Friuli Venezia Giulia: Aquileia, l’Antica Colonia Romana

Dopo quattro giorni in Carnia scendiamo verso il mare per l’ultima tappa friulana del nostro on the road di confine. Arriviamo ad Aquileia dopo un’oretta di viaggio tra filari di uva e un clima caldo e gentile che ci fa dimenticare le temperature avvertite in questi giorni in quel suggestivo, ma umidissimo ex stavolo che è stato il nostro alloggio in Val Pesarina.

La struttura che abbiamo scelto è un agriturismo posto a metà tra le rovine di Aquileia e la laguna di Grado, una vecchia fabbrica che è stata completamente ristrutturata pur conservando le caratteristiche architettoniche del casolare di campagna. Fuori un bel giardino curato con piscina, campo da tennis e noleggio gratuito delle biciclette (cosa molto comoda vista la pista ciclabile proprio sull’altro lato della strada) ci fanno presagire giornate di totale relax alternate a quanto di più bello ci sia da vedere ad Aquileia.

Aquileia: un po’ di storia

Fondata nel 181 a.C. come colonia romana di cruciale importanza strategica, posta al controllo dei commerci e dei possibili invasori dall’est europeo, Aquileia sopravvisse a secoli di assedi, guerre e pestilenze. Con l’avvento del Cristianesimo la sua fama crebbe e sotto imperatori come Teodosio prima e di patriarchi come Massenzio e Poppone poi vennero costruite opere grandiose che resero Aquileia una delle provincie più importanti ed eleganti del Sacro Romano Impero, un vero faro morale ed etico per la divulgazione della fede cristiana nell’Europa nord-orientale. Conobbe momenti di difficoltà e declino con l’arrivo dei barbari, in particolare Attila, l’unico che riuscì a conquistarla, secondo la leggenda grazie a un sogno premonitore (si racconta che vedendo un cigno con i suoi piccoli abbandonare la città avrebbe capito di dover proseguire l’assedio perchè la popolazione era alla fame). La presa di Aquileia da parte “del flagello di Dio” ebbe una tale risonanza nella cultura popolare che diede vita a più di una leggenda che lo riguardava, come quella del pozzo d’oro, tanto che per un lungo periodo una curiosa clausola compariva nei contratti di compravendita di beni immobili (se il compratore avesse trovato un pozzo colmo di ricchezze sarebbe spettato di diritto al vecchio proprietario). Il pozzo d’oro rappresenterebbe il tesoro (e il potere) di Aquileia, scavato dagli schiavi per mettere al sicuro tutti i tesori e le ricchezze della città prima di abbandonarla verso l’isola di Grado per salvarsi dall’arrivo di Attila. Il pozzo non fu mai trovato, mentre tutti gli schiavi che lo scavarono vennero annegati per conservare il segreto.

Aquileia: cosa vedere

Aquileia è sito UNESCO dal 1998 per la sua importante area archeologica e per i magnifici mosaici pavimentali che vi si possono ammirare. Il più grande e famoso è quello conservato all’interno della Basilica di Santa Maria Assunta, costruita nel IV secolo. A questo se ne aggiungono molti altri tutti custoditi all’interno di un nutrito Polo Museale che raccoglie resti di età romana e paleocristiana. La zona archeologica si raggiunge facilmente in macchina seguendo la vecchia Via Giulia Augusta e dispone di un parcheggio a pagamento, uno a disco orario e di un centro informazioni. Ci sono varie formule di visite, noi abbiamo scelto un biglietto cumulativo che prevede la visita alla Basilica, al Battistero, al Nordhalle e Südhalle. La visita al Porto Fluviale, al Sepolcreto e al Foro Romano sono gratuite o comprese.

