Gita ai Castelli Romani: Frascati

La prima gita del nuovo anno ci ha visto vicinissimi a casa nostra, in un borgo che non né io né Vale avevamo mai visitato nonostante la fama che lo precede.

Sto parlando di Frascati, cittadina che, come Nemi, fa parte dei Castelli Romani, ovvero tutta quella zona a sud-est della Capitale attraversata da strade storiche come l’Appia e l’Ardeatina.

L’appiglio per metterci in macchina e percorrere questa ventina di km sono le luminarie di Natale, che mi dicono siano bellissime quest’anno, ma quando arriviamo veniamo subito attratti dall’elegante villa che dall’alto sembra dominare tutta la piazza e il panorama antistante.DSC_0545DSC_0552DSC_0554DSC_0555DSC_0556

Siamo fortunati, la giornata è fredda ma serena e lo sguardo dalla terrazza del Belvedere, dove hanno allestito bancarelle che vendono dolci e oggettistica di vario genere, permette di spaziare fino al Monte Terminillo.DSC_0557DSC_0546DSC_0549

Frascati è famosa, insieme alle vicine Rocca di Papa e Monte Porzio Catone, per le Ville Tuscolane, ben dodici edifici patrizi costruiti a partire dalla fine del 1500 che divennero veri e propri emblemi della ricchezza e dell’importanza delle famiglie nobiliari che vi abitavano. Molte di queste ville sono visitabili, alcune solo su prenotazione, e sono caratterizzate dalla presenza di giardini scenografici spesso impreziositi da complessi giochi d’acqua che mi hanno ricordato in qualche modo la straordinaria Villa d’Este a Tivoli.DSC_0574DSC_0559

La villa splendida che abbiamo visto entrando in paese si chiama Aldobrandini, non a caso anche soprannominata Villa Belvedere, vista la sua posizione privilegiata, e pare sia ancora abitata dagli omonimi principi e quindi non visitabile. L’altra, nel bel mezzo del Parco Comunale, si chiama Villa Torlonia, ma abbiamo potuto goderne solo la silhouette, sorpresi, come siamo stati, da un magnifico tramonto invernale.

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Tra i buoni propositi per il nuovo anno, come se non bastessero quelli che ho già messo nero su bianco, ho aggiunto anche una visita lenta a queste e alle altre ville del territorio perchè sono troppo curiosa di vederne anche gli interni.

L’odore di zucchero filato che si è sprigionato nell’aria ci ricorda che è quasi ora di pranzo, così ci inoltriamo nel centro storico di Frascati per raggiungere una piazzetta dove svetta il Palazzo Vescovile e una trattoria che è comparsa tra i 4 Ristoranti di Borghese, come già ci era capitato a Matera.DSC_0524DSC_0521DSC_0519

Badate bene, si tratta di una trattoria e non di una “fraschetta”, i tipici ristori di queste zone. Nate nel Medioevo per permettere ai contadini di passaggio di rifocillarsi con il cibo che si portavano da casa, erano posti semplici, senza cucina, e come insegna avevano delle frasche per indicare che là i viandanti avrebbero trovato il vino nuovo.

Ecco, questa cantina non ha nulla a che vedere con le fraschette, a parte gli interni rustici, una sala piccola che sottolinea il senso di convivialità, dove straripano bottiglie di vino, trecce d’aglio, padelle di rame e salumi che penzolano dal soffitto.

Il pranzo è buono, genuino, ma troppo lungo e quando usciamo per proseguire la nostra esplorazione sta per fare buio.

Ci inoltriamo verso la Cattedrale di San Pietro dove, nella piazzetta davanti l’imponente facciata, hanno allestito un altro mercatino che di natalizio ha ben poco (del resto, è ormai quasi arrivata la Befana), anzi sembra quasi soffrire di bipolarismo perché insieme a lucine festose a forma di orsacchiotto ci sono  ragazzi travestiti da Arlecchino e Colombina per ricordare il Carnevale alle porte.DSC_0525DSC_0528DSC_0530DSC_0544DSC_0543DSC_0548

Restiamo ancora un po’ a bearci degli splendidi colori con i quali questo tramonto ha deciso di pennellare il cielo stasera e ce ne andiamo contenti per la bella giornata trascorsa e per aver scoperto un altro piccolo gioiello a pochi passi da casa.

Siete mai stati a Frascati? Avete visitato qualcuna delle Ville Tuscolane?