Parigi 2007

Finalmente si parte! E’ da aprile che io e Vale abbiamo prenotato i biglietti aerei e comprato guide turistiche e adesso che è arrivato il momento di toccare con mano tutto quello letto e straletto fin ora non siamo più nella pelle!

I giorno: Il volo è fissato per le 9:30 da Ciampino, ma decolleremo solo un’ora più tardi per problemi di traffico aereo. Atterriamo sotto un cielo carico di nuvole.. che iella,in otto giorni non abbiamo mai visto sole, ma per fortuna Parigi è affascinante anche con la pioggia! Uscire dall’aeroporto di Orly Sud è una specie di caccia al tesoro per noi che vorremmo evitare di spendere 20-30€ per un passaggio in taxi..così prendiamo una specie di trenino velocissimo e gratuito che ci porta ad Orly Ouest, una navetta che ci ferma a Pont de Rungis (qui facciamo l’abbonamento Carte d’Orange per girare nei prossimi giorni liberamente tra metro e treni rer.. a proposito,fatevi prima di partire le foto tessera.. sono obbligatorie), un treno rer c e la metro10..arrivati in albergo,finalmente,nel cuore del quartiere latino! L’hotel ci lascia a bocca aperta..non solo perché è letteralmente attaccato al Pantheon, ma anche per la camera..decorata in stile diciottesimo secolo, ha pareti rivestite di tessuti variopinti e stucchi davvero eleganti.. e poi pulita, accogliente..insomma, un vero colpo di fortuna! Siamo abbastanza stanchi così decidiamo di uscire solo dopo un lungo riposino. Per cena mangiamo un fantastico kebab in Rue des Harpes..si vede che siamo vicino la Sorbona..qui è pieno di ragazzi, di bistrot a menù turistico, di ristoranti etnici..una pacchia per noi che adoriamo sperimentare cucine nuove!

II giorno: ci svegliamo presto e, ancora un po’ appesantiti dalla cena di ieri sera, coltiviamo l’appetito passeggiando per i bellissimi giardini di Luxembourg, scendiamo per Boulevard St.Michel e, dopo una sosta in una delle tante croissanterie di zona, andiamo a visitare la st.Chapelle.

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Facciamo il Museum Pass, un coupon che vale dai 4 ai 6 giorni e che permette di evitare file per fare i biglietti. La chiesa è una delle più antiche di Parigi, con delle stupefacenti vetrate multicolore..Proseguiamo la nostra passeggiata passando vicino la Conciergerie e, attraversando la Citè, entriamo a Notre-Dame. L’esterno, ok, è noto ai più per le sua possenza ed eleganza, ma gli interni sono a dir poco eccezionali! Ci piacerebbe salire sui torrioni per ammirare da vicino i famosi doccioni, ma, ahimè, c’è una fila chilometrica e qui, purtroppo, il pass non ci aiuta.

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Il lungo Senna intorno alla cattedrale è molto pittoresco, pieno di bancarelle tipiche che vendono ogni sorta di souvenir. Ce la facciamo a piedi fino a Pont Neuf, che collega l’Ile De La Citè e l’Ile St.Louis, e passando accanto a botteghe di fiori e di animali, arriviamo nel quartiere Les Halles,dove mangiamo dell’ottimo pollo fritto! Il pomeriggio lo passiamo al Centre Pompidou, tra le originali bizzarrie che solo l’arte postmoderna e concettuale possono regalare!

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III giorno: stamattina ci concediamo una colazione in una brasserie tipica in Rue de Rivoli.. croissant con burro e marmellata, cappuccino con panna, crepes cioccolatosa, succo d’arancia..E’ stato saggio fare una colazione tanto abbondante..oggi si cammina e con questo freddo abbiamo decisamente bisogno di energie.

