Gite fuori Roma: Nettuno, il borgo sul mare

Nonostante venga spesso considerata una giramondo, dopo la quarantena mi sono scoperta più prudente di quanto mi sarei immaginata, aspettando ben quattro settimane per muovermi dal primo allentamento delle restrizioni governative.

Convinta che quest’anno in modo particolare il turismo italiano debba ripartire da quello di prossimità, promuovendo località di nicchia e i piccoli comuni, la nostra destinazione per una gita fuori porta è stata Nettuno, un borgo sul mare a circa sessanta chilometri da Roma.

Nettuno: un po’ di storia

Nettuno si affaccia sulla costa tirrenica laziale lì dove un tempo sorgeva Antium, antico insediamento portuale fondato dai Volsci. Conquistato dai Romani nel 338 a.C., conobbe anni di sviluppo richiamando molte personalità influenti che ne fecero la loro destinazione di villeggiatura costruendo splendide ville. Si pensa che sulla collina proprio sopra al porto ci fosse un grandioso tempio dedicato al dio Nettuno di cui oggi non vi è traccia, ma che avrebbe contribuito a dare il nome alla cittadina. Con la caduta dell’Impero Romano i barbari presero il controllo del territorio seminando panico e distruzione, mentre nel Medioevo molte famiglie nobili e influenti come i Borghese, i Frangipane, i Colonna, se lo contesero. Il 22 gennaio 1944 Anzio e Nettuno furono teatro della famosa Battaglia di Anzio che permise alle truppe alleate di liberare Roma e di aquisire esperienza per quello che poi sarebbe stato lo Sbarco in Normandia il 6 giugno dello stesso anno. Durante il Fascismo vennero apportate delle modifiche dentro e fuori il centro storico, compresa la stazione elettrificata che collegava Nettuno a Roma.

Nettuno oggi tra vecchio e nuovo

Il centro storico di Nettuno è conservato all’interno di mura fortificate che risalgono al periodo medioevale.

Si trova su una collinetta che dall’alto affaccia su quello che oggi è il porto turistico.

Fuori il centro storico il Santuario delle Grazie e di Santa Maria Goretti quasi divide la cittadina a metà tra parte vecchia e nuova, con il Lungomare Matteotti che sale verso il borgo e i quartieri moderni che si aprono alle sue spalle.

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Le parti nuove della cittadina vennero edificate durante il Novecento, palazzine raffazzonate che dovevano essere costruite in fretta per dare ricovero a più famiglie possibili nel più breve tempo possibile.

Penso ai casolari nel Rione Conca che ospitava i mezzadri venuti dall’Abruzzo, dal Veneto e dalla Campania per coltivare l’uva e raccogliere il grano. Fu proprio in questo quartiere che venne uccisa Maria Goretti (canonizzata in seguito) per difendersi da un tentativo di stupro a soli dieci anni.

Tra le aree più moderne, dagli anni ’60 spicca il Rione Scacciapensieri, simbolo di rinascita e di modernità e che vede nell’omonimo grattacielo il suo segno più caratteristico. Doveva essere un complesso di villette, giardini, un albergo e ambienti ricreazionali, ma per molti è solo un pugno in un occhio su un pezzo di litorale storico.

Grattacielo_di_Scacciapensieri
Immagine presa dal web

Il borgo di Nettuno invece è un silenzioso intrico di vicoli e piazzette sulle quali affacciano locali con dehor per aperitivi, gelati, cene all’aperto a base di pesce.

Il blu del mare fa da sfondo a questi sentieri all’ombra di bouganville che scendono verso il porto o la spiaggia.

Nel centro storico spiccano il palazzo del municipio, appartenuto alla famiglia Barberini, Palazzo Dorjia Pamphili e la Chiesa di San Giovanni Battista, la cui mole si vede anche dal mare.

Dietro la chiesa ci sono le case più vecchie del borgo, tra le quali quella di Paolo Sègneri, gesuita, autore del Quaresimale e collaboratore per l’Accademia della Crusca.

Passeggiando sulla battigia a est rispetto al borgo sorge il Forte Sangallo, voluto da Papa Alessandro VI e da Cesare Borgia a scopo difensivo contro le scorrerie saracene. Fu proprio in questa antica costruzione militare che Mussolini nel 1925 firmò la Convenzione di Nettuno che doveva regolare l’annessione di Fiume all’Italia. Oggi anche grazie alla privilegiata posizione sul mare ospita concerti, eventi e mostre.

Avrei voluto visitare il Sicily-Rome American Cemetery and Memorial, ma le regole imposte dal Covid-19 non lo hanno reso possibile. Si tratta di un memoriale e un cimitero che sorge lì dove è sempre stato il cimitero da campo durante la Battaglia di Anzio e che raccoglie le spoglie di quasi 8000 tra soldati e crocerossine dal 1943 al 1945.

Curiosità su Nettuno

Nettuno viene anche detta “la città del baseball” perchè nel 1945 venne fondata una delle più importanti squadre di baseball italiane, la Nettuno Baseball Club.

