Alberta e Montana on the road: itinerario, informazioni e consigli di viaggio

Per il viaggio di questa estate siamo tornati in Canada con una puntatina di qualche giorno negli Stati Uniti.

Dopo aver visitato in lungo e il largo il Canada Orientale, ormai diversi anni fa, stavolta concentriamo la nostra attenzione sul Canada Occidentale, in particolar modo sulla provincia di Alberta e, negli Stati Uniti, sul confinante stato del Montana.

Ci interessano i parchi nazionali.

Il viaggio che avevamo in mente doveva essere all’insegna della natura: montagna, canoa, animali e siamo stati accontentati.

 

In due settimane abbiamo stilato così il nostro itinerario:

  • 22 agosto partenza da Roma con destinazione Calgary (scalo di una spicciolata di ore a Montreal)
  • 2 notti a Calgary
  • 3 notti al Parco Nazionale di Jasper
  • 4 notti al Parco Nazionale di Banff e di Yoho
  • 4 notti al Parco Nazionale di Glacier (Montana)
  • 1 notte a Calgary
  • 5 settembre ritorno a Roma

Questa la mappa con le varie tappe e il percorso totale:

Con il senno di poi forse avremmo dedicato una notte in più al parco di Jasper, località che ha saputo rubarci il cuore nonostante molti forum di viaggi addirittura ne sconsigliassero la visita, concentrandosi solo sul più famoso Banff.

Niente di più falso! Per certi versi abbiamo addirittura preferito Jasper per quel suo essere poco frequentato dai turisti, aspro e selvaggio.

 

Arriveranno post dedicati a ciascuna tappa. In questo primo articolo però vorremmo partire dalle cose pratiche,  provando a darvi qualche consiglio anche per risparmiare qualcosa sul budget.

Volo

I biglietti aerei sono stati acquistati sul sito della Air Canada circa 3 mesi prima. Il volo da Roma per Calgary risultava più economico rispetto a quello per Vancouver o Edmonton (circa 200€ in meno) ed è stato supportato nelle sue tratte brevi (Montreal-Calgary e viceversa) dalla Rouge, la low cost della stessa bandiera.

Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi per risparmiare in realtà sono due.

Non pagate per scegliere il posto e viaggiate solo con il bagaglio a mano.

La Air Canada, come molte altre compagnie aeree, si è allineata alle politiche di volo di compagnie low cost, come la Norwegian, che coprono tratte intercontinentali dall’Europa al Nord America: consente quindi con la tariffa Economy “basic” di viaggiare con uno zaino di massimo 8 litri e un trolley massimo di 14 litri per passeggero. Qualsiasi bagaglio più grande di queste misure va imbarcato in stiva e questo costa, di media, 50€ in più per volo, per passeggero. Ovvero:

Un passeggero -> 4 voli -> 200€ in più circa. Viaggiando in tre o più persone costa quanto un biglietto in più!

Anche la scelta del posto varia a seconda della distanza da percorrere. Più la destinazione è lontana, più la scelta del posto costerà. Abbiamo provato a scegliere i posti e costava circa una cinquantina di euro in più per passeggero per tratta.

Una follia.

Allora ci siamo ricordati che viaggiando con un minore uno dei due genitori, per diritto, avrà il posto accanto a quello del suo bambino, quindi, specialmente se viaggiate con la famiglia, non ci cascate pensando che vi farete una tratta così lunga lontano da vostro figlio mettendo mano al portafoglio. Il computer vi metterà vicini automaticamente. In alternativa, comunque, al momento del check-in online (24h prima della partenza) avrete modo di vedere i posti assegnati, e modificarli. In sintesi, noi siamo stati vicini di posto 4 voli su 4 senza pagare un soldo.

Documenti

Per entrare in Canada occorrono il passaporto con almeno sei mesi di validità e l’eTA, da compilare online sul sito https://ufficiale-canada-eta.it/.

L’eTA conferma l’idoneità di una persona a viaggiare in Canada senza un visto. Se concessa, l’eTA è valida per cinque anni, o fino alla data di scadenza del passaporto, a seconda della scadenza più prossima. Una eTA approvata consente ai viaggiatori di soggiornare in Canada per un periodo fino a sei mesi.

Bastano pochi minuti: passaporto, carta di credito (costa 7 CAD) , un indirizzo e-mail valido. 

Dovendo andare negli Stati Uniti per qualche giorno, ci viene il dubbio che possa essere obbligatoria anche l’ESTA, invece scopriamo che varcando il confine in macchina (sia dal Canada che dal Messico) non è necessaria.

Tuttavia, la procedura e i documenti per ottenere l’ESTA sono un argomento che avevamo già affrontato in questo articolo.

Non abbiamo fatto nessuna assicurazione di viaggio.

Bagaglio

Con volumi così ristretti abbiamo portato l’indispensabile sfruttando i vari servizi lavanderia che è stato facile trovare in giro, a volte proprio nel nostro alloggio.