La Basilica Maggiore venne edificata all’epoca dell’Editto di Costantino, mentre alcune componenti, come lo splendido campanile esterno che fungerà da modello per molte altre chiese friulane, vennero aggiunti dal Patriarca Poppone durante l’anno Mille. Il grandioso mosaico pavimentale che troverete all’interno tra la navata centrale e quelle laterali, giustamente protetto da lastre sopraelevate di plexiglass, racconta per allegorie diverse storie presenti nell’Antico Testamento, come la vicenda di Giona, mentre alcuni simboli come il pesce, il gallo o la tartaruga ricorrono come anche in molte pitture catacombali. Imperdibile la Cripta degli Schiavi che custodisce preziosi mosaici variopinti voluti da Teodorio all’inizio del IV secolo e fuori, nel Südhalle, il prodigioso mosaico del pavone, con tessere policrome di incredibile bellezza. Nordhalle e Südhalle sono rispettivamente due camere simmetriche poste ai lati nord e sud rispetto al Battistero che vennero scoperte solo verso la fine del 1800 da alcuni archeologi austriaci e non rese visitabili prima del 2011. Ancora oggi è possibile vedere gli splendidi resti musivi solo attraverso vetro, in atmosfera protetta.

Dietro la Basilica e il Campanile (che non visitiamo perchè chiuso) c’è l’ingresso (gratuito) al Cimitero degli Eroi, un sito storico importante perchè proprio da qui partì la salma del Milite Ignoto che raggiunse l’Altare della Patria a Roma. Ogni croce è di ferro battuto ed ha la particolarità di essere decorata da foglie di lauro e quercia. Su ognuna è riportata la scritta “Dulce et decorum est pro Patria mori” (“Morire per la Patria è dolce e decoroso”) ed il nome del caduto.

Uscendo dal complesso sacro e prendendo sulla sinistra si imbocca la Via Sacra per il Porto Fluviale, dove un tempo si svolgevano i commerci sfruttando le acque dei fiumi Natisone e Torre. Ancora oggi sono perfettamente visibili i resti delle antiche darsene, con gli anelli di ormeggio e i depositi che fungevano da magazzini. La Via Sacra è stata costruita durante il Fascismo come una sorta di collegamento non solo logistico, ma anche storico, un continuum tra presente e passato. Si tratta di una piacevole passeggiata all’ombra di cipressi che segue il corso del fiume portando infine al Foro Romano. Il Foro è dove si teneva la vita pubblica, sociale e amministrativa già a partire dal II secolo a.C. Oggi si possono vedere i resti dei portici sui quali dobbiamo immaginare affacciarsi diverse botteghe, le colonne fortificate con il laterizio durante il Fascismo, i resti del Decumano di Aratria Gallia, dal nome della finanziatrice di questa strada importante che tagliava a metà il Foro.

Aquileia si è rivelata una delle tappe più interessanti del nostro viaggio, penso sia una destinazione irrinunciabile non solo in Friuli, ma in generale del Nord Italia, se siete appassionati di storia antica. E poi, l’ospitalità e il buon cibo friulani, soprattutto il pesce della vicina Grado, faranno il resto.

Siete mai stati ad Aquileia? Non l’avete trovata straordinaria?

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Vivo a Roma, sono farmacista e ho 41 anni. Mamma, tre gatti per coinquilini, tante, forse troppe passioni. In viaggio con Vale dal 2004, mi piace pensare che si possa viaggiare anche solo con un buon libro, un film, una canzone. Il blog nasce per il piacere di scrivere, immortalare e condividere le nostre esperienze di viaggio in giro per l'Italia e nel mondo. Sono una blogger atipica, molto poco social e non mi piace apparire in foto. Sogno il Sud America, ma poi con il cuore torno sempre a Parigi.

