New England on the road: itinerario in 7 tappe tra Massachussetts e Maine

Sarà che ci stiamo appassionando alla miniserie “La Verità sul Caso Harry Quebert” in onda su Sky, ma in questo periodo ci è venuta una voglia pazzesca di tornare in New England.

Se non state seguendo il programma o se non avete letto il libro(ne) di J. Dicker dal quale è tratto, sappiate che le vicende dello scrittore protagonista si svolgono in un paesino immaginario nel Maine, Sommerdale, anche se in realtà le riprese sono state girate in Canada, nella zona di Montréal.

Il Maine è uno staterello che affaccia sulla costa orientale degli Stati Uniti e che porta nella sua stessa definizione presagi di cose belle e imperdibili. “Vacationland” è il bonario soprannome che gli hanno dato gli americani, come a dire, la Disneyland naturalistica degli States!

Noi ci siamo letteralmente innamorati, non solo del Maine, ma anche del Massachussetts, due degli stati che insieme a Vermont, New Hampshire, Delaware, Connecticut e Rhode Island compongono il così detto “New England”.

Un lungo quanto bellissimo viaggio on the road nel lontano 2011 ci ha portati in questa parte di mondo, un viaggio particolarmente impegnativo, quasi 7000 km, che ha interessato non solo gli Stati Uniti, ma anche il Canada Orientale. In questo articolo vi parleremo di quelle tappe che ci hanno maggiormente colpito tra Massachussetts e Maine e che vi consigliamo di inserire in un possibile itinerario.

Boston

Boston è una delle città più interessanti, insieme a San Francisco, viste finora negli Stati Uniti. Le sue architetture di stampo prettamente europeo probabilmente mi hanno aiutata a non sentirla del tutto estranea, mentre per Valerio tornare a Boston è stato un vero e proprio tuffo nel passato, visto che ha vissuto nella Beantown quando era un ragazzino, tra il ’92 e il ’93. Siamo andati alla ricerca dei luoghi che ricordava di più, il suo vecchio appartamento, il verde dell’Armory Playground dove andava a giocare con i suoi compagni, la sua scuola, ma a parte questo aspetto più personale ed intimo, Boston è una città che conquista.

Le case in stile vittoriano lungo Newbury Street, l’eleganza di Beacon Hill, la bellezza del parco del Boston Common e della zona portuale, con l’incredibile food court del Quincy Market e la vivacità del Faneuil Hall, il sentiero di mattoni gialli (il Freedom Trail) che conduce a Oz nei luoghi di maggior interesse turistico che hanno fatto la storia della città, tappe spesso spiegate da preparate quanto folkloristiche guide travestite da Padri Pellegrini, le leggende allo stadio di Fenway legate ai Boston Red Sox, mitica squadra di baseball, sono solo alcuni degli aspetti che mi sono rimasti impressi e che mi hanno fatto capitolare.

 

 

 

 

 

Un altro aspetto che mi ha colpito è la loquacità dei bostoniani. Prima di partire mi avevano raccontato Boston come “con la puzza sotto il naso”, forse perchè città storica e intellettuale grazie alla presenza di antiche quanto prestigiose università, ma io ho trovato gli abitanti particolarmente amichevoli e chiacchierini, a volte pure troppo, e come spesso mi succede adoro ricredermi.

Plymouth

Non si può visitare il New England senza passare da qui semplicemente perché è da qui che tutto è cominciato! A Plymouth sbarcarono i Padri Pellegrini il 21 Novembre del 1620, data che tradizionalmente viene oggi ricordata con il Thanksgiving, e al porto è ancora presente la roccia simbolica che avrebbe accolto l’attracco della nave sulla quale viaggiavano, la Mayflower. Alla Rock of the Father è ancora presente il modello di una nave del tutto simile alla mitica May, che invece andò distrutta. Plymouth, nonostante il tempaccio che abbiamo trovato, mi è sembrata una cittadina abbastanza vivace e dall’indubbio valore storico.

