Lazio: una visita all’Abbazia di Casamari

Esiste un posto vicino Roma dove il tempo sembra essersi fermato, un luogo che ancora oggi richiama centinaia di fedeli da tutte le parti del mondo, e non solo per il suo lato più puro e angelico…

Stiamo parlando dell’Abbazia di Casamari, nome che forse ai più non dirà granché, ma che per me rimane uno dei poli religiosi più belli e affascinanti da visitare in Italia.

Un po’ di storia

L’Abbazia di Casamari sorge su una collina nel comune di Veroli, in provincia di Frosinone, a circa un’ora e mezza da Roma.

Venne edificata nel 1203 su un antica costruzione romana dedicata alla dea Cerere, mentre il nome “Casamari” deriva dal latino e significa semplicemente “Casa di Mario”, ricordando Caio Mario, il celebre oppositore di Silla, che nacque proprio da queste parti.

Costruita in stile gotico, questa abbazia cistercense non sembra italiana. Entrando nella grande navata centrale, sovrastata da meravigliose volte a crociera, si ha la sensazione di trovarsi in qualche luogo mistico della Francia come, ad esempio, al Mont-Saint-Michel.

Il Monastero Cistercense

Uscendo dalla basilica sulla sinistra c’è l’accesso al monastero cistercense vero e proprio. Varcata la soglia si entra in un universo dove il silenzio sembra regnare sovrano. C’è un bel giardino a pianta quadrata con la statua di una Madonna e salendo una scala si raggiunge un delizioso chiostro che al centro ancora ospita un antico pozzo.

Come per tutti i monasteri che si rispettino, anche questo di Casamari segue la regola ora et labora che vede i monaci impegnati non solo nella preghiera, ma anche nel lavoro della farmacia, della liquoreria, della biblioteca e dell’insegnamento del canto gregoriano (le messe qui a Casamari si celebrano solo cantate).

Gli Esorcismi

E poi c’è quel tipo di lavoro, quello sporco che qualcuno dovrà pur fare che richiama ogni anno cinquecentomila italiani, dal nord al sud, per incontrare lui, Padre Ildebrando, professione esorcista.

Questo aspetto meno ascetico e più terreno mi ha fatto pensare che questa Abbazia fosse diversa da tutte le altre ed è stato uno dei motivi che mi ha incuriosito a visitarla. Non è una cosa comune conoscere l’identità dell’esorcista…

Queste pratiche per anni non sono state riconosciute dalla Chiesa, si eseguivano solo in forma ufficiosa, per non dire segreta, mentre Padre Ildebrando è noto, è quasi una star, e ha seguito procedure complicate per ottenere i permessi e io, cretina, mi immagino una specie di patentino con sopra scritto “approvato”in latino 😀

Il Giornale aveva parlato di Padre Ildebrando e della sua “attività particolare” qualche anno fa. Quello che ne esce fuori è il ritratto di un uomo semplice che esorcizza gratuitamente solo “con una stola viola, colore della Penitenza, il Libro degli Esorcismi, e l’acqua benedetta”. Le richieste per un incontro sono talmente numerose che è impossibile accontentare tutti, ma quelli che il monaco riesce a ricevere diventano suoi “pazienti”e vengono seguiti, se occorre, anche per anni, proprio come farebbe uno psichiatra.

Essendo scettica di natura io non so che idea farmi, se si tratti di isteria collettiva o di qualche forma di schizofrenia, ma la serenità con la quale il monaco nell’intervista asserisce che il Demonio esiste e che lo va a trovare tutte le notti due volte, all’una e alle tre, per tentarlo e per fargli i dispetti (“fa sparire le mie cose”), mi disarma.

“Ci sono abituato”, afferma, ma mi chiedo come ci si possa abituare al maligno… Forse con un briciolo di pazzia? O forse con una fede talmente forte che io neanche riesco a immaginare?

Ad ogni modo, l’Abbazia di Casamari è un gioiello semi sconosciuto nel Lazio e, esorcismi o no, rimane un esempio di gotico insuperabile che merita una visita.

Vi lascio gli orari di apertura al pubblico con questo link.

Dove Mangiare a Veroli

Se dopo tanta preghiera vi venisse un certo languorino, sappiate che nei dintorni è pieno di trattorie e agriturismi che propongono la genuina cucina del frusinate.

Noi abbiamo scelto un casale in mezzo agli ulivi, una struttura del 1600 restaurata e con delle belle sale, in una c’è persino una vecchia macina in pietra che serviva per fare l’olio. Il posto si chiama, non a caso, Casale degli Ulivi, e oltre al servizio ristorante affitta anche camere.

Conoscete l’Abbazia di Casamari? Avete mai visitato luoghi dove si praticano esorcismi in maniera ufficiale?