Costeggiamo il mastodontico Louvre e arriviamo al suo celebre Carrousel; proseguiamo per i giardini della Tuileries fino a Place de la Concorde.. a questo punto prendiamo la metro e arriviamo all’Opera..bello questo quartiere! E’ pieno di gioiellerie e hotel chic! Ci riposiamo a Place Vendome poi ci incamminiamo per gli Champs Elysees. Deve essere fantastico a Natale, quando i filari d’alberi son tutti illuminati a giorno..oggi mi sembra un vialone come un altro e per di più in salita..che faticaccia arrivare fino all’Arco di Trionfo!!

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Non contenti saliamo sulla terrazza per delle foto panoramiche. Una volta scesi siamo di nuovo in metro per andare a vedere lei, la diva, la Tour Eiffel! Impossibile salire su in cima..ci sarà più di un’ora di fila per gli ascensori e altrettanto per la salita a piedi..decidiamo di lasciar perdere..Vale poi ha già le vertigini…Passeggiamo per il curatissimo Champ de Mars e arriviamo al Dome, la cupola dorata dell’Hotel de Les Invalides. Mangiamo un’ottima quiche  poi passiamo alla visita del piccolo sarcofago rosso dove sono conservate le spoglie di Napoleone. A piedi arriviamo al Pont Alexander III, forse uno dei più belli di Parigi poi, consapevoli che per oggi può bastare, torniamo stremati in albergo..non senza aver visto gli splendidi interni del Pantheon, naturalmente.

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IV giorno: stamattina visitiamo il Museo D’Orsay, tappa obbligatoria per chi, come me, è appassionata d’arte in generale ma soprattutto è innamorata dell’impressionismo! Già la struttura è un’opera d’arte. Ricavato da una vecchia stazione ferroviaria, presenta tre piani ricchi non solo di capolavori di Monet, Manet, Renoir, Degas, Caillebotte e altri, ma anche splendide sculture (suggestivo l’Ugolino bronzeo di Carpeaux in netto contrasto con quello marmoreo di Rodin) e oggetti di arredamento in stile Art Noveau. Per pranzo ci spostiamo in Boulevard Haussman, così dopo possiamo fare una capatina alle Galleries La Fayette. Scelta non azzeccatissima visto che è sabato pomeriggio e quindi gremito di gente! C’è da dire che se anche fosse stato vuoto tanto non avremmo comprato niente..qui è tutto carissimo!!Torniamo in albergo che non è troppo tardi..dopo un bel riposino abbiamo forze sufficienti per uscire e andare a cena in uno dei tanti bistrot caratteristici tra rue Des Harpes e rue st.Severin..provate la loro fantastica carne al formaggio roquefort..resterete folgorati!

V giorno:domenica prendiamo la rer c e andiamo verso sud, a Versailles. Con il museum pass ci evitiamo la lunga fila che precede la visita alla reggia e con l’aiuto delle mappe gratuite all’interno cominciamo il tour partendo dalla cappella reale, riccamente decorata di marmi e oro. Proseguiamo per una lunga e poco interessante pinacoteca, quindi saliamo al piano superiore,dove comincia un’interminabile sfilza di saloni(da quello della Guerra hanno tutti nomi presi dalle divinità greche)tutti all’insegna del lusso più sfrenato. Naturalmente la sala che mi ha più colpita è quella degli specchi:è qui che si tenevano le cerimonie ufficiali e,per fortuna,è quasi del tutto restaurata!Con7€visitiamo i giardini ..con mappa in pugno,tanto sono immensi e accompagnati da una superba musica da camera che davvero ti fa sentire una nobile a spasso per le sue proprietà. Il vero fiore all’occhiello dei giardini sono le fontane,vere opere ingegneristiche, una più bella dell’altra, anche se, personalmente, trovo che il bacino di Apollo e quello del Drago non abbiano rivali!Per pranzo arriviamo al Gran Canal,dove il re organizzava le sue feste sull’acqua. Plachiamo il nostro appetito con due ottime baguette, poi ce la facciamo a piedi fino al Grand Trianon, una “dependance”in marmo rosa dove il re amava passare il suo tempo con la sua favorita, Madame de Maintenon..il ritorno in stazione è davvero drammatico..mi fanno male i piedi,è il primo giorno afoso..che stanchezza… però, cavoli, quanto è stata bella questa gita!

