Milano 2011: Pasquetta e concerto Dropkick Murphys

“Ti prego! Ti prego! Ti prego! Mi accompagni al concerto dei Dropkick Murphys a Milano il prossimo 26 aprile?” La nostra avventura milanese è cominciata così, con Valerio implorante al telefono mentre cercava di convincermi alla folle trasferta. “Vabbè”-dico io conciliante-“cerchiamo di partire almeno il giorno prima così mi vedo la città.” Detto, fatto.

Una volta chiesti i permessi al lavoro abbiamo acquistato i biglietti sul circuito TicketOne per 27 euro l’uno e siamo partiti il giorno di Pasquetta, che quest’anno, ahimè, è capitato di 25 aprile, lasciando i nostri amici a crogiolarsi pigri nel dubbio di cosa fare in una giornata di pioggia.

Ero stanchissima già alle 6:00 del mattino: a Pasqua ho lavorato tutto il giorno portando in farmacia un porta pranzo con qualche uovo sodo, salame e del casatiello, per avere una parvenza di festa (che tristezza…),  e non ho avuto modo di recuperare.

Piove, come nella più classica delle Pasquette, ma quando arriviamo a Milano c’è il sole e un bel calduccio primaverile. Abbiamo prenotato una notte all’hotel Trentina, vicino Piazzale Loreto, recensito egregiamente (?) sul fido sito di TripAdvisor. 38 euro a notte, colazione compresa: non ci sembrava vero in una città cara come Milano….

La stanza è all’ultimo piano di una vecchia casa fatiscente, senza ascensore, davanti a un bel parco attrezzato, vuoto a quest’ora (sono circa le 14:00) e con questa afa. I mobili di compensato sono più che spartani, il bagno pieno di muffa, c’è polvere ovunque e capelli sul pavimento. Ma di questo ci renderemo conto solo più tardi. Ora siamo stanchissimi e una volta sdraiati non possiamo far altro che cadere in un sonno profondo. Dopo un’ora ci prepariamo per uscire. A piedi arriviamo alla stazione metro di Loreto, quindi, con un po’ di indecisione, nonostante Valerio abbia vissuto a Milano per circa un anno e mezzo, siamo in Piazza San Babila. Ci sono molte manifestazioni in programma oggi. Cortei inneggianti alla Costituzione, all’unità d’Italia, al diritto al lavoro e molte installazioni artistiche, in particolare “Winter” di P. Haas, omaggio all’Arcimboldo, e ben due opere di Mimmo Paladino: La Montagna del Sale, tra la statua equestre di Vittorio Emanuele II e il Duomo, e il “Cacciatore di Stelle”, un aeroplano della Piaggio, il primo nella storia a entrare nell’arte contemporanea, sotto la cupola della Galleria.

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Sono pochi i negozi aperti, tranne qualcuno con dei bodyguard a far selezione all’ingresso, neanche fossero discoteche, in via Monte Napoleone…prezzi da capogiro. Entriamo a dare un’occhiata alla Galleria Vittorio Emanuele II, dove c’è il famoso Caffè Zucca (locale preferito da Verdi, Toscanini, ma anche Boccioni e Carrà) e il mosaico del Toro, araldo di casa Savoia, con gli attributi belli in vista. Tradizione vuole che porti fortuna farvi perno con un piede quindi eseguire una rotazione ad occhi chiusi. Un vero rituale… c’è la fila! Da Piazza Duomo arriviamo a piedi fino al Castello Sforzesco, quindi siamo nello splendido parco Sempione, pieno di famiglie e ragazzi.

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A piedi passiamo per la ChinaTown milanese, quartiere Sarpi, finchè a Moldova riprendiamo la metro e siamo a spasso lungo i Navigli. Adoro questa zona! E’ piena di ragazzi in giro con le bici e locali per l’aperitivo dai quali provengono musica e risate… l’atmosfera è molto rilassata e rilassante. Decidiamo di fermarci qui per la cena, stasera pizza.

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Il mattino seguente, dopo una colazione dignitosa, ma ben lontana dai commenti entusiastici che avevo letto nelle recensioni, paghiamo e finalmente ce ne andiamo in zona Brera per una visita alla meravigliosa Pinacoteca.  Tiepolo, Canaletto, Raffaello Sanzio, ma io resto affascinata dal realismo de Il Cristo Morto del Mantegna e dalla Cena in Emmaus  del Caravaggio. Anche il quartiere è delizioso, ricco di negozi di antiquariato e di ristorantini interessanti. A piedi arriviamo a Parco Turati, il mio preferito, e dopo un pranzo al fast food ci facciamo una passeggiata in Via Buenos Aires dove facciamo anche un pò di shopping a prezzi ragionevoli.  Stanchi torniamo a stenderci sul prato di Parco Turati, dove ci appisoliamo anche un pochino vista la pace e l’estate che sembra essere già arrivata, poi andiamo a recuperare la macchina in zona hotel e andiamo a prendere il nostro caro amico Lorenzo che da Cremona ci ha raggiunti con il treno. Vederlo è sempre una grandissima gioia!!

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All’Alcatraz stanno già suonando i Devil’s Brigade, quindi i MadBall infine loro, i mitici Dropkick Murphys, un concentrato di tradizione irlandese e puro rock bostoniano. Che esperienza!!! Mi sono divertita tantissimo!!SNC00023

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All’uscita siamo affamati, così ci fermiamo per un pezzo di pizza e un kebab in una losca pizzeria della periferia milanese poi ce ne andiamo a Cremona, dove Lory ci ha già preparato il suo lettone matrimoniale.

 La mattina seguente Lory se ne va al lavoro e ci lascia le chiavi di casa. Potremmo fare colazione con calma e poi portargliele in ufficio, ma dobbiamo tornare a Roma, il lavoro mi aspetta alle 16:30 precise, così chiudiamo casa, passiamo da lui per ringraziarlo per l’ennesima volta (non è mai abbastanza…) e dopo un traffico pazzesco riusciamo a tornare in orario. … Milan l’è un gran Milan!