Slovenia on the road: le Grotte di Postumia e il Castello di Predjama

Se si parla di Slovenia probabilmente quella del Carso è la prima regione che viene in mente, e non a caso. La Slovenia è infatti in gran parte carsica e questa caratteristica geologica la rende unica. Oggi si contano più di 8000 grotte slovene scoperte, di queste circa 20 sono visitabili, molte delle quali entrate di diritto nella lista Patrimonio UNESCO. Trovo affascinante questo mondo sotterraneo e misterioso che rappresenta un vero e proprio museo vivo che ancora non ha finito di raccontarsi perchè ogni anno continuano a spuntare nuove grotte da esplorare.

Le grotte carsiche più famose non solo in Slovenia, ma probabilmente nel mondo sono quelle di Postumia, visitabili prima del 26 ottobre causa pandemia COVID-19 nell’omonimo parco (Park Postojnska Jama).

Grotte di Postumia: Storia, Curiosità e Consigli per la Visita

Le Grotte di Postumia sono di una bellezza disarmante, un autentico capolavoro della natura che ha dato vita a sculture e concrezioni calcaree le quali, nei 200 anni dalla loro scoperta, hanno a loro volta stimolato la fantasia e il romanticismo di studiosi e visitatori, più di 39 milioni da tutto il mondo.

Stalagmiti di cinque metri dal bianco accecante, colonne calcaree che sembrano uscite da una cattedrale barocca, fiumi sotterranei, laghi salati, sale gigantesche che potrebbero ospitare il Colosseo per intero e… draghi!

C’è vita nelle Grotte di Postumia e le leggende dei cuccioli di drago che abitano queste tenebre risalirebbero al XVII secolo. Sono esemplari di Proteo, animali che vivono in condizioni estreme e che hanno trovato nelle Grotte di Postumia il loro habitat perfetto. Sono riusciti a “scomodare” evoluzionisti del calibro di Charles Darwin che, tra gli altri, ne ha studiato comportamenti e peculiarità, e si parla di loro in un suo celebre saggio della fine del 1800. Il proteo ha la pelle diafana, occhietti rossi che diventano invisibili in età adulta, zampe corte e coda per nuotare e cacciare, branchie e polmoni rudimentali per respirare. Sono capaci di vivere più di 100 anni e a restare digiuni per 12. Sembrano salamandre pallide, insomma, ma l’emozione che si prova a trovarseli davanti durante la visita in una teca da acquario avvolta da silenzio e oscurità è qualcosa che non si dimentica, un po’ come trovarsi al cospetto di un animale preistorico, come quando vedemmo i kiwi in Nuova Zelanda.

La visita alla Grotte di Postumia è particolarmente interessante anche per chi viaggia con bambini. Basterà far salire i piccoli visitatori sul trenino che porterà nel cuore delle grotte per lasciarli a bocca aperta. Questa ferrovia sotterranea a doppio binario è unica al mondo, inaugurata nel 1872 e si estende per quasi 4 km nel sottosuolo sloveno. Scesi dal trenino proseguirete a piedi accompagnati da una guida e dall’audioguida che vi racconterà storie, leggende e curiosità, il tutto per 24 km!

Con le regole anti Covid-19 è obbligatorio per tutti portare la mascherina e non vi dico per chi indossa gli occhiali come me che bellezza sia quel misto di umidità e condensa sulle lenti senza riuscire a vedere granchè. Spero che riusciate a vederle senza pandemie in corso, ma in caso le riaprano presto mettete le lenti a contatto…

Tra le opzioni di vendita più convenienti c’è la possibilità di acquistare un biglietto che nello stesso giorno preveda la visita alle Grotte e al vicino Castello di Predjama.

Castello di Predjama: Storia, Curiosità, Cosa mi ha Colpito

A circa 10 km dalle Grotte di Postumia sorge il Castello di Predjama o Castel Lueghi in italiano. Costruito a partire dal XII secolo, ha la particolarità di essere letteralmente scavato nella roccia, al riparo di una grotta carsica che si eleva per 123 metri e che si sviluppa in una moltitudine di tunnel e gallerie sotterranee che giocarono un ruolo fondamentale nella storia e le vicende del maniero.

Il Castello di Predjama apparteneva a Erasmo di Lueg, un signorotto locale che ottenne in seguito il titolo di barone grazie agli Asburgo. Aveva fama di “rubare ai ricchi per donare ai poveri”, una sorta di Robin Hood sloveno che praticava scorrerie tra Lubiana e Graz, tra Vienna e Trieste per poi nascondere il bottino in una delle gallerie nascoste del suo rifugio personalissimo. Grazie a questi cunicoli segreti e alla sua astuzia sono nate molte leggende intorno all’inespugnabilità del castello, per molti stregato.

Io di castelli del genere non ne avevo mai visti, faccio subito questa premessa. Non ha l’aspetto fiabesco di un castello classico, come quelli visti ad esempio nella Valle della Loira, no. Il Castello di Predjama sembra una fortezza, fatta per combattere e per rispondere agli attacchi nemici, un luogo “maschio” dove non ci sono agi, comodità, sfarzo. E’ un castello pragmatico, che va al sodo, e personalmente me ne sono innamorata, soprattutto quando l’audio guida mi ha portata nella Sala delle Torture, non lontana da una porta che chiudeva in sicurezza quello che un tempo era un pozzo profondissimo scavato nella roccia, buio come la pece, dal quale venivano gettati i criminali dopo sommario processo.