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VI giorno: passiamo tutto il lunedì mattina al Louvre, una visita mirata alle opere che più ci interessa vedere, però, senza inutili maratone. Cominciamo dall’ala Denon e resto ammaliata dalle sculture etrusche(il Sarcofago degli sposi era raffigurato su tutti i sussidiari delle elementari ed ora ce l’ho proprio davanti agli occhi),dalla Venere di Milo,dalla splendida Nike di Samotracia, la pinacoteca italiana, Amore e Psiche, la perfezione assoluta.

1915202_1291737343085_7534115_nPer pranzo ci fermiamo a mangiare in uno dei caffè all’interno del museo,poi torniamo in albergo in Batobus, una specie di mini crociera a fermate sulla Senna che ti permette di fare delle foto davvero molto belle. Ci facciamo fermare a Jardin de Plantes, dove c’è un bellissimo orto botanico,e passando per rue de Mouffetard siamo di nuovo in albergo.

VII giorno:martedì passeggiata a MontMartre.Arriviamo con la metro alla fermata Abbesses,ancora completamente in stile Art Noveau e prendiamo la teleferica col solo biglietto della metro. Credevo fosse un tragitto lungo e panoramico,invece facciamo la fila solo per evitare due rampe di scale..In cima restiamo a bocca aperta dallo splendido scenario che si palesa davanti a noi..Parigi è ai nostri piedi mentre alle nostre spalle svetta la Basilica del Sacro Cuore. Siamo letteralmente circondati da artisti di strada che chiedono di poterti fare un ritratto..Siamo proprio nella Parigi più pittoresca, capace di regalarti scorci suggestivi (Place de Tertre, Rue st.Rustique) e che ancora conserva quell’aria vagamente campagnola passando per la più antica vigna della città per esempio,o nei pressi del Moulin de la Gallette. Scendendo hai invece la sensazione di addentrarti nella Parigi più peccaminosa e trasgressiva..quella di Pigalle,dei sexy shop,dei malfamati locali che ti propongono lap-dance alle 11 :00 del mattino, del Moulin Rouge..Cartoline di rito per la mia collezione,dolcetti arabi carichi di pinoli e pistacchi da smangiucchiare sulla via del ritorno e siamo di nuovo in hotel..la fatica comincia a farsi sentire..meglio preservare un po’ di energie anche per domani..si va a Disneyland!

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VIII giorno:con la Rer A arriviamo proprio in prossimità del parco di EuroDisney. Abbiamo comprato il biglietto già all’aeroporto di Orly il primo giorno..mossa saggia vista la fila che serpeggia davanti ai botteghini!L’ingresso per il solo grande parco(cioè senza entrare nei Walt Disney Studios)costa 46€. Il parco è grande,a sua volta suddiviso in 5 mini parchi a tema..tutto ovviamente richiama il mondo di Topolino e company,ma noi preferiamo dare precedenza alle attrazioni segnalate sulla mappa dal simbolo color arancione e cioè “per ragazzi”, diversificate da quelle rosa e blu,assai più numerose,dedicate ai bimbi e alle loro famiglie. Ci siamo divertiti da matti! Dopo aver visto una delle tante parate e comprato gli inevitabili ricordini,verso le 18:00 ce ne andiamo,bagnati come pulcini..è stato il ferragosto più piovoso che mi sia mai capitato! Stasera aspirina per due poi si fanno i bagagli..domani si torna a casa,sigh!

IX giorno: Paris adieau! Ci piange il cuore dover lasciare una città così speciale e cerchiamo di capire per quale motivo ne siamo rimasti così affascinati. Probabilmente non è solo un fatto di bellezza oggettiva, ma anche una questione di atmosfera che non è facile trovare altrove. Se partirete in coppia sarà davvero difficile non confondervi con la vostra luna di miele.