20 pensieri riguardo “Friuli Venezia Giulia: Aquileia, l’Antica Colonia Romana

  1. Uno di quei luoghi i cui ricordi sono legati a noiosissime ore di lezioni di storia alle scuole medie. E invece cosa darei oggi per poterli visitare… magari accompagnata proprio dalle parole di una maestra dei tempi! 😀 Non apprezziamo mai il presente e di questa riflessione voglio farne tesoro, proprio oggi, proprio in questo periodo. Un domani (sto facendo gli scongiuri) potrebbe capitare qualcosa capace di farci rimpiangere queste feste così strane ma intime, tranquille e casalinghe 🙂 Peccato per il Cimitero degli Eroi chiuso. E’ un bimbo che accarezza un pony quello nell’opera dell’ultima foto? *__*

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  2. Sapevo poco di Aquileia, poi questa estate abbiamo trovato una ragazza in gambissima al centro informazioni che senza ammorbarci ci ha dato delle spiegazioni storico logistiche fantastiche…Sai quelle proprio nate per fare quel mestiere? Ecco, per fortuna ancora esistono 😉 Il Cimitero degli Eroi era aperto e infatti lo abbiamo visitato, era il Campanile stranamente chiuso, ma ho pensato fosse per il Covid… Le sculture moderne disseminate fuori la Basilica davano un bel contrasto di antico e moderno, ma non ho avuto la sensazione che fossero bambini, sembravano più figure adulte e anche un po’ in pena…

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    1. Devi perdonarmi! Ho associato la chiusura al Cimitero e mi è partito il “che peccato”. In effetti riguardandolo dopo che mi hai detto la tua impressione, sembra più una persona che quasi invoca aiuto, non un bimbo in atteggiamento affettuoso nei confronti della sua cavalcatura… ma magari sono nuovamente in errore 😛 E’ un piacere quando incontri persone così, io ultimamente o le becco troppo sintetiche al limite del “cercatelo sulla mappa”, o al contrario logorroiche che ti fanno passare la voglia 😀 Ma ora come ora abbraccerei tutte le tipologie!
      Scusami ancora! 😉

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  3. Sai che non sapevo nemmeno dove fosse Aquileia? Mi vergogno ad ammetterlo, ma è così. Ne ricordo il nome – probabilmente per via delle lezioni di storia, come ha scritto Orsa, ma niente di più. E ancora una volta hai stuzzicato la mia curiosità verso un posto che prima non conoscevo. Chissà quando sarà di nuovo possibile spingersi nel “lontano” Friuli?
    Ti auguro tanti viaggi (insieme alla futura piccola viaggiatrice) nel 2021 😘

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  4. Aquileia è bellissima; quando abitavo in Veneto ci sono stata varie volte per accompagnare le mie classi in gita scolastica. Mi piacerebbe moltissimo tornarci da sola, per potermi gustare meglio questo fantastico sito.

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    1. Non sapevo avessi vissuto in Veneto nè che insegnassi materie umanistiche… che bello Teresa! Io ad Aquileia non ero mai stata e me ne sono innamorata. Mi sarebbe piaciuto andarci in gita scolastica!

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  5. Ricordo di essere stata molti anni fa ad Aquileia e di essermi stupita ed emozionata per la bellezza dei mosaici. La vera passione per questa forma d’arte è arrivata in seguito ma ricordo ancora la meraviglia del pavimento della basilica. Mi piacerebbe tornare e sono sicura che apprezzerei altri dettagli

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    1. Io avevo letto qualcosa sui mosaici di Aquileia, ma quando poi effettivamente te li trovi davanti non puoi che restare a bocca aperta perchè non ti aspetti una tale bellezza!

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  6. Ho scoperto con questo articolo un luogo davvero unico, da vedere assolutamente. La sua storia, la sua architettura e gli scorci meravigliosi la rendono una meta davvero accattivante. Metto subito nella lista per il 2021..

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  7. Ci sono passata spesso vicino ma non mi sono mai fermata mannaggia, spero la prossima volta che sarò nella zona di vederla perchè sembra davvero suggestiva. Mi salvo il vostro articolo così da consultarlo nuovamente quando ci andrò!

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