Toscana: 12 motivi per (ri)tornare in Val d’Orcia

Ci sono posti destinati a rimanere nel cuore, luoghi dove, nonostante tutto quello che c’è da vedere, torneresti ancora e ancora.

La Val d’Orcia è uno dei nostri posti speciali nel mondo, un territorio ricco di bellezza e di grazia che ogni volta riesce a lasciarci senza parole… Potrà sembrare strano eppure riusciamo a trovarla sempre un po’ più attraente rispetto a quello che ricordavamo.

In questo articolo tiriamo fuori tutte le foto accumulate durante le fughe e i weekend trascorsi qui, l’ultimo proprio lo scorso fine settimana, e proviamo a spiegare perchè andare in Val d’Orcia è sempre una buona idea.

Perchè non c’è on the road migliore

Il road trip migliore? Quello che prevede il tragitto stesso come parte integrante del viaggio, rendendo piacevole l’esperienza stessa del guidare.

In Val d’Orcia le strade che salgono e scendono lungo le colline senesi sono sinuosi sentieri da percorrere con calma, tra filari di cipressi e antichi casolari in pietra. E’ la strada la grande protagonista che vi prenderà per mano accompagnandovi di borgo in borgo, tra una sosta e una foto, rendendo più lieve il viaggio e la “fatica”.

E se ci è sembrato bello in macchina, figuriamoci cosa deve essere in moto!

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Per visitare gli splendidi borghi della Val d’Orcia

Gli itinerari sono infiniti in Val d’Orcia, ci sono talmente tanti borghi da visitare che non si sa da quali cominciare. Se non conoscete la zona (ma ci sembra strano) vi diamo comunque un esempio di itinerario classico…

Castiglione e Rocca d’Orcia

Due piccoli comuni confinanti sorti all’ombra dell’imponente Rocca di Tentennano (o Tintinnano), una sentinella a guardia della sottostante via Francigena e che nel Medioevo controllava gli scambi con la Maremma.

Castiglione, con la bellissima Piazza del “Vecchietta” ricoperta di ciottoli grezzi e che ancora conserva un pozzo del XVI secolo, e Rocca d’Orcia, tutta in salita e in pietra, suggestiva nel silenzio delle sue abitazioni per lo più disabitate, sono due fiori all’occhiello relativamente meno conosciuti, ma che meritano una sosta.

Bagno Vignoni

Un piccolo borgo termale le cui proprietà terapeutiche delle sue acque erano già note ai tempi degli etruschi e degli antichi romani!

Il romantico portico che affaccia sulla vasca di acqua calda, ormai non più utilizzabile, ma sempre molto scenografica, si racconta fosse tanto cara a Lorenzo de’ Medici che amava passare dei soggiorni qui (e chiamalo fesso). Intorno alberghi eleganti e piccole pensioni, poco altro, ma il vero borgo antico, ormai disabitato, si sviluppa in altura e per gli appassionati di urbex è una tappa obbligata.

Pienza

Un salto in questo paesino vale la pena farlo anche solo per assaggiare il suo mitico pecorino, ma se il formaggio non vi interessa (e allora potete anche toglierci il follow… Ahahahah!), allora fatelo per il suo centro storico, talmente perfetto e ben proporzionato da essere considerato un modello di città ideale per i canoni rinascimentali. Io lo adoro!

San Quirico d’Orcia

Qui è impossibile che la bellezza oggettiva di questo borgo medievale perfettamente conservato non si vada a mescolare con le nostre sensazioni e i nostri ricordi personali. Abbiamo scelto il Comune di San Quirico d’Orcia per sposarci tre anni fa e scusateci se vi diciamo che un pezzetto di cuore sia rimasto lì. A San Quirico d’Orcia non perdetevi la visita alla Colleggiata, agli Horti Leonini, alla bellissima chiesetta di Santa Maria Assunta. E poi ogni volta che andiamo troviamo qualche manifestazione dal sapore antico come la Festa del Barbarossa che cade ogni 19 giugno o I Canneti, che cade a fine maggio, la festa del quartiere che porta questo nome, un tripudio di sbandieratori colorati, trombe e tamburi in mezzo a tanti stand che vendono pappa al pomodoro e ribollita come street food. O altrimenti, se volete un locale vero e le bancarelle non vi bastano, a San Quirico d’Orcia andate a mangiare alla Trattoria Osenna, il classico ristoro rustico toscano con annessa enoteca dove fanno una fiorentina da urlo.