Un’altra parte del castello che mi ha impressionata è stata la Sala da Bagno (ricostruita) nel quale sarebbe morto Erasmo, secondo la tradizione tradito da un servo che al segnale di una candela accesa fece scoppiare una raffica di colpi proprio mentre il suo padrone era al gabinetto, totalmente inerme e incapace di rifugiarsi nelle gallerie scavate nella roccia. La fidanzata di Erasmo avrebbe fatto seppellire il corpo sotto un tiglio nel giardino della Chiesa della Santa Maria dei Sette Dolori, in centro in paese, albero ancora oggi venerato per la sua antica età. Si racconta che il fantasma di Erasmo aleggi per questi ambienti, incapace di abbandonare un luogo per lui tanto amato.

Non esiterei a definire queste due attrazioni come imperdibili se visitate la Slovenia, ognuna con la sua storia peculiare e la sua immensa dose di fascino.

Voi conoscete le Grotte di Postumia e il Castello di Predjama? Ci siete stati?

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Vivo a Roma, sono farmacista e ho 40 anni. Un bimbo, tre gatti e una reflex da cui non mi separo mai. Curiosa come una scimmia, considero il viaggio una necessità. Con la testa sono sempre altrove. Sogno di girare il mondo.

10 pensieri riguardo “Slovenia on the road: le Grotte di Postumia e il Castello di Predjama

  1. Mi piace la definizione di cuccioli di drago, e anche quella più in basso che hai dato al castello “luogo maschio”. Eh, posso immaginare il disagio di condensa e umidità, ottimo consiglio quello delle lenti a contatto. Quella foto condivisa su IG è pazzesca, 3 elementi completamente slegati (treno, lampadario e stalattiti) che insieme rendono questo luogo davvero unico. Il castello poi è meraviglioso proprio per l’aspetto che hai rilevato tu, molto spartano e rude: sembra quasi un quartier generale “dei cattivi” in uno di quei film con i nazisti.
    Eh no, mannaggia, non ci sono stata. Infatti basta, mi sono stancata di vedere la Slovenia solo in foto 😛 😉
    PS: ti confesso che ora comincio veramente ad accusare, mi sento quasi le manette ai polsi… (scusa il piccolo sfogo) 🙂

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    1. Le leggende dei cuccioli di drago sono nate perchè vennero trovati degli esemplari di proteo che erano riusciti a seguire i corsi d’acqua sotterranei e a uscire in superficie. Da lì la convinzione di una dragonessa (si chiamerà così la femmina di drago?!) che abitava le grotte, partoriva e lasciava andare i suoi piccoli seguendo il fiume. Immagina lo stupore e la superstizione nel XVII secolo davanti a un animale così strano, io pure avrei pensato a un drago, troppo affascinante! La foto che ho preso da IG rappresenta il passaggio in una delle sale più suggestive delle grotte, quella dei Lampadari, appunto, un salone enorme di roccia illuminato con tanti lampadari di Murano dove ogni tanto organizzano eventi privati. Il trenino però ci passa talmente velocemente che è impossibile non fare foto mosse 😉 Stupende le grotte! Il castello, hai ragione tu, sembra quello dei cattivi, più fortezza che abitazione. Ti piacerebbe da matti. Non scusarti dello sfogo. Penso che la sensazione delle manette a piedi e polsi la sentiamo un po’ tutti in questo periodo 😦 Passerà….

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  2. Non avevo mai sentito parlare del proteo né avevo mai visto un’immagine di questa creatura curiosa. In effetti ricordano proprio dei piccoli draghi!
    Invece conoscevo la fama del castello di Predjama, che mi piacerebbe visitare in una notte buia e tempestosa – sai che bel racconto del 31 ottobre ne verrebbe fuori, con il fantasma di Erasmo come protagonista?

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  3. È un sacco di tempo che cerco di organizzare un viaggetto in Slovenia. Sono sicura che troverei molte cose che mi piacciono molto, come le grotte e i castelli intrisi di leggende e infestati da spiriti. Ho letto tutto d’un fiato. Spero di provare tutto in prima persona.

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  4. I tuoi racconti di viaggio in Slovenia continuano ad appassionarmi… E non è certo un male, dato che si tratta di un luogo abbastanza vicino e semplice da raggiungere (quando tutto sarà finito, inutile specificarlo…) abitando io in nord Italia ed avendo una creaturina nuova nuova da iniziare a portare in giro! 🙂

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    1. Che bella notizia che mi hai dato ieri su fb! Davvero tanti auguri Elena! 🙂
      E’ vero, la Slovenia è vicina e forse proprio per questo progettavamo di vederla da tempo senza mai riuscirci. Poi è arrivato l’anno della pandemia e ci è sembrato un miracolo riuscire a ritagliarci una vacanza, partire e soprattutto poter sconfinare. La vita è strana…;) Da casa tua sarà ancora più facile raggiungerla e con il bebè viaggerai con occhi nuovi! Che gioia!

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