao Ale, chissà perchè tra i miei blogger preferiti ci sono quasi esclusivamente persone che non fanno stories su instagram, non scrivono per forza delle “10 cose da fare a” e non vedono necessariamente ogni viaggio come “materiale per il blog” ma cavolo ti fanno venire voglia di partire e visitare posti in cui molto probabilmente non finiresti neanche per sbaglio! Ogni riferimento è puramente casuale! Sono stata a Bergamo tanti anni fa e mi ricordo che Bergamo alta mi piacque tantissimo, Cremona credo valga un salto solo per quella torta fritta, ho appena fatto colazione ma ho già di nuovo fame! Buon we!

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    1. Ma allora io e te seguiamo gli stessi blogger!😂 Scherzi a parte, Cremona e Bergamo non sono tanto pubblicizzate ma meritano un casino, già solo per il cibo, come si capisce dal post… Ahahahah! È stato tutto un magna magna quel weekend! 😂
      Ti ringrazio moltissimo per la visita Vale.. Un bacione e buona domenica 😘

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  8. A Bergamo ho una cara amica anche io e quando mi ha portato a visitare Bergamo Alta me ne sono decisamente innamorata. Non mi aspettavo tanta bellezza 😍
    A Cremona invece sono stata l’anno scorso! E avrei voluto proprio conoscere il posticino che hai consigliato tu. Va be’, lo segno per la prossima volta che ci capito. I marubini in brodo però li ho assaggiati 🍽️😁

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    1. Bergamo ti lascia senza parole, cioè mi avevano detto il classico “è bella”, poi entri nel Duomo e rimani a bocca aperta.
      Ogni volta che torniamo a Cremona chiedo al nostro amico di portarmi a mangiare la torta fritta in quel posto e ormai lui ha dei dubbi, se cioè torniamo a Cremona per lui o per il cibo…ahahah!! W i marubini! 🙂

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