Montepulciano

Famoso nel mondo per il suo celebre vino, a Montepulciano siamo capitati solo qualche weekend fa, non riuscendo a capacitarmi del perché avessimo saltato questo borgo delizioso. Montepulciano meriterebbe una visita più approfondita rispetto a quella che abbiamo fatto noi, una toccata e fuga giusto per cenare in compagnia. Ma gli scorci che ci ha regalato in una sera uggiosa di fine maggio ci hanno lasciati senza parole.

Montalcino

Visto anni fa, siamo capitati nel bel mezzo di una gara ciclistica che ha conferito un’atmosfera piacevolmente retrò: gli atleti che tagliavano il traguardo, gli amici o semplicemente i curiosi a fare il tifo, un bicchierino di vino con un tagliere di salumi in qualche bar della piazza principale. Amo i posti così.

Per immergersi nelle atmosfere mistiche dell’Abbazia di Sant’Antimo

Come mi è accaduto a Veroli all’Abbazia di Casamari, anche quando ho visto l’Abbazia di Sant’Antimo ho pensato che non mi trovassi in Italia, ma in una qualche regione del sud della Francia, per lo stile e le architetture di questa splendida chiesa.

Si racconta che sia stata edificata nel XII secolo, ai tempi del Sacro Romano Impero, là dove Carlo Magno fondò una Cappella detta Carolingia e che oggi dovrebbe essere la Sagrestia. Abitata da monaci benedettini, semplice eppure grandiosa, si trova sola soletta nel bel mezzo della suggestiva Valle del fiume Starcia, nel silenzio degli ulivi e con un unico cipresso fuori all’ingresso che è una bellezza da fotografare.

Per il suo cibo e il suo vino

Ho già fatto riferimento a qualche piatto tipico toscano provando a dare qualche indirizzo, ma quando si tratta di cibo e vino buono mai lesinare. E quindi se non conoscete ancora queste zone andateci almeno per rimpinzarvi la pancia di cose buone e genuine come la fettunta di olio buono locale, la pappa al pomodoro, la ribollita, i crostini al patè toscano, ma anche per assaggiare i mitici pici, pasta tipica del territorio senese, che vi proporranno in tante varianti di ragù e sughi diversi (ma personalmente adoro quelli all’aglione classico). Il tutto annaffiato con dell’ottimo Brunello di Montalcino o il Vino Nobile di Montepulciano, ma anche i Vini d’Orcia che cominciano a farsi conoscere grazie alla etichetta DOC ottenuta dal 2000. Io di solito preferisco un buon boccale di birra, ma qui il vino è un’altra cosa.

Per soggiornare al Podere Perelli

Non ho ricevuto compensi quindi posso gridarlo a gran voce e nella più totale sincerità che questo posto, il Podere Perelli, è una chicca nel bel mezzo della campagna toscana.

La sua è una storia di quelle belle.

Anticamente era una stalla, posta sulla cima di una collina a Castiglione d’Orcia, venne usata dalla popolazione locale per proteggersi dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Tutta la zona intorno subì danni e perdite, tranne questa costruzione che forte ha saputo tener testa.

Da allora il Podere Perelli ha fama di posto beneaugurante (lo abbiamo scelto come location per il nostro matrimonio anche per questo) e credetemi, basterà uno sguardo per rendervi conto che vi trovate in un luogo speciale.

L’antica casa colonica ha subíto un restauro di tipo conservativo e oggi ha l’aspetto di un piccolo borgo con quattro appartamenti eleganti, circondati da boschi e ulivi. D’estate c’è anche una bella piscina dove i metodi bio adottati per la produzione di olio e vino vengono utilizzati anche per il mantenimento, la gestione e la pulizia delle acque.

Le colazioni infine sono favolose: torte, crostate, confetture tutto rigorosamente fatto in casa, tra una coccola al micione accanto al fuoco e una chiacchiera con le donne di casa.

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Questo posto è un bell’esempio di imprenditoria non solo italiana, ma soprattutto femminile. Forza Angela, continua così!

Per sposarsi

Diciamolo, non abbiamo avuto un’idea granché originale scegliendo la Val d’Orcia come scenario per il nostro matrimonio. Non è stato facile trovare un giorno libero, la lista al Comune di San Quirico d’Orcia era talmente fitta di nomi, per lo più americani, inglesi e giapponesi, che stavamo quasi per scoraggiarci, poi il miracolo di un posticino libero per il 18 giugno. Valutate però l’idea di sposarvi in Val d’Orcia, a prescindere da quanto ci sarà da attendere… È tutto così straordinariamente romantico…

E voi conoscete altri borghi della Val d’Orcia, magari meno conosciuti, che ci consigliereste alla nostra prossima visita?