Abbiamo arrotolato l’arrotolabile per poter portare più indumenti possibili, soprattutto vista la variabilità climatica, passando dai 5 gradi di Jasper, ai 30 e oltre del Glacier.

Abbigliamento pratico e da montagna, con scarpe da trekking, pantaloni antipioggia, maglietta termica, giacca a vento e cappelli, uno di lana e uno per il sole, calzoncini e magliette. Fondamentale la protezione solare e un buon burro di cacao. Occhiali da sole indispensabili, borraccia per portare acqua, meglio se più di una perché dentro i parchi i punti ristoro sono pochissimi. Noi abbiamo portato pure i costumi da bagno con le scarpe da scoglio (utili se vorrete provare l’ebbrezza di un bagno gelato in un lago alpino) e teli di microfibra al posto dei più ingombranti asciugamani di spugna.

Per i liquidi ci siamo attenuti alle norme vigenti che prevedono 100 ml o meno in contenitori trasparenti, da mettere dentro le classiche bustine trasparenti da viaggio.

La novità è stata che si ha diritto ad una bustina trasparente al massimo a testa, dalle dimensioni predeterminate, o almeno così è stato per noi tornando dal Canada. Ci hanno dato queste tre bustine dove stipare più contenitori possibili, a patto di permetterne la chiusura. Tutto quello che non entrava o che sporgeva veniva buttato via senza pietà.

NB: vengono considerati liquidi anche il miele, la marmellata, e, particolarmente interessante per chi va in Canada, lo sciroppo d’acero.

Noleggio Auto

Cercavamo una macchina sufficientemente grande per permetterci di viaggiare per oltre 3000 km in tutta comodità, quindi abbiamo scelto un suv.

La Dollar è stata la compagnia che presentava prezzi più concorrenziali, a patto di pagare online con la carta di credito (e non sul posto) e di ritirarla in un qualsiasi punto noleggio che non fosse l’aeroporto perché, a quel punto, ci sarebbe costato molto di più. Questo sovrapprezzo in aeroporto non l’avevamo mai riscontrato prima (o forse non ce ne siamo mai accorti…). Evitate di scegliere il secondo conducente perché costa 14 CAD in più al giorno.

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Non serve la patente internazionale.

Noi abbiamo scelto un punto noleggio non lontano dal nostro albergo a Calgary e l’abbiamo prelevata solo il secondo giorno. Tenete presente che a Calgary c’è un’ottima rete di bus e metropolitana che vi supporterà negli spostamenti, mentre le corse in taxi di media si aggirano intorno ai 25-30 CAD (1 dollaro canadese=0,68 centesimi di euro). Facendosi due conti però, se dovessimo tornare indietro probabilmente prenderemmo la macchina il prima possibile, perché alla fine tra un taxi e un biglietto aereo si va a pagare di più che una giornata di noleggio.

Alloggi e Pasti

Viaggiare tra Canada e Stati Uniti è particolarmente facile per la miriade di posti dove è possibile dormire bene a poco prezzo.

Gli unici alberghi per cui abbiamo optato sono stati entrambi a Calgary, uno per l’arrivo, lontano dal centro e che aveva la colazione a buffet inclusa, l’altro al ritorno vicino l’aeroporto con annesso servizio shuttle gratuito.

Tutte le altre sistemazioni sono state case trovate su Airbnb, motel con cucina, camere con microonde.
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In particolare però un consiglio che ci sentiamo di dare è di organizzarsi per tempo circa la sistemazione a Jasper.

La difficoltà è dovuta al fatto che Jasper è l’unico paese all’interno del parco, e quello più vicino è ad un’ora di macchina. In sostanza, o dormite lì oppure visitare il parco è piuttosto difficoltoso. Quando ci siamo messi alla ricerca di un alloggio, diversi mesi prima, abbiamo trovato il tutto esaurito in tutti, e dico tutti, gli alberghi in città. Fortunatamente abbiamo trovato un circuito di affittacamere, la Jasper Home Accomodations, che ha rappresentato una valida alternativa ad Airbnb (di cui non abbiamo trovato traccia).

Abbiamo sempre dormito in posti comodi, puliti e dignitosi, e con la cucina o il microonde quasi sempre presenti abbiamo risparmiato non poco sui pasti al ristorante. Considerate che la mancia è obbligatoria negli Stati Uniti come in Canada, in percentuale al conto da pagare dal 18 al 20%.

La mancia la chiedono tutti anche quando paghi con la carta di credito: i cassieri del supermercato, il barista che ti serve il caffè, il fast food per l’asporto. Ovviamente, a parte per i ristoranti dove è obbligatoria, per tutte le altre situazioni è una vostra libera scelta.

La spesa nei supermercati costa circa come da noi e si trova tutto, anche la pasta, ad esempio, e non solo nei grandi centri abitati.

Ci sembra tutto per il momento, non penso abbiamo dimenticato nulla. Per qualsiasi dubbio o domande comunque potrete sempre scriverci nei commenti. A presto con tutti i prossimi post e il diario di viaggio.