Cape Cod-Provincetown

Per chi come me è cresciuta a pane e Dawson Creek, gli scenari di Cape Cod non potevano che risultare familiari. Questa piccola penisola a forma di uncino a sud di Boston rappresenta una blasonata meta per la villeggiatura grazie a località come Hyannis o Martha’s Vineyard rese celebri anche per la frequentazione di famiglie dal nome ingombrante come quella dei Kennedy. Tra tutte le località viste, però, noi abbiamo amato l’ultima, Provincetown. E’ un vivace villaggio colorato dall’aspetto meno attempato di altre cittadine simili, ritrovo di ragazzi, di universitari, estremamente gay ma anche family friendly. E’ qui che abbiamo deciso di affrontare il nostro primo whale watching insieme, esperienza unica e fortunata perchè ci ha permesso di vedere tanti esemplari di balene grigie nonostante (o forse dovrei dire grazie) al tempaccio e al mare non proprio a mò di tavola…

 

 

 

 

 

Di Cape Cod ho amato anche la cucina! Clam chowder, aragoste bollite servite semplicemente con burro fuso, molluschi giganteschi quanto gustosissimi come le enormi vongole dall’Atlantico e le cozze sono alcune delle specialità che troverete nei menù.img_8425

Salem

Non c’è persona che al nome Salem non tornino in mente streghe, ma forse anche vampiri se si è appassionati di Stephen King 😉

La fama che precede questa cittadina è tristemente nota per i processi a tappeto per stregoneria verso la fine del 1600 che portarono alla morte di 20 persone. Il periodo della caccia alle streghe è oggi raccontata nel Salem Witch Museum, un severo edificio che affaccia su Washington Square e sulla statua di una strega rappresentata secondo l’immaginario classico, con scopa e cappellaccio, tanto da ricordarmi la Strega dell’Ovest de Il Mago di Oz.

E’ incredibile come Salem con la sua sinistra fama e con l’atmosfera da Halloween perenne sia prepotentemente entrata nella cultura pop, ma trovo che ci marci un po’, nel senso che fattivamente non c’è granchè da vedere, ma nonostante questo la considero una tappa fondamentale per conoscere meglio il New England, soprattutto il suo lato più oscuro.

York

Oltrepassato il New Hampshire lungo la Highway 1 dal Massachussetts si arriva nell’incantevole Maine. La nostra prima tappa è stata York, inserita nel nostro itinerario perchè ne avevamo sentito parlare in un documentario su Dove Tv, in particolare per il suo faro, ma anche la città e la spiaggia sono molto carine, piene di ragazzi e di gente allegra. Il Nubble Lighthouse è molto suggestivo, appollaiato su un isolotto in mezzo al mare, dai vivaci colori rossi e bianchi e circondato da fanatici gabbiani che sembrano guardare proprio in camera alla ricerca di un primo piano. Sono tante le leggende che girano intorno a questa sentinella del mare. La mia preferita racconta di un gatto grassoccio chiamato Mr. T che ogni tanto lasciava il suo padrone, guardiano del faro, per andarsene a nuoto sulla terraferma a trovare i suoi amici pelosi.

Bar Harbor

Bar Harbor è la base ideale se si vuole visitare il Parco dell’Acadia, ma se vi spaventano i prezzi troppo alti potreste anche trovare qualcosa in zona Trenton, non lontano da qui. Bar Harbor è un gioiellino. Davvero, non riuscirei a definirlo in altro modo. Il colpo d’occhio sulla baia, le vetrine dei negozi, le case… E’ come se un’equipe di architetti sia arrivata per rendere il tutto più elegante, ma al contempo semplice e sobrio, regalando un’atmosfera rilassata e romantica. In un’altra vita ho una casetta qui con un labrador color miele che scorrazza nel mio curatissimo giardino…:D

bar harbor

Parlando di cucina in questa zona è facile imbattersi in qualche lobster pound, locali alla buona dove tutto quello che dovrete fare è scegliere la vostra saporitissima vittima da bollire nei forni con lo scarico da vecchia stufa oppure portare l’aragosta che avete pescato voi… Ve la cucineranno in quattro e quattr’otto.

 

 

 

 

 

Acadia National Park

WOW! Quando varchiamo i confini del parco e paghiamo il pass di circa 10 dollari non facciamo che esclamare WOW! ogni qualvolta sulla cartina ci sia un luogo di interesse turistico o un nome che ci incuriosisce.

All’Acadia vediamo la splendida Sand Beach, l’unica spiaggia di sabbia presente nel parco, il Thunder Hole, una gola nella scogliera che, quando schiaffeggiata dalle onde del mare emette un forte suono, un “bum” che ricorda proprio un tuono, poi saliamo su in cima alla Cadillac Mountain, da dove si abbraccia in un colpo solo tutta la baia, puntellata di isole e grandi navi da crociera. Decidiamo di continuare il tour del parco oltre il loop turistico che consigliano al visitor center, così dopo pranzo (da portare al sacco perchè all’interno del parco non ci sono punti ristoro) ci inoltriamo verso il Northern e il Southern Harbor, verso nuovi fitti boschi a precipizio sul mare.

 

 

 

 

 

Voi conoscete il New England? Avete visitato altri stati oltre al Maine e al Massachussetts?