Evidentemente con la guerra gli americani hanno portato cioccolato, sigarette… e il baseball!

Nettuno è una buona soluzione per chi vuole fare una gita fuori porta sul mare e a non troppa distanza da Roma.

Quale altro borgo sul mare mi consigliate?

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Vivo a Roma, sono farmacista e ho 40 anni. Un bimbo, tre gatti e una reflex da cui non mi separo mai. Curiosa come una scimmia, considero il viaggio una necessità. Con la testa sono sempre altrove. Sogno di girare il mondo.

23 pensieri riguardo “Gite fuori Roma: Nettuno, il borgo sul mare

  1. Anche io sono stata parecchio cauta nel ricominciare a muovermi dopo l’allentamento delle misure restrittive, ed ancora oggi in certi frangenti non so/ non saprei come comportarmi…
    Decisamente troppo ‘fuori porta’ per me, piemontese, questa gita, ma molto bello ugualmente leggerne e scoprire un luogo nuovo!

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    1. Quando si dice riscoprire i luoghi vicino casa, che abbiamo snobbato sempre per chissà quale motivo… Ecco, sono in quella fase, fare anche solo qualche chilometro in più mi fa pensare e forse spaventare… Passerà😉 Io intanto ti ringrazio tanto, Elena❤️ Buon pomeriggio!

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  2. Devo dire che da quando siamo usciti dal lockdown anche io mi sono mossa ben poco; fino ad ora ho fatto lunghe passeggiate nella mia città. Ma dai prossimi giorni, penso di osare un pò di più e di cominciare a fare qualche puntatina più lunga in giro!

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    1. Lo conosco bene San Felice Circeo, prendiamo casa lì tutti gli anni nel mese di luglio per fare un po’ di mare come si deve senza allontanarci troppo da casa. Quest’anno abbiamo evitato per via della pandemia, ma a dirla tutta già ne sento la mancanza.

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  3. Non ho mai visitato Netturno eppure abito a Roma, forse questa é l’occasione per conoscere un po’ di storia locale e visitare il bellissimo patrimonio che abbiamo nel Lazio 😊 grazie dell’articolo, mi hai incuriosita

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    1. Neanch’io ero mai stata a Nettuno, in 40 anni che abito a Roma è stata la mia prima volta. Però secondo me vale una gitarella domenicale, magari stando anche un po’ in spiaggia. Grazie a te per essermi passata a trovare 😉

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  4. Eccomi! Quanta storia e quante belle foto Alessia, sembra che tu abbia catturato l’anima nostalgica di Nettuno. Non ho mai fatto mistero del mio debole per quel periodo storico, per me sarebbe la gita ideale a caccia di storie e tracce di quell’epoca. Un gran peccato per il cimitero… ma non c’era modo di scavalcare il cancello 😛 (scherzo) Non sapevo della squadra di baseball… sti’ americani! E chissà come si mangia a Nettuno, immagino la buona cucina laziale casereccia coniugata al fattore “mare”.
    Io devo ancora riappropriarmi al 100% della mia vita pre Covid, pensa che la mia prima pizza fuori l’ho mangiata ieri sera. Per i viaggi dovrò aspettare la fine dell’estate, vedremo di gironzolare nei dintorni come hai fatto tu 😉

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    1. Ho provato a corrompere la guardia all’ingresso del cimitero, ma non c’è stato niente da fare🤪 Assurdo comunque, hanno riaperto musei al chiuso a Roma e non un campo santo enorme come questo, all’aperto e dove credo sia impossibile creare assembramenti a meno di qualche evento straordinario. Noi siamo ancora indecisi per quest’estate, forse faremo un giretto tra Friuli e Slovenia, ma è ancora tutto in fase embrionale… Di sicuro sarà un’estate strana…
      Ps:non c’entra niente con il resto, ma ti ho pensata stasera perché a 4 Ristoranti hanno parlato di alcune aziende agricole del Cilento 😊
      Un bacione Daniela, grazie😘

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  5. Da bambina andavo spesso al mare a Nettuno, i miei zii avevano il camper e ci fermavamo li un paio di notti durante l’estate. La ricordo soprattutto per quello ma ora la frequento poco. Devo tornare a fare un giro nel centro storico che conosco poco, la sua storia invece la conosco ma non sapevo la chicca sul baseball!!! 😀

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  6. Ti capisco perché io di gite fuori porta non ne ho ancora fatte, e non ne farò fino a sabato prossimo per andare a Cuneo (a un’ora da casa) dove devo fare un po’ di cose – niente di speciale ma mi sembra già un’avventura!
    Direi che Nettuno quindi è po’ troppo “fuori porta” per me in questo momento 😉 In effetti il grattacielo è un po’ un pugno in un occhio: fa molto architettura brutalità ma d’altra parte anche quest’ultima ha il suo fascino.

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  7. Col mio compagno abbiamo deciso che per la fine dell’anno o l’inizio del 2021, faremo un on the road nel Lazio. Nettuno non lo conoscevo ma dopo aver letto i tuoi consigli, lo inserisco tra i borghi da visitare! Grazie 🙂

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